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18 Maggio 2007 Hockey su pista Scattano oggi in Versilia le finali della Coppa Italia giovanile con due squadre dell’Amatori al via Losi chiede risposte al suo ginocchio «È difficile stare fuori, ora inizio a pensare al prossimo campionato» LODI - Scattano questo fine settimana le finali nazionali di hockey su pista per quanto riguarda il settore giovanile e l'Amatori, ancora una volta, non manca; anzi presenzierà con ben cinque squadre. A partire da oggi a Forte dei Marmi il via alla “tre giorni” delle finali di Coppa Italia categoria Under 23, mentre nella vicina Viareggio partiranno le finali della categoria Primavera. E le due compagini lodigiane saranno presenti. La settimana seguente poi spazio alle finali scudetto, con i giallorossi in lizza nelle categorie Juniores, Allievi e Ragazzi. Da oggi occhi puntati su Primavera e Under 23, con particolare attenzione su quest'ultima formazione in cui militano quasi tutti i giovani lodigiani che già hanno assaggiato la Serie A1.E tra questi ancora maggior attenzione sarà rivolta alle prestazioni di Alberto Losi, portiere lodigiano già nel giro della Nazionale, rimasto fermo tutto l’anno per un grave infortunio al ginocchio. Losi ha saltato in pratica tutto il campionato di Serie A1, collezionando appena una presenza nella pesante sconfitta interna con il Follonica, prima di finire sotto i ferri e riprendere l'attività dopo oltre tre mesi di stop. Queste finali di Coppa Italia Under 23 dunque rappresentano soprattutto per lui il ritorno a gare ufficiali di un certo livello: «Da quando mi sono ripreso ho già giocato qualche partita con la Serie B e il primo concentramento dell'Under 23, ma queste sono sicuramente gare più importanti e indicative che mi serviranno per valutare la mia condizione dopo l'infortunio - commenta Losi -. Dopo l'operazione mi sono allenato molto e ora voglio vedere i frutti di tutto questo lavoro: spero che questo fine settimana mi consegni buone indicazioni e sono convinto che sarà certamente utile per cominciare a tornare su alti livelli, specialmente in previsione della prossima stagione».Il 20enne portiere lodigiano dopo un anno ai box ha grande voglia di pista e di tornare agli alti livelli cui aveva abituato il pubblico dell'Amatori: «La voglia non mi è mai mancata nemmeno nei mesi scorsi in cui ho dovuto lavorare sodo per recuperare dall'infortunio - prosegue Losi -. Di fatto non mi sono mai staccato dalla squadra e ho sempre tifato e sofferto con i miei compagni, ma certo giocare è un'altra cosa. Ora voglio cercare di capire a che punto sono arrivato e cominciare fin da ora a prepararmi bene per il prossimo campionato». Infine un giudizio su questa Under 23 che viaggia verso Forte dei Marmi con buone ambizioni: «Siamo certamente una buona squadra e andiamo alle finali per vincere. Ci sono tante altre buone formazioni, ma penso che potremo dire la nostra: siamo tutti ragazzi con una certa esperienza anche a livello di A1 e credo che ci sia la possibilità concreta di arrivare in fondo». La squadra giallorossa è inserita nel Gruppo B assieme a Salerno e Breganze e sarà composta dai portieri Passolunghi e Alberto Losi e dagli esterni Severgnini, Uggeri, Benelli, Alessandro Losi e D'Attanasio, sotto la guida di Marino Severgnini. Toccherà invece a Rinaldo Uggeri guidare la Primavera opposta nel girone di semifinale a Viareggio ai padroni di casa e al Breganze. Stefano Blanchetti Tra l’Amatori e Ariel Brescia un matrimonio fino al 2010 LODI - L’Amatori si tiene stretto il suo bomber. Ariel Brescia vestirà la maglia giallorossa per altri tre anni, fino al 2010. Lo ha annunciato, con evidente soddisfazione, il presidente dell’Amatori Fulvio D’Attanasio nel corso della conferenza organizzata nella sede della società nella serata di ieri, alla presenza del segretario Raoul Frugoni, del responsabile delle relazioni esterne Alberto Dalceri e dell’addetto stampa Alessandro Folli. «Alla luce di alcune voci circolate in città nei giorni scorsi abbiamo deciso di chiarire la nostra posizione - spiega il presidente -. Brescia non si muove da Lodi, la società non ha mai avuto dubbi sulla conferma del giocatore argentino. Ci siamo parlati e abbiamo deciso di prolungare ulteriormente il nostro rapporto aggiungendo altri due anni all’accordo che avrebbe dovuto chiudersi alla fine della prossima stagione. Il giocatore ci ha manifestato la volontà di voler chiudere la sua carriera con la maglia giallorossa e, alla luce dei risultati di quest’anno, ci è sembrato giusto assecondarlo. Ora però vogliamo iniziare a vincere».Nonostante i tentativi effettuati da Trissino e Breganze, l’Amatori non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di perdere Brescia: «Ariel quest’anno si è dimostrato un professionista, comportandosi da vero atleta - aggiunge D’Attanasio -. Ha faticato un po’ all’inizio, ma con un’adeguata preparazione ha potuto mettere in mostra tutte le sue qualità e a un certo punto della stagione è stato il nostro trascinatore. Mi auguro che in futuro possa fare altrettanto. Non possiamo chiedergli di fare ancora tanti gol come quest’anno, ma ci accontenteremmo di reti decisive». L’arrivo di Karam, grande assist-man, potrebbe però consentire a Brescia di superare il record di 52 gol messi a segno a Viareggio (quest’anno l’argentino si è fermato a 51). «Può essere che Karam faciliti certe situazioni tattiche, ma quest’anno pensiamo soprattutto ai risultati della squadra - prosegue D’Attanasio -. Abbiamo fatto un grande sforzo portando a Lodi giocatori di altissimo livello. Siamo soddisfatti e per il momento la nostra campagna acquisti può considerarsi chiusa».Restano da definire le posizioni di alcuni giocatori lodigiani che rientreranno dai prestiti: «I fratelli Baffelli, Folli e Berto sono giocatori dell’Amatori e cercheremo di dialogare con loro - chiude il presidente - Se qualcuno ha intenzione di chiederceli siamo ovviamente aperti al dialogo». Il segretario Raoul Frugoni ha voluto sottolineare la correttezza di Brescia: «Vorremmo ringraziare Ariel per il comportamento che ha tenuto in questo periodo. È ovvio che un giocatore del suo calibro possa avere certe richieste. Noi comunque eravamo al corrente della situazione e abbiamo apprezzato la sua serietà. Non era nostra intenzione tenere a Lodi un giocatore con motivazioni diverse rispetto al passato. Con questo accordo abbiamo voluto tranquillizzarlo manifestandogli tutta la nostra stima. Abbiamo progetti chiari e ambiziosi e Brescia sarà ancora uno dei cardini della nostra squadra». Mario Raimondi |
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