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11 Ottobre 2007

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11 Ottobre 2007

Hockey su pista - Serie A1

Scatta sabato un campionato in cui le squadre di Crudeli e Belli reciteranno ruoli importanti

Lodi raddoppia le speranze di play off

L’Amatori ambisce alla quarta piazza, l’Ash lotterà per l’ottava

 

LODI - Lodi si prepara a portare due squadre nei play off scudetto. Con questo ambizioso proposito partirà sabato sera il campionato 2007/2008 di Amatori e Ash. Erano oltre dieci anni che in riva all’Adda non si viveva una vigilia così piena di entusiasmo, con due formazioni attrezzate al punto giusto per arrivare alla post season: un super Amatori, già grandissimo per aver raggiunto la finale di Coppa Italia, che punta come minimo all’Europa; un’effervescente Ash che si presenta al via sì da neopromossa, ma con tutte le possibilità di centrare quell’ottavo posto che vorrebbe dire play off.Il rinnovato e ambizioso Amatori Sporting, dopo aver sfiorato i play off nella scorsa stagione, va inserito senza dubbio tra le primissime, in considerazione della super-squadra allestita in estate. Il ritorno di Roberto Crudeli a Lodi, nella doppia veste di allenatore e giocatore, ha già cominciato a dare i suoi frutti, tanto che dopo ben dodici anni di assenza i giallorossi torneranno a disputare una finale contro i campioni d’Italia del Follonica. Proprio i due gironi eliminatori della coppa nazionale hanno iniziato a dare indicazioni sulle potenzialità dei giallorossi e sul ruolo che potrebbero avere anche in campionato. Il quintetto a disposizione del tecnico toscano è senza dubbio di primissimo livello. In coppa si è rivisto un Amatori padrone come non lo si vedeva da anni, forse ancora non troppo spettacolare (gara con il Valdagno esclusa), ma assai concreto e quadrato. Crudeli lavora molto sulla fase difensiva e i risultati si vedono: i giallorossi hanno subìto appena quattro gol in sei partite, grazie all’esperienza e alla classe della coppia Crudeli-Polverini, al sacrificio degli attaccanti, ma soprattutto alla straordinaria vena di Alberto Losi, scelto quale portiere titolare e tornato a essere fenomeno. Davanti Karam e Brescia non sono ancora al top, ma garantiscono comunque gol (dieci in due nelle sei gare di Coppa) e grande qualità. Sullo starting five di dubbi non ce ne sono e ora cominciano a essercene meno anche sulla panchina. Folli ha dimostrato di essere tornato su livelli importanti e può rappresentare un cambio all’altezza, oltre che una soluzione alternativa con il suo tiro da fuori. D’Attanasio, Giuditta e Severgnini finora si sono visti poco, ma possono dare anche loro un contributo importante in certi momenti della gara. Il rischio in casa Amatori potrebbe nascondersi proprio lì, nella panchina. Crudeli per ora si è affidato quasi esclusivamente ai titolari, anche per affinare per bene i meccanismi; farlo costantemente anche in campionato potrebbe essere rischioso, soprattutto quando si affronteranno squadre composte da sette o otto elementi di movimento. I giallorossi comunque ora sono da quarto-quinto posto, in lotta presumibilmente con il Valdagno che, visto in Coppa, non sembra poi tanto superiore. Il punto di forza è la gestione del possesso palla, fenomenale quando la squadra è in vantaggio; l’incognita è la mancanza di un giocatore in panchina in grado di cambiare ritmo quando invece si troverà in svantaggio.L’Ash dal canto suo non vuole essere da meno e nel suo primo anno di Serie A1 vuole stupire. E le possibilità ci sono tutte perché, se è vero che l’obiettivo primario di una neopromossa deve essere la salvezza, è altrettanto vero che la rosa a disposizione di Aldo Belli può ambire a molto di più. Lo hanno dimostrato anche i test di Coppa, in cui si è vista una squadra solida ma al tempo stesso con un gioco frizzante che, quando sarà al gran completo, potrà mettere in difficoltà chiunque. Puzzella in porta fa più di metà squadra e davanti a lui la coppia Piscitelli-Medina garantisce esperienza e qualità. In avanti Civa è in ascesa e Di Vera ha una gran voglia di stupire: sarà probabilmente lui l’ago della bilancia dell’Ash, perché se farà gol come sa fare un campionato di livello è garantito. E poi occhio ai “gauchos” Bertran e Romero: potrebbero essere loro le rivelazioni del torneo. E se la mancanza di esperienza di alcuni elementi è il fattore di rischio, proprio gli argentini (più che Basso e Giaroni) garantiscono quei cambi importanti che possono fare la differenza nelle partite più tirate. Se così fosse l’Ash sarebbe pronta per approdare ai play off. Lodi intanto è già pronta a tornare la capitale dell’hockey su pista.

