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11 Giugno 2007 Hockey su pista Il neoacquisto lodigiano sarà l’unico giallorosso ai Mondiali Il Brasile e l’Amatori dividono il cuore del veterano Karam
Lodi - Sarà l'unico portacolori giallorosso ai Mondiali di Montreux e promette di esserlo da protagonista assoluto. Alan Karam, in questi giorni in Spagna con il suo Brasile per preparare la rassegna iridata, fa il punto della situazione a cinque giorni dall'inizio del torneo iridato: «Questo dovrebbe essere il mio decimo Mondiale, ma ogni volta che indosso la maglia del mio Paese sento delle sensazioni davvero uniche. Direi che quest'anno abbiamo una buona squadra, abbiamo lavorato bene fino ad oggi e le amichevoli e il torneo di Blanes ci hanno dato risposte positive. Ora aspettiamo l'arrivo di Didì per essere al completo: dobbiamo ancora trovare la giusta amalgama, dato che non giochiamo quasi mai insieme durante l'anno, ma penso che potremo disputare un buon Mondiale. È chiaro che per andare molto avanti in competizioni come queste servono anche degli episodi fortunati e noi dobbiamo farci trovare pronti quando ne avremo bisogno e cercare di sfruttarli. Sono convinto che questo Brasile possa fare molto bene». Brasile che nel torneo di Blanes ha incontrato anche l'Italia in una gara finita 5-5. Che impressione ha avuto Karam della Nazionale azzurra tanto discussa in questo momento? «Personalmente l'Italia non l'ho vista male, anzi, contro di noi ha fatto una buona partita. È un gruppo giovane che può far bene ed è chiaro che bisogna avere pazienza, perché non ci sono in quella squadra giocatori di esperienza che possano fungere da leader, ma evidentemente la Federazione ha deciso di fare altre scelte. L'innesto di Travasino poi aumenta sicuramente il potenziale dell'Italia, ma secondo me manca soprattutto un bomber, un giocatore che sottoporta non sbaglia, per esempio Dolce che in questa squadra sarebbe perfetto». Karam in ogni caso vede Italia e Brasile in grado di fare bella figura tra meno di una settimana in Svizzera, dove come al solito saranno Spagna, Portogallo e Argentina a partire coi favori del pronostico: «Io penso che sia noi che l'Italia possiamo disputare un buon Mondiale, anche se non sarà facile e dipenderà da tantissimi fattori. Come ho detto prima un Mondiale può essere deciso da un episodio, ma l'importante sarà dare il massimo in ogni gara e cercare di arrivare il più lontano possibile. Le squadre forti sono molte e tanto dipenderà dagli accoppiamenti che usciranno nella fase ad eliminazione, ma io credo che Italia e Brasile diranno la loro anche se le favorite rimangono quelle di sempre, Spagna e Portogallo su tutte». E alla fine un pensiero a Lodi e all'Amatori che anche l'asso carioca vede tra le primissime del prossimo campionato come già affermato dall'altro nuovo acquisto giallorosso Franco Polverini: «Sono d'accordo con quello che ha detto Franco. Anch'io penso che noi come quintetto non siamo inferiori a nessuno, nemmeno al Follonica, e di sicuro ce la giocheremo alla pari con tutti - chiosa Karam -. Restano da vedere i portieri e la panchina. Abbiamo due ottimi portieri, giovani che però non sono abituati a giocare a certi livelli e bisognerà vedere come reagiranno a certe pressioni durante la stagione. Per la panchina, io non so se arriverà un altro giocatore o se staremo così, ma penso che sia necessaria una panchina composta da uomini di una certa esperienza perché solo i giovani non bastano. Comunque saluto tutta la gente di Lodi e dico loro che il prossimo anno ci sarà da divertirsi».
S.B. |
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