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13 Agosto 2007 Hockey su pista - Serie A1 La storia e i protagonisti delle stracittadine degli anni Ottanta e Novanta Lodi rivive la tradizione del derby Tredici vittorie per l’Amatori e un pari per l'H.C. in Serie B LODI - Sabato 27 ottobre il “PalaCastellotti” riaprirà le porte al derby lodigiano. Dopo 12 lunghissimi anni Lodi torna ad abbracciare la sua stracittadina e torna a farlo da protagonista nella massima serie. Non sono più i tempi del nobile e ricco Amatori targato Camoni e del più "popolare" Hockey Club e sono passati anche i tempi del doppio palazzetto. Oggi tocca all'Amatori Sporting che, dopo stagioni di sofferenza a lottare tra A1 e A2, si ritrova quest'anno con un organico finalmente di altissimo livello e all'Ash che in appena due anni di vita ha saputo compiere il doppio balzo dalla B alla massima serie, condendo il tutto con il prestigioso trionfo in Coppa di Lega. Toccherà a loro portare avanti la tradizione dei derby lodigiani, una contesa iniziata ormai ben 28 anni or sono con la prima stracittadina in Serie B e che ha avuto il suo picco massimo tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, con ben dodici sfide nella massima serie tra Amatori e Hockey Lodi, per un totale di quattordici derby. Il tutto con forte prevalenza Amatori, se è vero che i giallorossi possono contare ben 13 successi e un solo pareggio.Riavvolgendo il nastro dei ricordi la memoria ci porta al primo derby lodigiano in assoluto tra le due rampanti compagini nostrane che si affrontano nel torneo di Serie B nella stagione 1969/1970: la gara di andata termina 6-4 per l'Amatori (tripletta di Severgnini, doppietta di Rancati e acuto di Prada, contro la doppietta di Esposito e le reti di Peja e Seminari), mentre il retourn match si chiude sull'1-1. Le firme sono di Carini per i bianconeri padroni di casa e ancora di Rancati per i giallorossi e il risultato è storico perché sarà l'unico pareggio tra le due lodigiane nella storia dei derby.Per rivedere un'altra stracittadina bisogna attendere ben vent'anni, quando Amatori e Hockey Lodi si ritrovano di fronte, stavolta però sul massimo palcoscenico della Serie A1. Stagione 1989/1990 e doppio successo giallorosso: 4-1 all'andata al “PalaCastellotti” grazie ad una tripletta di Pino Marzella e alla rete di Massimo Nava, con inutile acuto del portoghese Miguel Rocha (tornato a Lodi sull’altra sponda alla corte di Rinaldo Uggeri dopo aver regalato una Coppa Cers all’Amatori nel 1987) per l'H.C, e bis anche in trasferta al mitico “Revellino”, stavolta un 2-1 firmato dalla doppietta di Aldo Belli (miglior marcatore di sempre nei derby con ben 21 reti) che vanifica la rete del solito Rocha. L'anno dopo Amatori e Hockey Club sono ancora di fronte e per i bianconeri, protagonisti di una stagione sofferta chiusasi con la retrocessione in A2, arrivano altri due ko. All'andata l'Amatori vince in trasferta 4-2 con tripletta di Belli e gol di Massimo Nava, mentre per i padroni di casa segnano Davide Ceccoli (attuale dg giallorosso) e un giovanissimo Riccardo Baffelli. Spettacolare la gara di ritorno, con l'Amatori che si impone addirittura 10-6: segnano ancora Belli (quattro volte), Massimo Nava e Citterio (autori di una doppietta a testa) e l'argentino Gonella, a cui si aggiunge un’autorete di Giacomo Cascella; per i bianconeri l’onore è salvato dalle doppiette dell’argentino Jorge “Fredy” Luz (un altro grande ex) e di Franco Torcigliani e dalle reti dello stesso Ricky Baffelli e di Gigi Piccolini.Dopo un anno di assenza forzata, il derby di Lodi torna nel 1992/1993, ma la musica non cambia, anzi l’Amatori è nuovamente ambizioso (a fine stagione giocherà le finali di campionato e coppa Italia) e ottiene altre due vittorie: 4-1 all'andata con doppietta di Belli e reti dei nuovi acquisti Alessandro Bertolucci e Mauro Cinquini (di Andrea Perin, appena licenziato dall’Amatori Sporting, l’acuto bianconero) e 7-1 al ritorno (poker di Ale Bertolucci e le solite firme di Belli (una) e Nava (due), mentre i bianconeri segna Edo Paez, terzo e più scarso fratello della fenomenale famiglia di argentini. L'anno seguente si disputa il derby più appassionante di sempre, con il risultato in bilico fino alla sirena. Gara di andata della stagione 1993/1994, dopo una serie di passaggi da una sponda all’altra, l'Hockey Lodi padrone di casa tiene bene testa ai cugini ma alla fine viene sconfitto di misura 4-5: tripletta di Ale Bertolucci più reti di Belli e Riccardo Baffelli per i giallorossi che vanificano la doppietta del "principe" Nava e i gol di Stefano Poli e dello spagnolo Jorge Valverde. Ritorno invece senza storia e Amatori che prevale per 6-0 con doppiette di Belli, Ale Bertolucci e Bresciani. Altri due facili successi per l'Amatori nella stagione 1994/1095: 4-0 all'andata con reti, manco a dirlo, di Ale Bertolucci (tripletta) e Belli e 6-1 fuori casa al ritorno con Osvaldo Gonella, Belli, Ale Bertolucci (doppietta), Cinquini e Lucio Marrone che rendono inutile il gol dell'ex di Nava. Lodi si gode gli ultimi due derby in Serie A1 nel 1995/1996, quella che in estate segnerà purtroppo la fine di troppa la differenza tra il super Amatori e il modesto entrambe le società. È Hockey Club, che in due gare finisce col subire addirittura 29 gol, 16-1 all'andata e 13-0 al ritorno. Segnano proprio tutti, Mirko Bertolucci ne fa 7 in due partite, il fratello Alessandro 3, Belli 4, Roberto Crudeli 2, Bresciani 3 e Baffelli addirittura 5. Nelle due goleade c'è spazio anche per 3 reti di Carlo Rossetti e 2 di Alessandro Folli, mentre l'unica rete bianconera porta la firma di Fabio Ligorio. Poi sono arrivati i momenti bui e per Lodi la parola derby è diventata solo un ricordo. Sabato 27 ottobre sarà nuovamente il momento di ricominciare la storia. Stefano Blanchetti |
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