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12 Aprile 2008 Hockey su pista - Serie A1 Questa sera (ore 20.45) i giallorossi vanno a Valdagno con l’obiettivo di superare il Novara «Voglio lo stesso Amatori di Bassano» A Crudeli basta un pari per il sesto posto: «Ma niente calcoli» LODI - A Valdagno come a Bassano. Ma senza tifosi, a cui la prefettura vicentina ha proibito la trasferta. Roberto Crudeli questa sera (ore 20.45) al nuovo “Palalido”di Valdagno vuole rivedere lo stesso Amatori capace di espugnare una settimana fa la pista di Bassano del Grappa e di fare un passo forse decisivo verso la conquista del sesto posto. «Sono consapevole del fatto che ogni partita fa storia a sé - spiega il tecnico dei giallorossi -, ma la squadra deve affrontare questo impegno con la stessa mentalità vincente delle ultime settimane. Ci troveremo di fronte avversari con caratteristiche diverse, ma cercheremo di imporre il nostro gioco come sempre». La vittoria di sabato scorso, la prima di quest’anno contro una squadra di prima fascia, ha rilanciato l’Amatori in classifica e soprattutto nel morale: «I risultati in effetti dicono questo - analizza Crudeli -, ma spesso quest’anno abbiamo giocato alla pari con squadre di primo piano. Non sempre però la fortuna è stata dalla nostra parte, ricordiamoci però che a Follonica sia in Coppa Italia che in campionato abbiamo perso di misura, con il Viareggio abbiamo pareggiato in casa, con il Bassano avevamo già ben figurato al “PalaCastellotti” e con lo stesso Valdagno abbiamo vinto nettamente in Coppa Italia. Per tutto l’anno abbiamo giocato alla pari con formazioni quotate, sabato scorso finalmente è arrivata anche una grande soddisfazione. Sulle potenzialità di chi scende in pista con la maglia dell’Amatori comunque non ci sono mai stati dubbi». E stasera a Valdagno l’Amatori troverà una formazione che dovrà fare a meno di Pranovi, Garcia e dei cugini Davide e Marco Motaran e che forse non avrà più molte motivazioni, soprattutto perché la prossima settimana giocherà la “final four” di Coppa Cers: «In ogni caso troveremo quattro giocatori di ottimo livello - ribadisce Crudeli -: il Valdagno ha una rosa talmente ampia da poter ovviare a qualsiasi assenza. Certo Davide Motaran non è un giocatore facilmente sostituibile soprattutto per alcune sue caratteristiche; Marco invece è meno determinante e un giocatore come Cocco lo può sostituire senza creare grossi scompensi alla squadra». Dopo la sconfitta del Novara a Viareggio (nell’anticipo giocato ieri sera) l’Amatori ha la possibilità di scavalcare i piemontesi, facendo un deciso passo avanti verso la conquista del sesto posto che significherebbe qualificazione certa alle prossime coppe europee: «Ora in effetti dipende soprattutto da noi - racconta il 45enne allenatore-giocatore -. A Valdagno potrebbe anche bastarci un pareggio: giocheremo per vincere e senza fare calcoli, ma potremo scendere in pista con una pressione diversa. Il campionato però non finisce qui: tra sette giorni avremo in casa il Forte e non potremo permetterci cali di tensione». Dopo aver sorpreso tutti a Bassano schierando Folli (determinante con tre gol) al posto di Brescia, Crudeli per stasera potrebbe tornare al quintetto più collaudato: «Solitamente preferisco giocare con una punta di ruolo, ma ovviamente dobbiamo adattarci alle circostanze. Non abbiamo una rosa ampia e dobbiamo sempre calibrare le nostre scelte e le nostre forze. A Bassano ho preferito Folli perché i nostri avversari sono partiti con un quintetto dotato di grande forza fisica. A Valdagno cercherò di capire la loro formazione e poi deciderò cosa fare».Nel frattempo il prefetto di Vicenza Piero Mattei, su “sollecitazione” dell’Osservatorio del Viminale, ha disposto che a Valdagno i biglietti non vengano venduti ai tifosi dell’Amatori. Anche la questura di Lodi “invita caldamente” i supporter lodigiani a non partire. Mario Raimondi Lodi in difficoltà si affida a Nicolia: «Può vincere da solo» un Valdagno decimato ma caricato a mille quello che si appresta a disputare “La partita”, come la considerano in terra vicentina, quella che potrebbe consacrarlo matematicamente quarta forza della A1: «Per noi quella con l’Amatori è la partita dell’anno, non solo per come viene sentita dalla tifoseria, ma soprattutto perché è l’occasione per mettere in archivio il quarto posto: lo strameritiamo visto tutto quello che abbiamo fatto in questa stagione e considerati i problemi che abbiamo avuto - spiega il tecnico veneto Alberto Lodi -. Non stiamo assolutamente pensando alla “final four” di Coppa Cers della prossima settimana, ma solo a questa partita: siamo molto concentrati e determinati a vincerla anche se sappiamo che non sarà semplice». Lodi poi elenca i problemi del suo Valdagno: «Purtroppo nell’ultimo mese abbiamo dovuto schierare sempre formazioni rimaneggiate. Anche contro l’Amatori, rispetto alla squadra che avevamo quest’estate, mancheranno tre titolari e dovremo arrangiarci in qualche modo. Ci affideremo ancora a Nicolia, che quest’anno è cresciuto ulteriormente migliorando anche in fase difensiva: sabato a Giovinazzo ha vinto la partita quasi da solo. È un vero fenomeno e in queste partite si esalta». Le assenze dei due cugini Motaran e di capitan Pranovi obbligheranno Lodi a inventare la difesa: «Non ho molte alternative: in settimana ho provato alcuni giovani e cercato l’assetto che mi potrebbe dare più garanzie. Penso di averlo trovato, spero che la pista mi dia ragione e che tutta la squadra si sacrifichi usando l’atteggiamento giusto». Infine Lodi dà un giudizio sui giallorossi, già incontrati quest’anno due volte con il bilancio in parità, una vittoria a testa: «Quella di Crudeli è sicuramente una buona squadra che sta facendo il campionato che doveva fare. Non ha la panchina, che nell’hockey odierno è fondamentale, ma ha quattro giocatori di grandissimo livello. In più è in un buon periodo confermato dal successo di Bassano: loro non hanno un Nicolia in squadra ma tre giocatori che possono risolvere le gare in ogni momento». |
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