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19 Aprile 2008

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19 Aprile 2008

Hockey su pista - Serie A1

Crudeli dovrà fare a meno di Polverini stasera (ore 20.45) al “PalaCastellotti” contro il Forte

Amatori, è l’ora di riprendersi l’Europa

«Per vincere daremo tutto, anche quello che non abbiamo...»

Lodi - Amatori, è arrivato il tuo momento: riprenditi l’Europa. Dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi con picchi straordinari come la finale di Coppa Italia contro il Follonica, i giallorossi sono attesi stasera (ore 20.45) dall’ultimo impegno della reagular season con il Forte dei Marmi, per tramutare in realtà il sogno di una città intera, auspicato a gran voce in una notte di mezza estate persino dal sindaco Lorenzo Guerini: riportare Lodi in Europa. Per passare dal sogno alla realtà mancano 50 lunghissimi minuti e un avversario, il Forte dell’ex “Pippo” Barsi, non certo disposto a fare sconti. Ma la vigilia lodigiana è accompagnata da una fortissima carica e da una certezza, come conferma l’allenatore giocatore giallorosso Roberto Crudeli: «Ci siamo, è il momento di giocarci una finale che per noi vale moltissimo - attacca deciso il tecnico lodigiano -. Era il nostro obiettivo arrivare all’ultima giornata a giocarci il traguardo europeo e ora che ci siamo dobbiamo completare l’opera. Non dobbiamo più fare la corsa su nessuno, adesso dipende solo da noi e siamo pronti e determinati. Sappiamo che la gara non sarà facile perché ci troveremo di fronte un Forte che sta bene e non ha niente da perdere, inoltre saremo privi di Polverini (squalificato, ndr) che per noi è fondamentale. Ma arrivati a questo punto contano solo i fatti, dovremo andare in pista affamati e dare anche quello che non abbiamo. Mi aspetto una gara molto aperta, in cui noi spingeremo forte fin da subito per far capire ai toscani cosa li attende e indirizzare la gara sui binari giusti».Nella settimana che ha portato alla sfida dell’anno nello spogliatoio giallorosso si è respirato il clima giusto da grande impresa: «Come al solito in settimana abbiamo dovuto fare i conti con piccoli infortuni o acciacchi che ci portiamo dietro dalle gare precedenti - spiega Crudeli -, ma abbiamo comunque fatto un buon lavoro che spero dia i suoi frutti. Nella squadra ho visto il clima e la tensione giusta, siamo tutti pronti a fare una grande partita». L’assenza di Polverini obbliga il giocatore-allenatore giallorosso a scelte scontate e a una panchina composta solo da giovani lodigiani: «Con la squalifica di Franco stavolta non ci sono scelte da fare, il quintetto sarà quello obbligato e in panchina verranno Berto e Uggeri. Questa gara è troppo importante e, anche se poi ci aspettano i play off, dovremo rischiare qualcosa: se qualcuno prenderà un cartellino blu uscirà e poi rientrerà subito».Stasera l’Amatori e Crudeli proveranno a riconquistare l’Europa, quell’Europa che avevano salutato insieme dodici anni fa a La Coruña perdendo ai rigori la finale di Coppa delle Coppe: «Avendo giocato quella partita dodici anni fa, ora il fatto di poter rientrare in Europa con l’Amatori mi provoca emozioni molto forti. Ma questa è un’altra storia, un’altra gara che conta vincere per centrare un obiettivo importante per il club, gli sponsor e la città - chiosa Crudeli -, rendendo strepitosa una stagione fin qui già positiva. Dico da agosto che i conti si fanno alla fine del campionato: io ho sempre avuto fiducia nella squadra e tirato dritto per la mia strada contro tutto quello che è stato detto e fatto, senza esaltarmi nei momenti belli o deprimermi in quelli critici. Ora siamo al verdetto finale, aspettiamo l’esito di questa gara e poi speriamo di poter festeggiare».

Stefano Blanchetti

«Vogliamo piazzarci davanti all’Amatori»

A inizio campionato era considerata una vera e propria incognita. In pochi infatti erano pronti a scommettere sul Novara allestito in estate dal presidente Rapetto che, ceduti i pezzi pregiati Crudeli, Karam, Davide Motaran e Puzzella, ha ingaggiato giovani argentini di belle speranze ma dal nome pressoché sconosciuto. Uno di loro è Fernando Montigel, difensore classe 1986 che si è sicuramente distinto in questo primo anno in A1, tanto che sarà uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato: «Abbiamo sorpreso un po’ tutti - racconta Montigel -, all’inizio del campionato non eravamo conosciuti praticamente da nessuno: si leggeva sui giornali dei vari Montigel, Flores, Rodriguez e Gimenez ma nessuno in realtà sapeva chi fossimo. Secondo me siamo stati bravi ad adattarci subito a questo difficile campionato e a riuscire a emergere in mezzo a tante squadre forti». Dopo un girone di andata strepitoso, in cui gli azzurri erano la quarta forza del campionato, un piccolo calo nella seconda parte della stagione: «Siamo partiti fortissimo andando a vincere anche partite veramente difficili - dice Montigel -, nel ritorno abbiamo forse un po’ rallentato ma il nostro cammino è stato comunque buono». Ora c’è la possibilità di qualificarsi per le prossime coppe europee, ma di mezzo c’è il risultato dell’Amatori che precede di un punto gli azzurri: «La partita con l’Ash per noi è importantissima - spiega il giocatore di San Juan -, vogliamo a tutti i costi vincere per provare ad agganciare l’Amatori e quindi il sesto posto che ci garantirebbe l’approdo alla Coppa Cers. Però abbiamo di fronte l’Ash, che è una squadra davvero temibile e non verrà sicuramente qui a regalarci il risultato». La squadra allenata da Marcon è quindi pronta a una gara combattuta fin dal primo minuto: «Ci siamo allenati bene per tutta la settimana - conclude Montigel -, sappiamo che i nostri avversari sono di buon livello: attaccano bene e sanno anche difendere ordinatamente. Noi però abbiamo in testa la vittoria e vogliamo assolutamente guadagnarcela sul campo».

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