il sito ufficiale dell'Hockey lodigiano - classifiche, novità, avvenimenti, statistiche e immagini

12 Febbraio 2007

Home
Su

12 Febbraio 2007

Hockey su pista - Serie A1

Sconfitta a testa alta per i giallorossi, piegati al “PalaLido” nonostante una buona prova

Gomez e Nicolia “stregano” l’Amatori

Le magìe dei bomber del Valdagno decidono una gara spettacolare

VALDAGNO  5    AMATORI LODI   3

VALDAGNO: Ventra, Bertoldi, Pace, Hernandez, Nicolia, Zarantonello, Cocco, Pranovi, Gomez. All.. Lodi

AMATORI LODI: Passolunghi, D’Attanasio, Losi Ale., Giuditta, Achilli, Medina, Brescia, Severgnini, Motaran, Ciavattini. All.: Perin

Arbitro: Molli di ViareggioReti: pt: 12’51’’ Nicolia; st: 2’43’’ e 6’41’’ Gomez, 9’01’’ Brescia, 10’5’’ Pranovi, 13’12’’ Medina, 16’32’’ Nicolia, 18’02’’ Brescia

Note: circa 1200 spettatori con un centinaio di tifosi lodigiani

VALDAGNO - L'Amatori alza bandiera bianca, ma con onore. Al "PalaLido" di Valdagno, la "bombonera" che più di ogni altra pista sa esaltare la spettacolarità dell'hockey, i giallorossi perdono per 5-3 al termine di una partita intensa e colma di emozioni. Cinquanta minuti ad altissima intensità, con tanti capovolgimenti di fronte e qualche episodio che alla fine pesa negativamente sulla bilancia dei lodigiani. Perin prepara una gara tatticamente perfetta e fa partire Giuditta nel quintetto iniziale e Medina in panchina. Alberto Lodi, tecnico dei veneti, schiera Cocco ma decide di rinunciare almeno in apertura alle stelle argentine Gomez e Nicolia, non al meglio delle condizione. L'Amatori scende in pista senza particolari timori e nei primi 10’ si fa vivo più volte dalle parti di Ventra. Poi però entra Nicolia e il Valdagno cambia marcia: al 12'51" infatti il giovane argentino fa partire un secco tiro dal limite che non lascia scampo a Passolunghi. I giallorossi non si scompongono e con ordine cercano di riaggiustare il risultato: Brescia ha sulla stecca qualche buona occasione, ma Ventra non si lascia sorprendere e si va al riposo sull'1-0. In apertura di ripresa l'Amatori non è fortunato quando Motaran, sbilanciato per un problemi a un pattino, alza la stecca inducendo il direttore di gara a concedere un rigore ai veneti: sul dischetto si presenta Gomez, che con un missile insacca. Poco dopo ancora Gomez ha una grandissima occasione da distanza ravvicinata, ma questa volta Passolunghi è super e ci mette il guanto. C'è un rigore anche per i lodigiani: Brescia riprende la prima respinta di Ventra e colpisce clamorosamente il palo interno. Al 6'41" Gomez parte dalla trequarti, evita Medina e fa partire un tiro che si infila nel sette: gol da applausi, e infatti il "PalaLido" esplode. In un clima da corrida, l'Amatori non si arrende. Brescia entra nel tabellino dei marcatori trasformando un rigore con un potente rasoterra. Un palo salva Passolunghi che però deve inchinarsi quando al 10'53" Pranovi si presenta in area e di prima intenzione insacca. I giallorossi perdono Brescia per un espulsione temporanea, ma accorciano ancora le distanze con un rigore realizzato da Medina. Poco dopo però lo stesso Medina serve a centro area un assist per Motaran che, pressato, non controlla e da il via libera al contropiede veneto: Cocco serve Nicolia che batte di prima sorprendendo Passolunghi. L'Amatori indomito si rifà sotto al 18'05" con un tocco d'astuzia ravvicinato di Brescia, servito da Medina. Si annunciano 6’ di fuoco, ma i giallorossi iniziano ad accusare la stanchezza, perdono Motaran per 2’ e non riescono più a incidere. Nicolia, giovane fenomeno, regala tocchi di classe e colpisce una traversa. Finisce 5-3 e cala il sipario su una della partite più spettacolari della stagione: un autentico "spot" per una disciplina che pian piano sta ritrovando il seguito e l'entusiasmo degli anni Ottanta.

