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21 Maggio 2008

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21 Maggio 2008

Hockey su pista - Serie A1

È ufficiale la fine del rapporto con l’argentino, che vorrebbe rimanere comunque in Italia

L’Amatori ha detto “adios” a Brescia

D’Attanasio chiude il discorso: inizia la “caccia” al nuovo bomber

LODI - L'Amatori e Ariel Brescia hanno sancito l'addio. Si può considerare conclusa a tutti gi effetti dopo due stagioni l'avventura del bomber di San Juan in maglia giallorossa: la notizia era nell'aria già da tempo, ma è diventata ufficiale soltanto nelle scorse ore e più precisamente dopo l'incontro avvenuto tra l'attaccante argentino e il presidente Fulvio D'Attanasio. L'atteso summit tra le parti ha dunque sancito definitivamente la separazione, una separazione che verrà formalizzata ufficialmente tra domani e venerdì quando il tutto verrà messo nero su bianco e saranno risolti anche gli ultimi piccoli dettagli della complicata trattativa. L'ultimo vertice in programma nelle prossime ore tra Brescia e la dirigenza dell'Amatori sarà solamente l'atto conclusivo di questa tormentata vicenda che ormai ha già conosciuto la sua fine, come conferma il numero uno della società di via Piermarini: «Con Brescia ci siamo incontrati e abbiamo praticamente definito tutto, manca solamente qualche piccolo dettaglio che risolveremo senza problemi - racconta D’Attanasio -. Siamo d'accordo e prima della fine di questa settimana contiamo di rivederci per concludere la questione anche perché è interesse di tutti non tirare le cose troppo per le lunghe. Diciamo che noi risolveremo il contratto in essere con il giocatore e lo lasceremo libero di accasarsi gratuitamente da un'altra parte, esattamente come noi lo acquistammo gratuitamente a suo tempo dal Vercelli: su questo punto stiamo lavorando insieme, in quanto lui ci ha chiesto di trovargli una sistemazione di un certo livello qui in Italia e noi stiamo facendo di tutto per accontentarlo. La società si è già mossa in tal senso, abbiamo già avuto qualche contatto e stiamo cercando la soluzione migliore per il ragazzo, che non sia un ripiego. Nei prossimi giorni ne saprete di più, anche perché il giocatore tornerà in Argentina ai primi di giugno, ma ormai si può dire che la “questione Brescia” sia in dirittura d'arrivo».Tutto fatto dunque, alla fine si è arrivati alla soluzione più logica e conveniente per tutti: per l'Amatori che si libera di un giocatore dal contratto oneroso che in questa stagione non ha reso come in molti si sarebbero aspettati e che soprattutto non rientrava più nei piani tecnici per la prossima stagione; ma anche per lo stesso attaccante argentino che, dopo la sua migliore annata italiana proprio in riva all'Adda, ha vissuto quest'anno forse la sua stagione più difficile con tanta panchina e meno reti del solito.Per l'addio ufficiale mancano quindi solo gli ultimi dettagli che dovrebbero essere legati alla buonuscita che la società dovrà corrispondere (anche se di questo argomento il presidente D'Attanasio ha giustamente preferito non parlare) e la prossima destinazione di Brescia: dopo una stagione non certo esaltante non è facile trovare una soluzione di livello come richiesto dal giocatore e dunque quest'ultima pratica potrebbe avere tempi un po' più lunghi. In ogni caso il divorzio è stato sancito e l'addio di Ariel Brescia sblocca il mercato giallorosso. In questo modo l'assalto all'attaccante del futuro tanto atteso in casa Amatori può essere lanciato: nei giorni scorsi si era parlato di Romero, Matos, Festa, Santeramo, Monteforte e Viana. Ma non si escludono nomi nuovi.

Stefano Blanchetti

In due stagioni a Lodi ha segnato 83 gol

Finisce dopo due stagioni l’avventura di Ariel Brescia in maglia giallorossa: un’avventura intensa condita da qualcosa come 83 reti. Il bomber di San Juan, ora 37enne, era sbarcato in riva all’Adda nell’estate del 2006, dopo un’ottima stagione a Vercelli (terza casacca italiana vestita dopo Viareggio e Novara), tra l’entusiasmo generale dei tifosi che vedevano in lui il grande bomber atteso da troppi anni. E in effetti avevano ragione, perché l’argentino sotto la guida di Andrea Perin visse la sua miglior stagione in Italia nonostante un avvio certamente non facile: nel primo girone di Coppa Italia realizzò appena un gol in tre partite e il suo girone d’andata in campionato non fu esaltante. Nel ritorno però l’argentino si scatenò e chiuse la stagione al quarto posto tra i bomber di Serie A1 con l’impressionante cifra di 51 reti. La sua seconda stagione lodigiana sotto la guida di Crudeli è storia recente, con un buon avvio in Coppa Italia (8 gol in altrettante partite), ma anche tanta panchina e un campionato, play off compresi, chiuso con un bottino per lui insolito di 23 reti.

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