|
il sito ufficiale dell'Hockey lodigiano - classifiche, novità, avvenimenti, statistiche e immagini
|
|
1 Febbraio 2007 Hockey su pista - Serie A1 Il presidente D’Attanasio: «Gli ho chiesto di non giocare più per far crescere i giovani» L’Amatori “consiglia” a Perin di smettere «Farò solo l’allenatore, anche se mi spiace finire la carriera così» LODI - Scorrono i titoli di coda sulla carriera da giocatore di Andrea Perin. I due minuti e mezzo nel finale di Amatori-Modena dello scorso 6 gennaio resteranno quindi gli ultimi fotogrammi della carriera del Perin atleta, una carriera lunga più di trent'anni e costellata di gol e soddisfazioni. Una scelta, quella dell'addio, dolorosa, maturata in maniera non troppo autonoma l'indomani del preziosissimo successo interno sul Modena al termine di un vertice con la società. Come conferma lo stesso allenatore dell'Amatori: «Dopo la gara la società ha espresso il desiderio che io facessi solo l'allenatore - spiega Perin - e io da parte mia ho accettato. Non nego che in me rimane un po' di rammarico, ma ormai è andata così e d'ora in poi mi concentrerò solo sull'aspetto tecnico, come da accordi inziali». Quest'anno il Perin giocatore, spesso limitato da infortuni di vario genere, ha messo assieme appena 10 presenze e 3 gol; adesso la conclusione della carriera agonistica, una fine che avrebbe immaginato ben diversa: «A inizio stagione mi ero offerto per dare una mano all’Amatori come giocatore ed ero convinto di poter essere molto utile. Poi purtroppo ho avuto vari problemi da cui ho fatto fatica a riprendermi, la società mi ha chiesto di smettere e io ho accettato. È chiaro che avrei preferito finire la mia carriera in modo più dignitoso, non così a stagione in corso». Quella di appendere i pattini al chiodo è dunque una scelta definitva per il 40enne di Valdagno e quella giallorossa resterà la sua ultima casacca da giocatore: «Voglio precisare che questo è l'addio definitivo all'hockey giocato, sia per questa stagione che per i prossimi anni. Ho speso una vita per questo sport e questa era la mia ultima occasione come giocatore - continua Perin -; avevo scelto di riprendere a Lodi perché giocare qui è bello e poteva valere qualcosa, da altre parti no. Ho vestito con orgoglio questa maglia importante e mi rimane il dispiacere di non aver potuto dare fino in fondo il mio contributo a questa squadra e a questo ambiente fantastico». Questa decisione un po' a sorpresa però non cambia la situazione del Perin allenatore, legato fino a fine stagione all'Amatori, e non andrà a influire neppure sulle sue eventuali scelte future, a cominciare da un prolungamento del suo rapporto con la società giallorossa: «Io ho grande rispetto per questa società - chiosa Perin - e questa scelta non incide minimamente sul mio futuro. Io ero stato chiamato per fare l'allenatore e cercherò di farlo sempre nel migliore dei modi. Ci tengo a precisare che il mio percorso di giocatore non c'entra nulla con quello di allenatore, sono due cose separate e da oggi in poi la mia attenzione sarà rivolta solo al ruolo di allenatore dell'Amatori».Dal canto suo la società, per bocca del presidente Fulvio D'Attanasio, conferma il tutto, salvo poi fornire un'eventualità ad oggi alquanto improbabile: «Diciamo che noi abbiamo preso Perin come allenatore e dopo il ripescaggio in A1 abbiamo pensato che la sua esperienza in pista potesse farci comodo - spiega D'Attanasio -. Una volta vinto con il Modena, ed esserci quasi assicurati la salvezza, abbiamo pensato che potesse tornare a fare solo l'allenatore, visti i suoi problemi fisici e la linea societaria che prevede una crescita dei nostri giovani. È vero anche che ora dobbiamo valutare bene l'entità dell'infortunio di Medina che, se fosse serio, potrebbe rivoluzionare ancora le cose e magari aprire a un ritorno in pista di Perin». Stefano Blanchetti I posticipi non cambiano la situazione: Modena e Roller Salerno restano ferme I posticipi di martedì hanno completato la 17esima giornata, senza alterare la situazione in coda. Pur a fatica il Prato ha infatti piegato (5-3) il Modena: Antezza e Taylor hanno ribaltato l’iniziale vantaggio di Uva, poi nel secondo tempo Soria e due volte Tataranni hanno reso inutile la doppietta di Capalbo. Non ha fatto punti nemmeno la Roller Salerno, battuta 9-4 a Valdagno malgrado sia passata due volte in vantaggio (Laforgia prima ed Enriquez dopo); ma dopo i pareggi di Gomez ed Hernandez, i vicentini hanno dilagato con Nicolia (due volte) e Pranovi per il 5-2 dell’intervallo; nella ripresa altre due reti di Nicolia e una a testa di Gomez e Cocco per il Valdagno e acuti di Enriquez e Santeramo per i campani. Che restano dunque a quota 11 in classifica alla pari con il Roller Novara. Nelle zone nobili della classifica si segnalano il 6-1 della capolista Bassano 54 sul Trissino, che però ha resistito per oltre 29 minuti sullo 0-0: poi Pereira e tre volte Viana hanno infierito in 9 minuti; quindi gol della bandiera di Pallares e chiusura riservata a Zen e a Videla. Grande pubblico infine a Viareggio per la diretta tv del big match tra il Cgc e l’Hockey Novara: hanno vinto 6-3 i versiliesi grazie soprattutto alla tripletta di Montivero, ma i piemontesi sono rimasti sul 4-3 fino a 4 minuti dalla fine, quando hanno incassato le reti di Palagi (che aveva segnato anche nel primo tempo) e Dolce; per gli azzurri gol di Karam, Davide Motaran e Amato.
|
|
|
|