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15 Aprile 2008

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15 Aprile 2008

Hockey su pista - Serie A1

Il capitano, che sabato sarà squalificato, fa appello al pubblico per sostenere la squadra

«Per l’Europa ora dipende tutto da noi»

Polverini spinge l’Amatori: «Ma contro il Forte sarà durissima»

LODI - Amatori, adesso dipende solo da te. Dopo il rocambolesco pareggio di sabato sera a Valdagno (9-9 il risultato finale, ma dopo aver sprecato anche cinque reti di vantaggio) e la concomitante sconfitta del Novara a Viareggio, la squadra lodigiana ha agguantato il sesto posto quando mancano solo 50 minuti dal termine della regular season. Con un punto di vantaggio sugli azzurri di Erasmo Marcon, Crudeli e compagni si giocheranno la qualificazione alla prossima Coppa Cers nell'ultima gara contro il Forte dei Marmi, mentre i piemontesi riceveranno a domicilio i “cugini” dell'Ash. «L'ultima partita di questo avvincente campionato sarà fondamentale - le prime parole del capitano giallorosso Franco Polverini -. Se arriviamo al sesto posto abbiamo raggiunto il nostro traguardo, visto che era uno degli obiettivi di inizio stagione, e ce la metteremo tutta per portare a termine l'annata nel migliore dei modi. Resta il fatto che ora dipende davvero tutto da noi: rimane da giocare la partita in casa contro il Forte dei Marmi, anche se non sarà assolutamente una partita scontata. Loro avranno un disperato bisogno di punti per raggiungere il Castiglione e tirarsi fuori dai play out, quindi saranno più che mai decisi e convinti a non concederci niente». Oltre tutto nella prossima partita il capitano non scenderà in pista a causa del cartellino rosso rimediato sabato nel nuovo “Palalido” di Valdagno: «Mi dispiace tantissimo non esserci - afferma il 34enne difensore di Grosseto -, purtroppo la mia espulsione ha complicato un po' le cose in vista di una partita importante come quella di sabato, ma sono sicuro che abbiamo le possibilità e le capacità per fare comunque bene. A questo punto spero che davvero il calorosissimo pubblico di Lodi possa prendere il mio posto in pista, servirà una spinta speciale: so che Lodi è capace di farlo e spero che questo sabato possa accadere».Servirà però anche evitare cali di concentrazione, come è accaduto contro il Valdagno, quando da un vantaggio di 8-3 si è assistito alla rimonta dei veneti: «Effettivamente a metà del secondo tempo abbiamo buttato via la partita - ricorda Polverini -. Credo che principalmente sia stato un calo di concentrazione dovuto forse al fatto che sentivamo già la partita in tasca. Fortunatamente anche loro si sono accontentati del pareggio, hanno aspettato la fine della gara e la partita ha preso una piega a noi favorevole, visto che con questo punto abbiamo tenuto dietro il Novara. È comunque un errore che non dovremo più commettere. Bisogna ammettere che sono stati bravi anche Nicolia e compagni a crederci fino alla fine e a non mollare praticamente fino a pochi minuti dalla sirena, però credo che comunque fosse una partita che potevamo condurre in porto benissimo».Dopo le voci di mercato Polverini che lo volevano a Follonica (che invece nei giorni scorsi ha ufficializzato l’acquisto di Bresciani dal Breganze) rilancia la sua piena volontà di rimanere in riva all'Adda: «Se l'anno prossimo giocherò le coppe europee a Lodi o da qualche altra parte? Per l'Europa ve lo dirò sabato, ma il campionato lo giocherò sicuramente qui». Più chiaro di così...

Aldo Negri

Trissino favorito per il quarto posto: è in vantaggio nei confronti diretti e il Valdagno deve andare a Follonica

