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12 Dicembre 2007

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12 Dicembre 2007

Hockey su pista - Coppa Italia

La squadra di Roberto Crudeli non riesce a ribaltare la sconfitta di misura dell’andata

Amatori dal sogno all’incubo

Dura solo un tempo l’illusione dei giallorossi, in vantaggio per primi con Polverini Il Follonica anche senza Mirko Bertolucci e Alberto Michielon dilaga nella ripresa

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Il capitano Polverini però contesta il rigore del vantaggio ospite

L’amarezza di Crudeli: «Ci manca l’esperienza, ma abbiamo dato tutto»

LODI - È carico di amarezza il dopopartita nel clan giallorosso al termine della partita. Il primo a farsi portavoce di questo stato d’animo è l’allenatore-giocatore Roberto Crudeli: «Probabilmente ci è mancato un pizzico di esperienza, anche se la squadra ha dato tutto e ha retto bene il confronto. È stato positivo l’approccio alla gara, tanto che nel primo tempo avremmo potuto segnare più di un gol. Poi dopo la rete del 2-1 è uscito il Follonica». Il presidente giallorosso Fulvio D’Attanasio prova a trovare qualche motivo per lenire il dispiacere: «È stata una bella serata di sport, si è visto un bel pubblico che ha assistito a una bella partita. Ci siamo comportati molto bene nel primo tempo, poi nella ripresa è uscito il Follonica. Certo, se avessimo raddoppiato prima dell’intervallo forse le cose sarebbero andate diversamente».Il lodigiano Alessandro Folli ha lottato con impegno: «La svolta della gara credo sia stata il gol dell’1-1 a inizio ripresa. Al Follonica non si può concedere nulla, appena gli dai uno spazio ti castigano. In ogni caso abbiamo dato tutto, credo che il pubblico lo abbia capito e penso che apprezzi il nostro rendimento». È deluso Franco Polverini dopo la sconfitta: «Loro hanno sfruttato tutte le occasioni che hanno avuto anche se il rigore con cui sono andati in vantaggio era inesistente. Noi ci credevamo tanto, soprattutto dopo il punteggio del primo tempo. Purtroppo è andata male, arrivare secondi è come arrivare ultimi. Ora cercheremo di rimetterci in carreggiata per il campionato». Laconico il commento di Luca Passolunghi: «Mi dispiace soprattutto per questo grande pubblico, mi dispiace anche per noi».Tra i giocatori toscani il più felice è l’ex Alessandro Bertolucci, che concede l’onore delle armi all’Amatori: «Ci aspettavamo una partenza lanciata degli uomini di Crudeli, ma i giallorossi sono stati superiori al previsto. Nella ripresa è uscita la nostra esperienza, dopo il gol del pareggio siamo stati bravi a continuare a gestire la gara con attenzione. Mi sento di fare un elogio al pubblico che è stato numeroso e passionale: davvero un bello spettacolo, degna cornice di una gara di finale». Lucida e schietta l’analisi di Massimo Mariotti, tecnico dei maremmani: «L’Amatori ha fatto un buon primo tempo, frazione in cui noi invece abbiamo giocato da principianti sotto certi aspetti. Meritavamo di stare sotto, poi nell’intervallo abbiamo chiarito alcune cose e abbiamo modificato l’atteggiamento in pista. Sapevo che se fossimo riusciti a pareggiare l’Amatori poi si sarebbe scoperto, e così è stato». L’allenatore toscano elogia comunque il pubblico: «Mi sarebbe piaciuto molto giocare qui, c’è sempre stato un pubblico fantastico. Tempo fa c’erano stati i presupposti per il mio passaggio a Lodi, ma l’Amatori preferì Marzella. Gli Europei del ’90 giocati a Lodi sono un ricordo eccezionale della mia carriera. L’Amatori potrà raggiungere ottimi risultati, Crudeli sta facendo un grande lavoro: sono convinto che i giallorossi saranno avversari ostici soprattutto nei play off».La gara è stata vissuta con trepidazione anche sugli spalti: «È stato un grande spettacolo di pubblico - il commento del sindaco Lorenzo Guerini -, purtroppo il risultato ci ha penalizzato oltre i nostri demeriti. All’Amatori va comunque un grande applauso per essersela giocata per una partita e mezza. Ci rifaremo presto». Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore allo sport Marco Zaninelli: «È un peccato, ci speravo proprio. Nel primo tempo abbiamo giocato alla grande, stavamo sorvolando un sogno. Nonostante il risultato finale, la serata è comunque stata indimenticabile: la città ha risposto alla grande, questi eventi fanno bene a tutto il movimento sportivo. Un applauso a tutti, pubblico, società e giocatori».