Stefano Blanchetti

Terzo incomodo il Viareggio, le altre lotteranno per l’Europa

Follonica davanti al Bassano nei pronostici per lo scudetto

LODI - È un campionato che si preannuncia molto spettacolare quello che si apre domani sera con il derby toscano tra i vicecampioni del Viareggio e il Prato. La lotta scudetto sembra ristretta a tre formazioni, con in pole position ancora i “galattici” del Follonica che nei momenti decisivi riescono sempre a fare la differenza. La squadra di Massimo Mariotti ha perso una pedina fondamentale come Sergio Silva, rimpiazzata da due ottimi elementi come Pallares e Farran; la sconfitta con il Bassano in Supercoppa sembrava aver cambiato le gerarchie, ma i maremmani si sono subito presi la rivincita in Coppa Italia, centrando la finale e umiliando i rivali storici con un eloquente 6-2. Dimostrazione che la squadra da battere è sempre la stessa, soprattutto per lo strapotere fisico dei gemelloni Michielon e la classe cristallina di Mirko Bertolucci. Certo è che le distanze tra i campioni e il Bassano di Pierluigi Bresciani si sono molto assottigliate, grazie all’approdo in giallorosso proprio di Sergio Silva e del bomber Antezza. Vinta la Supercoppa, i vicentini fissano con forza l’obiettivo scudetto ma a oggi sembrano ancora un passo indietro, specie nelle gare senza appello. Il terzo incomodo sarà il Cgc Viareggio di Alessandro Cupisti che, raggiunta a sorpresa la finale scudetto un anno fa, si è rinforzato con Stagi e Soria e non ha perso alcuno dei suoi pezzi pregiati, Montivero e Travasino su tutti. Un gioco collaudato e una rosa ricca di alternative di valore potrebbero inserire i bianconeri tra le due litiganti.Dietro al terzetto di testa preme un gruppetto di quattro formazioni che lotteranno per l’Europa e proveranno a recitare il ruolo di mine vaganti nei play off. Come già detto l’Amatori di Roberto Crudeli è una di queste insieme alla nutrita colonia veneta. Su tutti il Valdagno, già autore la scorsa stagione di un campionato strepitoso culminato nella semifinale play off persa solo a gara-3 con il Follonica. La squadra di Alberto Lodi ha cambiato molto, ringiovanendo e rinforzando molto la rosa: ecco spiegati gli arrivi di Davide e Marco Motaran e di Garcia, “gemello” del funambolo Nicolìa; unico dubbio il portiere svizzero Hauert per una squadra che può comunque contare su almeno sette giocatori di movimento intercambiabili. Il Trissino di Gaetano Marozin ha puntato sugli innesti di qualità di Abalos, De Oro e Tataranni che, sommati a capitan Randon e al portiere Oviedo, compongono una squadra di buon livello: da verificare però come si adatterà al doppio impegno settimanale campionato-Coppa Cers. Appare molto rinforzato anche il Breganze di Tiziano Cogo, formazione meno fisica dell’anno scorso, ma certamente dotata di più alternative e qualità. Partiti Mabilia e Guerrero, i rossoneri si affidano all’esperienza di Ventra tra i pali e alla qualità di Gomez e Pablo Jara fuori che con Giaretta, Lopez e Peripolli possono comporre un roster di tutto rispetto. Grande incertezza per l’ottavo e ultimo posto utile per i play off, per il quale è in lizza figura anche l’Ash di Aldo Belli. Dopo stagioni passate ai vertici il Novara ha rifondato la squadra, salutando i senatori Crudeli, Amato e Monteforte e affidandosi a un gruppo giovanissimo guidato in panchina del “santone” Erasmo Marcon. Rispetto a un anno fa è rimasto solo Simone Motaran in porta e sono arrivati elementi dal defunto Roller, Mastropierro e tre (che presto potrebbero essere quattro) argentini: i giovanissimi Rodriguez, Montigel e Gimenez hanno già ben impressionato in Coppa Italia. Da non sottovalutare nemmeno il Castiglione di Federico Paghi capace di ottenere risultati impensabili e di uscire imbattuto dalla semifinale lodigiana. Fontana in porta, Hernandez, Ferrer e Festa i colpi di una compagine che darà filo da torcere a molti.Le restanti quattro squadre lotteranno per la salvezza. Il Prato, pure esso rivoluzionato, sembra essere un gradino sopra le altre. Partiti tutti i “big”, alla corte di Enrico Bernardini sono rimasti Uribe e Dal Zotto che insieme ai nuovi Farina, Matteo Crudeli e Sterpini proveranno a salvarsi. Rispetto a un anno fa il Roller Bassano ha perso Vega e Liberalon e inserito il solo Zen: abbastanza per prepararsi a una stagione ancor più dura di quella che un anno fa portò alla salvezza via play out. Infine le altre due neopromosse. Se gli arrivi di Vega, Liberalon e Ginestar fanno sperare il Forte dei Marmi di Alessandro Barsi, difficile che Laforgia e Giovanni Piscitelli possano bastare al Giovinazzo di Pino Marzella, chiamato a un’impresa per mantenere la Puglia nell’élite dell’hockey nazionale.

St.Bl.

Regular season fino al 19 aprile 2008, poi i play off con la finale in cinque gare

Regolamento più o meno invariato per l’85esimo campionato di hockey su pista di Serie A1. Ancora quattordici le squadre iscritte e confermata anche la formula che prevede prima una fase di reagular season (con gare di andata e ritorno) e quindi la serie dei play off dalla quale uscirà il nome dei campioni d’Italia. Si parte questo fine settimana, mentre l’ultimo atto è previsto sabato 19 aprile. Dieci giorni più tardi, martedì 29, scatteranno invece i play off a cui prenderanno parte le prime otto: confermato anche il turno preliminare con la settima e l’ottava di A1 che se la vedranno con le prime due della A2, quindi via alla griglia principale con quarti, semifinali e finali. E qui scatta la prima grossa novità che è di fatto un gradito ritorno al passato. La serie di finale, che avrà inizio sabato 24 maggio e che assegnerà lo scudetto, tornerà a essere al meglio delle cinque partite e non più delle tre. Un’altra novità infine è rappresentata dalla possibilità, valida peraltro solo in questa stagione, di schierare addirittura quattro stranieri senza distinzione tra comunitari ed extracomunitari. Per il resto tutto rimane uguale agli ultimi anni, proprio come per la corsa al titolo: da domani infatti tutti ricominceranno a correre per scalzare dal trono il Follonica dominatore delle ultime stagioni.

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