Marco Morandi

Il dopopartita

Rimpianti e soddisfazione nello spogliatoio lodigiano

Perin applaude la prova dei suoi: «Hanno lottato tutti fino alla fine»

Valdagno - Prestazione confortante ma con qualche rimpianto quella subìta all’Amatori a Valdagno: «La squadra ha fatto molto bene - commenta il tecnico giallorosso, Andrea Perin -. Hanno lottato tutti fino alla fine, ci hanno messo cuore, grinta e cattiveria, ma purtroppo non è stato sufficiente. Per assurdo siamo stati poco fortunati negli episodi chiave della gara, come il loro secondo gol arrivato mentre Motaran aveva il pattino rotto o il palo di Brescia sul 2-0: e Ventra che ha parato molto bene. Alla fine la differenza l'hanno fatta gli episodi e loro in questo sono stati bravi e cinici. All'inizio ho puntato su Giuditta perchè sapevo che la loro formazione di partenza era più difensiva e devo dire che il primo tempo siamo andati molto bene. Forse in qualche frangente potevamo essere più determinati, ma in ogni caso ci siamo comportati bene di fronte ad un ottimo avversario; se avessimo giocato sempre con questa intensità avremmo qualche punto in più». Dello stesso avviso Michele Achilli: «Possiamo essere soddisfatti della prestazione, non del risultato - spiega il difensore toscano -. Abbiamo sbagliato qualcosa di troppo, ma questa prova ci fa essere molto fiduciosi per il finale di stagione, a cominciare da sabato con il Molfetta. I tifosi? È stato bellissimo giocare in questo contesto e i nostri supporter sono stati ancora una volta fantastici, spingendoci a dare tutto anche quando non ne avevamo più: sono una grande risorsa per noi e per questo li ringrazio». Con la doppietta di Valdagno, Ariel Brescia ha raggiunto quota 31 gol: «Sono dispiaciuto per il risultato, perchè ce l'abbiamo messa tutta giocando concentrati e lottando fino alla fine: nella ripresa abbiamo avuto molte occasioni e potevamo anche riaprire la partita. I gol? Tengo molto a questa squadra e sto cercando di aiutarla in tutte le maniere, dandomi da fare anche in difesa». «La loro vittoria è stata decisa dagli episodi - chiosa Ivano Giuditta -. Noi abbiamo sbagliato qualche gol di troppo, soprattutto per merito del loro portiere, ma il Valdagno ha confermato di essere una gran squadra e di meritare la classifica che ha. Anche noi però abbiamo fatto una bella partita, giocando da squadra e mettendoli spesso in difficoltà».

Stefano Blanchetti

Achilli e Brescia ok, Medina è in ripresa, Motaran sfortunato

PASSOLUNGHI 6 - Tanti interventi importanti, ma anche un incertezza sul gol del 5-2 di Nicolia. Nel primo tempo limita i danni e deve capitolare solo su un gran tiro di Nicolia. Straordinario un intervento su Gomez.

MOTARAN 5,5 - Tanto impegno, ma sulla sua partita pesa quel mancato aggancio in area che lo avrebbe portato a tu per tu con Ventra, con la gara ferma sul 4-2: invece, proprio sul capovolgimento di fronte arriva il 5-2 di Nicolia. Sfortunato, come quando rompe una ruota e sbilanciandosi commette il rigore trasformato da Gomez.

ACHILLI 6,5 - È il più lucido e ordinato. In coppia con Motaran concede pochissimo ai veneti nei primi 25’; poi, nella ripresa, con l’Amatori che deve rimontare lascia qualche varco in più, ma difende sempre con caparbietà. Raramente riesce a impensierire la difesa locale con le sue conclusioni dalla distanza.

MEDINA 6 - Parte dalla panchina e quando entra in pista al posto di Giuditta, dopo 10’, ha bisogno di un periodo di ambientamento. Poi va in crescendo e diventa un punto di riferimento per i compagni. Trasforma un rigore e serve a Brescia l’assist del terzo gol.

BRESCIA 6,5 - È il leader, quello che non si arrende fino alla sirena e che cerca di caricare sempre i compagni, stando anche attento a non esasperare gli animi in pista. Sfortunato in occasione del primo rigore, ne trasforma un altro e mette dentro il gol del 5-3 con un tocco d’astuzia ravvicinato, salendo a quota 31 gol in classifica marcatori.

