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11 Marzo 2008

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11 Marzo 2008

Hockey su pista - Serie A1

I due bomber argentini sabato hanno trascinato Ash e Amatori al successo nei finali di gara

Ariel+Ariel = vittoria: a Lodi la via del gol porta lo stesso nome

LODI - Ariel Romero e Ariel Brescia, il “nuovo” e il “vecchio”, i due bomber che a ritmo di tango argentino stanno trascinando Lodi nei play off. Sono senz’altro i due attaccanti sudamericani di Ash e Amatori a meritarsi la copertina dopo la 21esima giornata, quella che per la prima volta quest’anno vede le due nostre portacolori a braccetto in piena zona play off. Sono state necessarie infatti due loro magie negli attimi finali delle gare con Roller Bassano e Prato per far sì che “aquilotti” e giallorossi centrassero quei tre fondamentali punti utili per agguantare, anche se solo temporaneamente, la zona nobile della classifica. È servito il loro fiuto del gol, il loro cinismo e, perché no?, anche un pizzico della loro “follia” nel finale di gara per far sorridere Ash e Amatori e riaccendere un derby lodigiano che sembra essere davvero non voler finire mai. Ariel Romero e Ariel Brescia, due bomber tanto diversi ma così uguali, a partire dal nome, Ariel, che ormai dall’anno scorso in riva all’Adda è sinonimo di gol a raffica. Entrambi attaccanti di professione, entrambi argentini rigorosamente di San Juan ed entrambi legati a un numero di maglia, il 5, che quest’anno solo l’arrivo di Crudeli ha cancellato dalle spalle del centravanti giallorosso. Ma soprattutto entrambi decisivi sabato sera e anche qui le coincidenze sono parecchie, a partire dal fatto che entrambi dovevano affrontare impegni sulla carta abbordabili, l’Ash contro il Roller Bassano penultimo in classifica e l’Amatori contro il fanalino di coda Prato, entrambi poi piegati a fatica e solo di misura. Per continuare con le analogie, tutti e due partendo dalla panchina hanno realizzato il gol-vittoria e tutti e due l’hanno fatto quando ormai tutto sembrava perduto e il tempo sul cronometro calava tragicamente in fretta. Brescia a due minuti dalla sirena ha piazzato la stoccata vincente necessaria per piegare un indomito Prato sul campo neutro di Follonica e qualche ora più tardi Ariel Romero lo ha imitato realizzando il 3-2 dell’Ash in rimonta sul Roller Bassano quando il cronometro segnava 24’02”. Il gioiellino dell’Ash ha segnato una tripletta, la seconda della sua stagione, l’esperto attaccante giallorosso una doppietta: per entrambi ora i gol in campionato sono 15 (anche se il giallorosso se ne è visto scippare uno dalla Lega) e la possibilità di aumentare il bottino da qui a fine stagione è molto concreta. Entrambi poi quest’anno segnano soprattutto nei secondi tempi, 9 volte su 15 Brescia, addirittura 12 su 15 Romero, risultando spesso decisivi. Una differenza però tra i due c’è, l’età: 37 anni per Ariel il “vecchio”, 22 per Ariel il “nuovo”, il che presuppone prima o poi un ipotetico passaggio di consegne tra i due, sempre e comunque all’insegna del gol. Intanto Lodi si gode i due Ariel, i profeti argentini del gol che provano a trascinare Ash e Amatori nell’Olimpo dei play off.

Stefano Blanchetti

Brescia infonde coraggio all’Amatori: «Il sesto posto è alla nostra portata»