Nemmeno la penultima giornata ha sciolto i nodi. Al di là dell’aritmetica retrocessione del Prato e di quella del Roller Bassano che dipende da ciò che la Fihp deciderà per l’Ash, i verdetti relativi ai play off sono ancora tutti da emettere. Il Follonica era già certo del primato, ma ha fatto il suo dovere espugnando 6-5 Forte dei Marmi grazie a un gol di Mirko Bertolucci (autore in totale di una tripletta, così come il rossoblu Rosselot) a 5 minuti dalla fine. Il Bassano 54 dal suo canto ha espugnato Breganze (5-3 con tripletta decisiva di Antezza nella ripresa) mantenendo la seconda piazza e soprattutto il vantaggio di un punto sul Viareggio, che nell’anticipo di venerdì aveva travolto 8-4 il Novara (poker di Dolce, della doppietta di Squeo e dei gol di Soria e Travasino) facendo un favore all’Amatori, che ora potrebbe incontrare nei quarti dei play off. I risultati dei confronti delle due lodigiane hanno inoltre rimesso tutto in gioco per quanto riguarda il quarto posto: vincendo in casa dell’Ash, il Trissino si è portato a -3 dal Valdagno (che ha pareggiato con l’Amatori). Nell’ultima giornata Tataranni e compagni affronteranno (sabato sera) il Roller Bassano, mentre Nicolia e soci andranno (mercoledì, e soprattutto dopo la “final four” di Coppa Cers di questo week end) a Follonica; e in caso di (a questo punto probabile) arrivo a pari punti la spunterebbe il Trissino, che prevale negli scontri diretti dopo aver perso 9-6 a Valdagno e vinto 7-3 in casa. Detto che Amatori e Novara si giocano sesto e settimo posto e che il Breganze deve difendere l’ottavo, negli altri due incontri del penultimo turno restano da segnalare il colpo del Giovinazzo, che ha riguadagnato la decima posizione espugnando 3-2 Castiglione della Pescaia grazie alla tripletta di De Palma, con l'ultimo gol a 7 minuti dal 50'. Una rete di Todjian al 21’ della ripresa ha infine regalato il 2-2 al Roller Bassano e affondato il Prato, ora certo dell’ultimo posto e quindi della retrocessione al di là dell’esito del ricorso presentato dall’Ash. Dal quale ora dipende invece proprio il destino del Roller Bassano: A2 o play out?

Tataranni-Nicolia “derby” del gol, ma Crudeli e Belli votano Bertolucci

Lodi - Ancora 50 minuti per assegnare il titolo di capocannoniere del campionato. Al momento si è al ballottaggio tra il materano del Trissino Massimo Tataranni, in testa con 53 reti, e l’argentino del Valdagno Carlos Nicolia, secondo a 51. La vera notizia però è che dopo oltre un decennio di dominio incontrastato targato Mirko Bertolucci e Ale Michielon, quest’anno la stecca d’oro cambierà padrone. Appare infatti impossibile che il viareggino (44 gol) e il bassanese (37) possano, in una sola gara, scavalcare i due principali contendenti.Ma che attaccanti sono Tataranni o Nicolia e chi è migliore tra i due? L’abbiamo chiesto agli allenatori delle squadre lodigiane, Roberto Crudeli e Aldo Belli, che nello scorso week end se li sono ritrovati di fronte. «Nicolia è un ottimo giocatore in fase offensiva, mentre in difesa ha grossi problemi - attacca Crudeli -. Vede la porta e segna tanto, ma va detto che ha sempre giocato in squadre che gli permettono di rischiare molto. Tataranni è più completo e i suoi gol li ha sempre fatti: forse manca un po’ di umiltà, perché con le sue potenzialità avrebbe potuto fare di più. Quest’anno gioca a Trissino dove non ha pressione e sta facendo un ottimo campionato, ma in passato ha avuto delle opportunità in grandi piazze e le ha sfruttate male. In ogni caso in questo momento se fossi in una società come il Follonica punterei più su di lui».«Tataranni è un buon giocatore là davanti, si smarca bene e vede la porta, ma va detto che ha anche tutta la squadra che gioca per lui - analizza Belli -. Nicolia invece è un fenomeno, in difesa è ancora un po’ deboluccio, ma quando ha la pallina fa quello che vuole. Segna in ogni modo e fa segnare, è giovane e può ancora crescere: decide da solo come e quando fare gol. È un po’ individualista, ma del resto i fenomeni sono così». Ma chi sarà alla fine il re del gol? «Visto il calendario penso che la spunterà Tataranni, ma sono convinto che l’anno prossimo lo scettro tornerà nelle mani del legittimo proprietario, Mirko Bertolucci - prosegue Aldinho -: a Follonica ha un minutaggio inferiore rispetto agli altri due, ma davanti alla porta è ancora il numero uno in assoluto». «Non so chi arriverà davanti, hanno più o meno le stesse opportunità - chiosa Crudeli -. La differenza è che loro giocano sempre tutte le partite, mentre magari Mirko o Ale Michielon si alternano, giocando un po’ di meno. Loro però sono giocatori, come gli Amato e i Marzella, che garantiscono 55-60 gol a campionato giocando in determinate squadre e quando “steccano” ne fanno comunque 40-45: sono ancora giocatori di un altro livello».

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