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21 Giugno 2007

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21 Giugno 2007

Hockey su pista

Il portiere lodigiano è reduce da un’operazione

Il rimpianto di Alberto Losi: «Potevo essere al Mondiale»

Lodi - Infortunio, operazione, rieducazione e qualche partita per riprendere confidenza con pattini, bastone e quant'altro: è stata questa la sfortunata annata di Alberto Losi, portiere lodigiano classe 1986 che, dopo la mancata convocazione all'Europeo di un anno fa a Monza, deve fare da spettatore anche al Mondiale attualmente in corso a Montreux, stavolta per colpa della malasorte. E non mancano in cuor suo i rimpianti per come sono andate le cose: «È normale che in questo periodo avrei preferito essere al Mondiale piuttosto che qui a Lodi a riposarmi - attacca il 21enne portiere lodigiano -, ma la mia è stata una scelta pensata e comunque giusta. Dopo l'anno scorso in cui forse avevo fatto anche più del consentito per non rinunciare alla Nazionale, stavolta non potevo proprio non fermarmi. È stata una scelta anche per il mio futuro, per poter lavorare serenamente l'anno prossimo e i successivi: oggi avrei potuto essere al Mondiale, ma quando ho deciso di farmi operare al ginocchio sapevo che non ce l'avrei fatta. In ogni caso ora sto bene e non vedo l'ora di ricominciare, anche per riprendermi alla svelta una maglia azzurra». E da casa sua Losi vede le partite dell'Italia e fa il tifo per i suoi compagni, approdati senza problemi ai quarti di finale: «Finora l'Italia ha rispettato i pronostici, battendo le avversarie del girone e passando ai quarti come prima. Non era facile per una squadra giovane e nuova riuscire a far bene fin da subito, ma sono stati bravi e da quello che ho visto anche a livello di gioco non sono andati affatto male. Ora arriva la Francia e sarà un'altra gara dura ed equilibrata, ma penso che si possa passare il turno. Dopodiché quando arriveranno le superpotenze si vedrà, ma penso che l'Italia debba finire tra le prime quattro». Losi concorda con il ct Cupisti nell'indicare nella forza del gruppo l'arma in più di questa Nazionale, gruppo che il lodigiano conosce molto bene: «È una cosa che si nota anche guardandoli da fuori. Sono molto uniti, remano tutti dalla stessa parte e hanno grande voglia di sacrificarsi l'uno per l'altro. Questa è anche la forza di giovani che magari non saranno fenomeni, ma tutti ottimi giocatori con tanta fame di vittorie. Non spetta a me giudicare, ma penso che la scelta di svecchiare la Nazionale sia stata corretta: dopo l'Europeo dell'anno scorso la federazione ha deciso di puntare sui giovani per capire quello che possono dare e per ora loro stanno rispondendo bene in pista». A livello personale Losi ha bene chiari in mente gli obiettivi della prossima stagione: «Adesso mi riposo, passo un'estate tranquilla e poi mi ritufferò nell'hockey, anche perché ho tanta voglia di riprendermi ciò che non ho avuto quest'anno. Il primo obiettivo è fare bene con la maglia dell'Amatori per poi dire la mia anche in azzurro: tornare in Nazionale è una delle mie priorità per il prossimo anno e lavorerò sodo per raggiungerla».

Stefano Blanchetti

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