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15 Maggio 2007 Hockey su pista - Serie A1 Crudeli vuole completare la squadra «Non soltanto Karam, l’Amatori ha bisogno anche dei lodigiani» LODI - Con la presentazione ufficiale del brasiliano Alan Karam si sta completando il mosaico dell’Amatori che affronterà la prossima stagione in Serie A1. Manca ancora qualche tassello, ma ormai la rosa a disposizione di Roberto Crudeli sembra definita. «Sono molto contento per l’arrivo di Karam, con il quale ho giocato la scorsa stagione a Novara - ammette il 44enne allenatore di Forte dei Marmi -: sarà una pedina fondamentale per il nostro scacchiere. Alan è un giocatore che è cresciuto molto in questi ultimi anni: ha preso coscienza dei suoi mezzi ed è diventato un uomo concreto e determinante, oltre che spettacolare. Può giocare in varie posizioni e ha ancora margini di miglioramento. Quando mi sono confrontato con il presidente D’Attanasio lo abbiamo subito individuato come uno degli elementi cardine del nuovo Amatori». I giochi per il quintetto titolare sono fatti, chiudendo con largo anticipo il mercato: «Con la società abbiamo deciso di puntare su una rosa ristretta, ma molto competitiva. Sarà un po’ rischioso, ma solo quattro campioni possono garantire spettacolo e risultati di un certo tipo, dando al pubblico di Lodi le soddisfazioni che merita - continua Crudeli -. Dovremo lavorare molto bene sul piano atletico per poter tenere un’intera stagione e soprattutto non dovremo commettere sciocchezze per evitare espulsioni e squalifiche. L’emergenza non mi spaventa: quest’anno a Novara ci siamo trovati con una panchina molto ridotta, ma alla fine abbiamo comunque disputato un buon campionato. Non dimentichiamoci che all’Amatori potremo contare sul ritorno di giocatori lodigiani che rientreranno dai prestiti. Nei dieci convocati inoltre ci sarà sempre spazio per un paio di giovani». Crudeli potrebbe ritrovare giocatori con i quali ha condiviso la sua passata esperienza all’Amatori nel 1995/1996: «Conosco molto bene Folli e Baffelli e li considero pedine che potrebbero farci comodo. Sono giocatori di esperienza che hanno militato per molti anni in A1: gestendoli bene possono dare un contributo importante, soprattutto se inseriti in un certo contesto. La società li incontrerà e ovviamente cercherà di capire anche le loro aspirazioni. L’intenzione è quella di completare la rosa con giocatori lodigiani e giovani dell’under 23». L’arrivo di Crudeli e di campioni del calibro di Polverini e Karam dovrà servire anche per ridare slancio all’intero movimento hockeistico lodigiano, un po’ come fecero in passato altri grandi nomi del panorama internazionale come Livramento e Coria: «Sono consapevole che la società si aspetta risposte importanti dai giovani – chiude il nuovo allenatore-giocatore dell’Amatori -. Quest’anno i ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con giocatori di un certo livello potendo studiare i trucchi del mestiere, un po’ come ho fatto io con i vari Barsi, Coria e Marzella. È chiaro che dovranno impegnarsi parecchio perché i campioni non si possono inventare. Per agevolare la loro crescita comunque faremo un lavoro in sinergia con l’under 23 che utilizzerà le stesse soluzioni tattiche della prima squadra. Se ci sono dei talenti sono convinto che sapranno emergere». Mario Raimondi Il pubblico è cresciuto del 58% in quattro anni: «L’incremento è legato al ritorno di Lodi in A1» Il pubblico dell’hockey continua a crescere. E gran parte del merito non può essere che di Lodi. Uno studio della Lega Hockey, a cura di Giorgio Tomaino, evidenzia come negli ultimi quattro campionati di Serie A1 il numero di spettatori presenti (quindi paganti, abbonati ed eventuali “portoghesi”) nei vari palazzetti sia cresciuto del 58 per cento: se nel 2003/2004 il totale parlava di 65800 presenze (52300 nella regular season e 13500 nei play off), nella stagione appena conclusa si è toccata quota 104000 (84400 in campionato e 19600 nella post season). Il salto netto è stato però quello tra il 2003/2004 e il 2004/2005, guarda caso il primo anno del ritorno dell’Amatori nella massima serie: da 65800 gli spettatori sono passati a 87400, con un incremento di 21600 (più o meno 1500 per 13 partite, la media del “PalaCastellotti”), pari al 33%. L’aumento percentuale è ancora superiore (il 41%: da 52300 a 73600) se si analizza solo la regular season (e l’Amatori non ha giocato i play off). Decisamente meno importanti sono i numeri degli ultimi due campionati, anche se il trend continua a essere positivo. Lo scorso anno c’è stato il 16% in più di presenze rispetto al 2004/2005, sfondando la fatidica quota 100mila (101140), mentre quest’anno la crescita si è limitata al 3%, toccando appunto quota 104mila. Detto che purtroppo sono dati attendibili fino a un certo punto (li comunicano direttamente le società alla Lega, ma alcune sono puntuali e precise, altre meno), è inevitabile legare l’incremento al ritorno di Lodi. E non si esime dal farlo Leo Siegel, presidente della Lega Hockey: «È sicuramente legato - le sue parole -, perché Lodi è una piazza storica che ha ospitato anche grandi eventi, non ultimo l'All Star Game di gennaio. Diciamo che è una garanzia e in questi anni stiamo recuperando quello che avevamo perso negli anni Novanta con la scomparsa della stessa Lodi e di Monza. Questo incremento però non è un punto di arrivo, ma solo un passaggio intermedio sulla strada che ci deve portare a numeri ancora più importanti». |
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