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17 Gennaio 2008

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17 Gennaio 2008

Hockey su pista - Serie A1

Alla fine dell’andata entrambe le squadre lodigiane sono in ritardo rispetto ai programmi

Amatori e Ash, difendere forte non basta

Losi e Puzzella sono tra i migliori, ma in attacco i gol non arrivano

LODI - Girone d'andata in evidente deficit per Amatori e Ash. È un bilancio in rosso quello che mettono a referto le due squadre lodigiane al giro di boa del campionato di Serie A1: ottavo posto con soli 16 punti per la formazione di Roberto Crudeli, addirittura dodicesimo a quota 11 per quella di Aldo Belli. Viste le (ottime) premesse estive era lecito attendersi di più da due squadre partite rispettivamente con mire di Europa e play off, ma oggi lontane dai rispettivi traguardi. Cominciando dall’Amatori, il presidente D'Attanasio ha recentemente sottolineato che la finale di Coppa Italia raggiunta dopo oltre un decennio è un traguardo che da solo può bastare a salvare una stagione. Ma è vero anche che se l’ambiziosa formazione giallorossa nelle prime settimane è stata capace di centrare subito uno storico obiettivo, è vero anche che nel prosieguo ha mostrato limiti evidenti. Dopo tredici giornate l’Amatori occupa solo l’ottavo posto, l’ultimo utile per i play off, braccato a un solo punto dal Breganze con appena quattro vittorie ottenute, per altro contro Prato, Roller Bassano, Ash e Castiglione, ultima, penultima, terz’ultima e quint’ultima del torneo; a fronte di gare spesso giocate alla pari, sono arrivate invece solo sconfitte contro le migliori della classe. Inoltre troppi sono stati i punti lasciati per strada (da Breganze a Giovinazzo, da Trissino al Novara) che li hanno allontanati dalle zone alte della classifica. Il problema evidente degli uomini di Crudeli è quello del gol: appena 30 in 13 partite è il misero bottino di una squadra che difende sì bene (quinta miglior difesa) ma che fatica tremendamente a buttarla dentro. Brescia sembra, non solo per colpa sua, il fratello impacciato del “mister 51 gol” ammirato l'anno scorso e gli altri non sono goleador tali da poter sopperire a questa mancanza. Va aggiunto poi il fatto che la rosa limitata porta all’inevitabile conseguenza che la squadra riesca a tener testa a chiunque nei primi 25 minuti, salvo poi accusare il colpo nella ripresa. E la mancanza di alternative porta a una squadra monocorde, incapace di cambiare ritmo o impostazione quando si trova in svantaggio. Sabato il campionato dei giallorossi riprende da Castiglione, gara delicatissima e affatto facile, per poi proseguire con Trissino e derby: tre gare che devono giocoforza segnare il risveglio dell'Amatori che, vista la classifica corta e la grande qualità dei suoi uomini, ha ancora tutto il tempo per strappare il biglietto che vale un posto in Europa.Se la squadra di Crudeli non sta andando come era lecito aspettarsi, lo stesso si può dire per i cugini dell’Ash che hanno chiuso sì l'andata con una fondamentale vittoria sulla pista del Roller Bassano, ma che stazionano ancora oggi in piena zona pericolo malgrado anche la loro difesa sia tra le migliori (35 gol subiti). Per gli “aquilotti” terz’ultimo posto (oggi farebbero i play out) con appena due vittorie e il secondo peggior attacco della A1 con soli 23 gol all'attivo. Balza subito all’occhio quindi il limite anche della squadra di Belli, che gioca un hockey piacevole e offensivo ma che al momento di concludere manca sempre di qualcosa: Di Vera finora non ha ancora convinto, Civa non è un bomber e gli argentini sono troppo discontinui e in A1 queste sono cose che si pagano. Con l’assenza di risultati poi spesso è subentrata anche un po' di paura e questo ha finito col compromettere molte gare: Novara, Giovinazzo, Castiglione e Prato le occasioni più clamorose fallite dagli “aquilotti” che inoltre hanno anche ceduto il passo in casa al Forte dei Marmi nella peggiore uscita della stagione. Gli ultimi risultati positivi lasciano ben sperare i lodigiani, che hanno ampi margini di crescita: l'inizio del ritorno però li opporrà a Bassano, Viareggio e Amatori, tre gare proibitive che potrebbero farli ripiombare in una posizione ancor più delicata. Da sabato dunque prende il via la seconda parte della stagione, quella in cui Amatori e Ash sono chiamate al cambio di passo: le possibilità ci sono tutte e Lodi coltiva ancora la speranza di accompagnarle entrambe nei play off.

Stefano Blanchetti

Sia Crudeli che Belli a -5 dagli obiettivi ma a +5 dalla paura

L’Amatori è a soli 5 punti dal quarto posto ma anche a 5 punti dalla zona play out; l'Ash è a soli 5 punti dai play off ma anche a 5 punti dalla zona retrocessione. In una classifica cortissima entrambe le lodigiane hanno molte chance di rientrare in corsa per i rispettivi obiettivi ma d’altro canto devono stare attente a non perdere ulteriore terreno per non rischiare di scivolare in un terreno ancora più minato di quello attuale. A metà campionato l’Amatori è ottavo con 16 punti, preceduto da Follonica (campione d’inverno a quota 36), Viareggio (34), Bassano 54 (31), Valdagno e Novara (21), Trissino (18) e Giovinazzo (17); l’Ash è addirittura undicesima con 11 punti, dietro a Breganze (15) e Castiglione (13), pari al Forte dei Marmi e davanti solo a Roller Bassano (6) e Prato (5).

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