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13 Febbraio 2007 Hockey su pista - Serie A1 Passolunghi esalta l'atmosfera nel palazzetto veneto malgrado la sconfitta dell’Amatori «Partita d’altri tempi, Valdagno sembrava il vecchio Revellino» LODI - È spesso tra i migliori in pista e sta indubbiamente vivendo la sua miglior stagione nella massima serie. Luca Passolunghi, da quest’anno anche capitano, è ormai uno dei punti di forza di questo Amatori. Un’autentica sicurezza per tutta la squadra che con serenità sta viaggiando verso la progettata salvezza. «Non so se sto giocando meglio rispetto agli scorsi anni - analizza il 23enne portiere lodigiano -, sicuramente in questa stagione ci sono meno alti e bassi rispetto al passato. Ho trovato continuità nel mio rendimento e questo mi fa sentire molto più sicuro quando sono tra i pali. Guardando i numeri forse ho subìto qualche gol di troppo, sicuramente di più che l’anno scorso, ma nel complesso sono soddisfatto. Sicuramente è una stagione positiva per me e per la squadra che sta rispettando le attese della vigilia».Sabato scorso a Valdagno l’Amatori ha saputo lottare ad armi pari con la quarta forza del campionato e forse avrebbe anche potuto strappare un risultato positivo: «Siamo andati in Veneto senza timori reverenziali, convinti di poter fare la nostra partita. Del resto già all’andata avevamo dimostrato di non essere inferiori al Valdagno. Abbiamo giocato una buona gara sotto ogni punto di vista, peccato solo per il risultato. È stata una gran bella partita, con tante emozioni e un bello spettacolo per il pubblico presente». In effetti al “PalaLido” di Valdagno c’erano le condizioni ideali per esaltare lo spettacolo, come succedeva al “Revellino” negli anni d’oro dell’hockey lodigiano: «Le dimensioni ridotte della pista, il ritmo alto e i tanti capovolgimenti di fronte sono garanzia di spettacolo - conferma Passolunghi . La splendida cornice di pubblico, a ridosso della pista, è stata straordinaria oltre che corretta. Ce ne fossero di partite così». Ma il risultato alla fine rischia di lasciare anche qualche rimpianto. Giocando sempre così l’Amatori avrebbe potuto essere in una posizione di classifica ben diversa: «È inutile recriminare sul passato - chiarisce il portiere giallorosso -: abbiamo perso forse qualche punto per strada, ma siamo perfettamente in linea con gli obiettivi stagionali. A un certo punto della stagione siamo arrivati in zona play off, ma poi qualche episodio sfortunato e soprattutto gli infortuni hanno condizionato il nostro cammino. Una vittoria a Valdagno avrebbe potuto farci fare un salto di qualità in classifica cambiando i nostri orizzonti. Il campionato comunque è ancora lungo, dobbiamo pensare solo al futuro e cercare di dare sempre il massimo, poi tireremo le somme. Abbiamo un paio di partite contro formazioni alla nostra portata come Roller Salerno e Roller Bassano in casa e dobbiamo assolutamente cercare di fare bottino pieno. Se poi qualcuno davanti molla il colpo potremmo approfittarne». Sabato a Lodi arriva il Molfetta, ancora fermo a quota zero ma dato in timida ripresa: una buona occasione per mettere altri tre punti nel carniere: «Se giochiamo come sappiamo non ci dovrebbero essere problemi - conclude Passolunghi -. Ma non aspettiamoci una formazione allo sbando perché anche nelle ultime giornate i pugliesi hanno sempre onorato gli impegni». Marco Morandi
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