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10 Settembre 2007

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10 Settembre 2007

Hockey su pista - Serie A1

Il difensore lodigiano si dice entusiasta della guida di Crudeli

Severgnini ora si sbilancia: «Amatori, mi renderò utile»

LODI - A detta di tutti quella di quest'anno dovrà essere la stagione del rilancio giallorosso, ma soprattutto la stagione in cui i giovani lodigiani saranno chiamati a consacrarsi finalmente a tutti gli effetti in Serie A1, magari grazie anche alla straordinaria esperienza e qualità dei nuovi campioni arrivati quest'estate in casa Amatori. E tra i numerosi ragazzi provenienti dal vivaio c'è Luca Severgnini, da anni ormai stabilmente nel giro della prima squadra, pronto quest'anno a un campionato di grande livello e magari al salto di qualità:«"Quella che sta per iniziare per noi giovani è senz'altro un'annata molto importante, in cui dovremo dimostrare di essere all'altezza - attacca il “Seve” -. Abbiamo una squadra di grandissimi campioni dai quali si può solo imparare e spero che per tutti noi sia l'anno giusto per dimostrare di poter stare in questa squadra a questi livelli». Severgnini, come tutti gli altri ragazzi, ha cominciato in anticipo la preparazione per entrare il prima possibile in condizione e non deludere le attese del nuovo tecnico Crudeli: «È già un po' che sto lavorando sodo, specie dopo l'operazione di ernia inguinale e la fatica si fa sentire. Mi sembra però che stiamo facendo un ottimo lavoro sia fisico che tecnico-tattico da quando è arrivato Crudeli e penso che arriveremo preparati alle prime gare ufficiali. Personalmente ho sofferto un po’ dopo l'intervento, ma ora mi sento bene e sto cercando di dare il massimo in ogni allenamento per non deludere il mister». Il 24enne difensore parla poi del Crudeli allenatore e dei suoi nuovi compagni: «Innanzitutto allenarsi al fianco suo e degli altri è un onore e dà modo a tutti di imparare moltissimo. Sia lui che Polverini e Karam, oltre che grandissimi giocatori, sono anche belle persone, si sono inseriti benissimo e sono certo che ne uscirà un grande gruppo. A questo proposito l'istituzione della cena di squadra il mercoledì è un altro modo per fare gruppo e unirci ancora di più: un grande gruppo servirà per affrontare al meglio tutta la stagione. Crudeli è molto esigente, questo si sa, lavora su tutti i particolari, non lascia nulla al caso e in questo modo non si può far altro che migliorare. Nella scorsa stagione sotto la guida di Perin penso di essere cresciuto molto sia a livello tecnico che tattico e credo che questo miglioramento possa aiutarmi molto a entrare nei meccanismi e nelle richieste di Crudeli - chiosa Severgnini -. So che quest'anno le cose saranno diverse dagli anni scorsi, avremo più pressione, saremo obbligati a vincere di più, ma è quello che tutti vogliamo: la speranza è di poter essere utile a questa squadra dando il mio contributo e dimostrando tutto il mio valore».

St.Bl.

Mariotti prevede una buona stagione per le due lodigiane

In pista non ci sarà più Massimo Mariotti. Dopo venticinque anni l’hockey italiano perde uno dei suoi giocatori più forti e quello più titolato. Mariotti continuerà ad allenare il Follonica, ma andrà in panchina senza più i pattini ai piedi. Domenica a Follonica si sono dati appuntamento i più grandi talenti dell’hockey europeo degli ultimi trent’anni (tra loro anche Marzella, Pujalte, Ayats, Hugo, Girardelli, Cupisti e Fantozzi) per salutare l’ultima apparizione del campione toscano al “Capannino”. «Nello sport tutto ha una fine e per me è giunto il momento di lasciare - spiega l’ormai ex giocatore -. È una decisione maturata durante il periodo estivo dopo una stagione esaltante e ricca di soddisfazioni». Mariotti però ha già la testa al campionato, dove ai nastri di partenza il suo Follonica troverà concorrenti sempre più insidiosi: «Da più parti indicano il Bassano come il grande favorito per lo scudetto: non posso che rispettare queste opinioni. In Veneto sono arrivati giocatori del calibro di Sergio Silva e Antezza e ora Bresciani ha a disposizione una rosa di otto campioni. In prima fila ci sarà anche il Viareggio, che sembra intenzionato a migliorare i risultati della stagione scorsa. Ma tutti dovranno fare i conti con il Follonica: a noi non piace mai perdere. La nostra squadra parte con qualche interrogativo in più rispetto al passato: tutti hanno un anno in più, le motivazioni possono essere meno forti e qualche nuovo innesto come Pallares e Farran dovrà integrarsi con il resto del gruppo. La società ha operato bene e i nuovi arrivi mi hanno convinto ad appendere i pattini al chiodo: i conti li faremo a fine stagione. Dopo le prime tre vedo una lotta tra Valdagno e Amatori Lodi, che a mio giudizio ha costruito una buona squadra. A Lodi sono arrivati campioni di sicuro rendimento. Del resto una piazza così merita di vedere hockey ad alto livello. Oggi non si possono fare programmi a medio termine, bisogna essere in grado di dare subito certi risultati. Ha fatto bene la società ad andare sul sicuro: Crudeli non si discute, non sarà quello di dieci anni fa ma è molto meglio dei giovani che ci sono oggi in circolazione; Polverini è un giocatore molto duttile; Karam è spettacolare e un ottimo assist man. Non so se Brescia riuscirà a ripetere la stagione scorsa: in una squadra così dovrà sacrificarsi e conoscendo Crudeli gli chiederà un lavoro anche in copertura. I portieri non hanno l’esperienza degli uomini di movimento, ma sembrano dei giovani interessanti». Per la neopromossa Ash invece Mariotti vede un campionato senza grandi patemi: «Sulla carta l’Ash mi sembra superiore ad altre cinque formazioni - chiude il 43enne grossetano -. La squadra ha esperienza grazie a uomini come Piscitelli ma anche qualità: Romero è un buon elemento, uno dei più interessanti nella rosa del Conception».

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