Daniele Passamonti - Fabio Ravera

Le pagelle

Tutti i giallorossi calano nel secondo tempo

Polverini non si limita al gol - Brescia gioca senza grinta

LOSI 5,5 - Un primo tempo assolutamente all’altezza. Dopo qualche secondo subito una parata sul diagonale di Alessandro Bertolucci. Si ripete poco dopo per due volte su Pallares, non perdendo mai la concentrazione. Sulla sua prestazione però incide non poco l’errore sul tiro da metà pista di Mariotti (sul secondo palo) che di fatto riapre (e chiude) la partita. Nel finale capitombola sotto i colpi dei “cannibali” di Follonica: l’Amatori è sbilanciato alla ricerca del gol e lui non può più fare niente perché la sua porta è sotto assedio.

CRUDELI 5,5 - Tanta manovra e tanto gioco nel primo tempo, qualche spunto pregevole e un paio di errori che potrebbero costare cari alla causa finale. Sull’1-0 si mangia un uno contro uno che lascia per qualche secondo tutto il palazzetto con il fiato sospeso. Alla lunga la condizione fisica cala, e non riesce più a imbastire la fitta ragnatela di possesso palla.

FOLLI 6 - Crudeli gli dà ancora una volta fiducia: lui parte da titolare e affronta la partita senza timori reverenziali. La prima parte della gara lo vede spesso protagonista sia in fase difensiva che in fase d’attacco, morale: due ottimi diagonali dalla distanza e un recupero fondamentale su incursione di Michielon. Il secondo tempo lo vive praticamente da spettatore senza più assaggiare la pista.

POLVERINI 6,5 - Il rosso di Toscana ha ormai abituato la platea del “PalaCastellotti” a prestazioni di spessore. Si presenta dunque al suo pubblico con un gol in deviazione volante, che sta diventando ormai il suo marchio di fabbrica. Pallares diventa matto nel primo tempo a inseguirlo per la pista, con il risultato di commettere una marea di falli. È sempre l’ultimo ad arrendersi, ma nulla può allo strapotere della squadra di Massimo Mariotti.

KARAM 5,5 - Suo l’assist per il gol di Polverini. Poi tanta corsa per la pista e una traversa dalla distanza. Da lui ci si aspetta sempre quel salto di qualità e quel guizzo che però durante la finale non è arrivato. Di fatto scompare nella seconda frazione di gara, in cu inon riesce a mettere in pista tutto il suo estro e la sua fantasia.

BRESCIA 5 - La condizione fisica proprio non c’è, ma gioca “molle” e senza grinta. Il suo ingresso in pista non produce l’effetto sperato da Crudeli, non regge il ritmo dei maremmani e sbaglia un rigore. Segna un gol praticamente allo scadere, ma ormai è troppo tardi per provare a riaprire la partita.

D’ATTANASIO SV - Entra e con la consueta grinta cerca di mettere il bastone tra le ruote alla squadra campione d’Italia, non basta però per esprimere un giudizio sulla sua prova.

GIUDITTA SV - Uno scampolo di partita per lui nel finale.

Aldo Negri

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