|
il sito ufficiale dell'Hockey lodigiano - classifiche, novità, avvenimenti, statistiche e immagini
|
|
18 Giugno 2007 pag.24 Hockey su pista - Serie A1 Il bomber dell’Amatori ha voluto che Martina, sua prima erede, fosse lodigiana a tutti gli effetti Papà Brescia ha fatto il “nido” a Lodi «Sono felice che mia figlia sia nata qui: amo troppo questa città» Lodi - Dopo aver realizzato i 51 gol che hanno trascinato l'Amatori a una salvezza tranquilla e a un passo dai play off, Ariel Brescia ha da poco messo a segno la rete più importante della sua vita. Il 28 maggio è diventato papà di Martina e in questo periodo di vacanza si sta dedicando al suo nuovo ruolo di padre, stando sempre accanto alla sua compagna Erika e alla sua piccola. «Diventare papà era uno dei miei sogni - attacca il 36enne attaccan-te argentino -, non è successo prima perchè volevo sistemare alcune questioni mie personali tra cui l'inaugurazione del mio albergo in Argentina. Adesso che tutto si è messo a posto è arrivata anche Martina ed è stata la cosa più bella che potesse succedermi. Sono veramente contentissimo, questa bimba è arrivata nel momento giusto, con la mia compagna Erika che è davvero la persona giusta e con cui sto bene. Diventare papà è un'esperienza unica, indescrivibile». Una vita nuova, insomma: «All'inizio ero un po' spaventato, ma ora non mi stacco mai da lei, ci passerei tutto il giorno anche solo per guardarla - prosegue "papà" Brescia -. E poi devo dire che mi ha portato tanta fortuna anche in tutte le altre cose: ho aperto il mio albergo, ho firmato un contratto con l'Amatori per altri tre anni, legandomi a una città che adoro e a gente che mi ha voluto bene da subito e mi è sempre stata vicino. Sono felicissimo che Martina sia nata qui a Lodi e con lei si chiude per me un anno davvero eccezionale». Smessi momentaneamente i panni del buon padre di famiglia, Brescia reindossa la casacca giallorossa per parlare di hockey, a cominciare dal suo fresco rinnovo triennale con l'Amatori: «Prima di firmare il rinnovo ho ascoltato le offerte che mi sono arrivate, Trissino su tutte, perchè sono un professionista e devo valutare tutto quanto. Il presidente però già da metà campionato mi aveva fatto capire che voleva che io rimanessi, che contava ancora molto su di me. Per questo lo ringrazio ancora e ho solo aspettato il momento giusto per incontrarmi con lui e firmare il rinnovo. Non ho mai pensato di lasciare Lodi e anzi vorrei finire qui la carriera. Ora sto bene fisicamente, ho tanta voglia di giocare e sento di poter dare ancora tanto a questa squadra. Poi quello che riserverà il futuro lo vedremo. Sul nuovo corso Amatori targato Crudeli intanto non ha dubbi: «Io non sono abituato a promettere niente, ma posso dire che questa squadra non deve temere nessuno nemmeno Follonica e Bassano - afferma sicuro Brescia -. Abbiamo una formazione di gente esperta che ha vinto tanto e che gioca per il bene unico della squadra. Essere contati non è un problema, conterà più la testa dei giocatori che il fisico e questa squadra ha tutta gente con la mentalità vincente. E poi c'è Crudeli che ha fatto tanta strada nell'hockey: è un vincente, un gladiatore che ci saprà dare la giusta carica per fare bene». Infine una battuta sul Mondiale in corso: «Favorita resta la Spagna, ma la mia Argentina ha un buon gruppo con qualche elemento di esperienza e tanti giovani di assoluto valore - chiosa Brescia -: penso che possa arrivare in fondo, soprattutto grazie al grande cuore che abbiamo noi argentini. Quanto all'Italia Cupisti ha rinnovato molto, è un gruppo giovane che ha bisogno di fare esperienza; credo che per loro questo sarà un Mondiale di transizione. In ogni caso faccio un grande in bocca al lupo anche agli azzurri». Stefano Blanchetti Hockey su pista – Mondiali Doppietta di Travasino: gli azzurri cominciano con un 3-1 alla Svizzera MONTREUX - Comincia nel migliore dei modi l'avventura iridata della nuova e giovane Italia targata Cupisti. A Montreux gli azzurri, al termine di una gara ben condotta dall'inizio alla fine, piegano meritatamente 3-1 i padroni di casa e vicecampioni d'Europa della Svizzera, mettendo una seria ipoteca sul primo posto del girone. Per l'esordio il ct azzurro sceglie un quintetto prudente e di forte marca viareggina con Barozzi tra i pali, l’italoargentino Travasino e Squeo in difesa e il tandem Palagi-Cocco in avanti. Avvio piuttosto lento con le due squadre molto attente a non scoprirsi in fase difensiva. Meglio comunque gli azzurri, che con Travasino e Cocco impegnano severamente il portiere elvetico e nuovo acquisto del Valdagno Hauert, mentre dall’altra parte Barozzi è costretto solo a un paio di interventi di routine. A metà tempo l'Italia passa meritatamente in vantaggio con Squeo che, ben lanciato in contropiede da Travasino, fa secco Hauert con un bel diagonale sul palo lungo. Il vantaggio azzurro dura però meno di 5 minuti: Davide Motaran, subentrato a Cocco appena un minuto prima, perde ingenuamente pallina a metà pista e nel tentativo di recuperare stende in area il lanciato Florian Brentini; rigore e cartellino blu per il difensore; dal dischetto Barozzi è bravo a respingere il tiro di Desponds, ma sulla ribattuta lo svizzero dell'Hockey Novara insacca. Ripresa che comincia subito a ritmi più elevati e con la Svizzera pericolosa in due circostanze con Jimenez e Desponds, ma prima il palo e poi Barozzi salvano la porta italiana. Dopo un altro legno degli elvetici, l'Italia torna in vantaggio grazie all'oriundo Juan Travasino, decisamente l'mvp azzurro, che al 6' parte da dietro, sfrutta un velo del neo entrato Marco Motaran e scarica un bolide sul primo palo che sorprende Hauert. I padroni di casa non ci stanno e prendono d'assedio l'area italiana, ma i giovani azzurri si difendono con ordine e attenzione presi per mano dal loro leader Travasino e sorretti da un ottimo Barozzi, autore di un paio di pregevoli parate. A tre minuti dalla sirena poi l'Italia chiude definitivamente i conti ancora con una prodezza firmata Travasino: l'oriundo viareggino parte in azione personale sulla sinistra e con un diagonale chirurgico infila ancora il portiere svizzero. Il risultato non cambia più e per la giovane Italia miglior battesimo nel Mondiale non poteva esserci. Oggi alle ore 18.30 secondo impegno contro l'Inghilterra. Nella gara inaugurale di sabato sera intanto il Brasile del giallorosso Alan Karam era stato piegato dai campioni in carica della Spagna con un perentorio 7-1. |
|
|
|