GIUDITTA 6 - Parte titolare con molta dedizione e si rende utile sul piano tattico. La squadra non si sbilancia quasi mai fino a quando resta in pista. Poi nella ripresa non sempre riesce a tenere il ritmo e perde Pranovi in occasione del terzo gol. Cerca lo spunto personale nel finale, ma le sue conclusioni dalla distanza trovano Ventra sempre attento.

D’ATTANASIO sv - Solo pochi secondi nella ripresa quando viene espulso Brescia.

Hockey su pista - Serie A1

I circa novanta supporters giallorossi si sono limitati a incitare la squadra e ai classici sfottò

Monete e sassi contro i tifosi lodigiani

Agguato dei valdagnesi dopo la gara, per fortuna senza conseguenze

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Tifosi

VALDAGNO - Valdagno-Amatori: cronaca di una partita normale, o quasi. Dopo i tragici fatti di Catania, la settimana che ha portato alla sfida tra vicentini e giallorossi è stata riempita da appelli delle due società, promesse delle due tifoserie affinché si svolgesse tutto nel più normale modo possibile. E invece di normale tra Valdagno e Lodi non c’è niente e nemmeno sabato sera si è riusciti a invertire la rotta. A fine partita infatti, dopo che per quasi due ore ci si era illusi che per una volta il buon senso prevalesse sulle rivalità, i tifosi valdagnesi hanno teso la solita “imboscata”nei confronti dei lodigiani, presi di mira all’uscita del palazzetto con lanci di monetine e pietre. L’ennesimo agguato nei confronti dei nostri sostenitori che, almeno questa volta, non doveva succedere. Per la trasferta più attesa dagli ultrà lodigiani dalle rive dell’Adda sono partiti due pullman (una novantina di persone circa), pronti a seguire e sostenere come sempre, e in questa serata anche più del solito, l’Amatori, ma senza eccessi né vandalismi, come da accordi taciti tra le due tifoserie che hanno stretto una sorta di patto di non belligeranza in settimana. Nessuna attesa minacciosa infatti nemmeno da parte della frangia calda del tifo valdagnese nei confronti dei lodigiani, giunti con tranquillità quasi irreale al palazzetto e fatta entrare dalle forze dell’ordine senza il minimo problema. All’interno del “PalaLido” poi le due curve prima, durante e dopo la partita hanno contribuito a modo loro allo spettacolo, animando per 50 minuti e più la gara, riportando per una sera un’atmosfera tipica delle grandi sfide anni Novanta. Sfottò reciproci in nome di quell’odio sportivo mai celato dalle due tifoserie, cori, striscioni, sciarpe, bandiere e quant’altro potesse fare colore e coreografia è stato esibito, il tutto sempre nella più totale normalità, con i valdagnesi nel loro settore e i lodigiani riparati dal plexiglass e sorvegliati dalle forze dell’ordine. Niente di strano o di imprevisto dunque, con la curva giallorossa straordinaria nello spingere Brescia e compagni verso un’impresa riuscita all’andata e solo accarezzata sulla pista veneta. Alla sirena finale, dopo i goliardici e pittoreschi saluti dei supporters di casa, la polizia ha fatto defluire i novanta lodigiani e qui è successo l’imprevisto. Esattamente come un anno fa (quando una pietra mandò in frantumi il vetro del pullman lodigiano), una delegazione veneta non proprio pacifica ha bersagliato all’uscita del palazzetto i tifosi giallorossi con lanci di monetine e quant’altro, tra cui qualche pietra: una ha centrato in pieno uno dei due pullman e un’altra persino un tifoso, per fortuna senza conseguenze. Niente di grave, solo uno spiacevole, isolato episodio, che ha rovinato però tutto ciò che di bello era stato fatto fino a quel momento e che ha fatto volare via tutte le belle parole sentite in settimana, rispettate evidentemente solo dai tifosi giallorossi. Praticamente la cronaca di Valdagno-Amatori, non certo una partita normale.

Stefano Blanchetti

Sponsor Ufficiali

Parlano di noi

Periodico di Informazione, Intrattenimento e Annunci

il quotidiano lodigiano

che parla di noi

Il portale del tempo libero

del Lodigiano

Settore giovanile

Serie A1