LODI - Ariel Brescia si è fatto proprio un bel regalo di compleanno. Anche se con un po' di anticipo (ha infatti compiuto 37 anni ieri), il bomber di San Juan sabato ha permesso all'Amatori di scavalcare l'ostico Prato mettendo a segno una preziosissima doppietta: «Per me è sempre un piacere dare una mano alla società - attacca Brescia -, ovviamente sono felice quando faccio gol ma lo sono ancora di più quando posso aiutare la mia squadra a vincere. Contro il Prato è stata una partita difficilissima, perché questa squadra si chiude in difesa e diventa impenetrabile; in aggiunta le abbiamo permesso di andare in vantaggio e tutto si è complicato ancor di più». Dopo un girone di andata piuttosto travagliato sembra che ora, almeno a livello di minutaggio, qualche cosa sia cambiato per l’attaccante dell’Amatori: «In Coppa Italia era andato tutto bene - precisa il 37enne argentino -: ho fatto tre gol importantissimi al Valdagno che hanno permesso di arrivare poi in finale. Successivamente ho avuto qualche problema fisico agli adduttori che ha pregiudicato un po' il mio rendimento e quindi le mie prestazioni. Dal girone di ritorno credo che le cose stiano un pochino migliorando, vado a segno con più continuità e riesco a esprimermi meglio». Obiettivo dichiarato dei giallorossi è quel sesto posto che garantirebbe in un colpo solo sia i play off che la qualificazione alle prossime coppe europee: «Il nostro obiettivo è senza dubbio quello - sottolinea Brescia -: adesso abbiamo due partite in casa e sarà fondamentale fare punti in entrambe le occasioni. Credo proprio che la gara più importante sia quella contro il Breganze, perché sarà un nostro diretto avversario proprio per la rincorsa al sesto posto. Quando giochiamo in casa abbiamo ancora più fame di vittoria perché c'è dalla nostra parte un pubblico magnifico che ci sostiene e ci sorregge, come si suol dire è l'uomo in più che scende in pista. Credo che la nostra squadra abbia la gente giusta e l'esperienza necessaria per ambire a determinati traguardi». A complicare un po' i piani ci si è messa però anche l'Ash dell'amico nonché concittadino Ariel Romero: «Conosco benissimo Ariel - dice Brescia -, praticamente l'ho visto crescere e ho seguito costantemente i suoi passi. Siamo nati nella stessa città (San Juan, ndr) e sportivamente siamo cresciuti tutti e due nel Concepciòn, conosco anche benissimo la sua famiglia. Credo che, pur essendo entrambi attaccanti, siamo due giocatori diversi: io sono più un uomo d'area mentre lui sa benissimo portare la palla e girare anche lontano dalla porta». Per quanto riguarda più in generale i “cugini” invece dice: «Quella di Belli è un'ottima squadra, fin dall'inizio del campionato ho pensato che fosse un gruppo in grado di ambire a qualche cosa di più della salvezza. Sapevo che prima o poi sarebbero venuti fuori e infatti ora hanno scalato la classifica».

Aldo Negri

Il Breganze è travolto dal ciclone Tataranni e ora deve inseguire

Una giornata pro Lodi. Alle vittorie di Ash e Amatori ha fatto da contraltare la sconfitta del Breganze nel derby di Trissino. I rossoneri sono stati travolti (7-2) dall’ottimo Abalos decisivo in avvio (doppietta) e dallo scatenato Tataranni (4 gol) a chiudere i conti: ora in classifica sono stati superati sia dall’Amatori che dall’Ash. Nell’anticipo di venerdì era stata netta (7-3) anche la vittoria del Valdagno a Viareggio (2 punti nelle ultime quattro giornate): Nicolia ha segnato solo un gol, sugli scudi stavolta Cocco (tripletta) e Davide Motaran (doppietta). E in attesa del posticipo di domani Bassano-Novara, perentorio è stato anche il successo della capolista Follonica a Giovinazzo, illuso dal vantaggio di Illuzzi ma poi travolto 7-2 dalla solita mitraglia maremmana (un solo gol per Mirko Bertolucci). Infine un grande Hernandez (tripletta) ha deciso in favore del Castiglione il derby con il Forte dei Marmi (5-3). Nella classifica dei cannonieri procedono appaiati Mirko Bertolucci e Nicolia, ora a quota 40; Alessandro Michielon (35) è avvicinato da Tataranni (32), mentre il primo “lodigiano” è Karam, nono a quota 19. Tra i portieri sorpasso di Puzzella ai danni di Barozzi: il “guardiano” dell'Ash è ora secondo dietro a Cunegatti.n Lutto nell’hockey lodigiano. È scomparso ieri Pietro Folli, per tutti Pierino, papà di Alessandro, attuale difensore dell’Amatori ed ex dell’Ash. Pur senza essere mai stato giocatore, Pierino Folli è stato legato al mondo delle rotelle fin dagli anni Settanta, quando gestiva il bar adiacente al vecchio “Revellino”. Ed era sempre presente in tribuna per seguire le gesta del figlio. La redazione sportiva del “Cittadino” partecipa con affetto al dolore di Alessandro e della famiglia.

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