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25-9-2006

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25 Settembre 2006

Hockey su pista

La comitiva lodigiana è arrivata nel contraddittorio paese africano per disputare il Mondiale per club

L’Amatori scopre i due volti dell’Angola

La capitale Luanda ha accolto i giallorossi tra comfort e povertà

Luanda - Ricchezza e povertà, tecnologia e miseria. Benvenuti a Luanda, capitale della repubblica presidenziale dell’Angola, decenni di sanguinose guerre civili alle spalle e una tregua, come quella attuale, in perenne equilibrio tra il sogno di un futuro di pace e un presente ancora in contrasto con il progresso auspicato. Una terra di contraddizioni e speranze, insomma, di cui l’Amatori Lodi, ospite della federazione locale per il Mondiale per club al via ieri sera, è a suo modo testimone davvero privilegiato. Sbarcata nella capitale Luanda alle 7 del sabato dopo un volo estenuante ma con una sola ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista, alla comitiva giallorossa sono bastate davvero poche ore per cominciare a prendere confidenza con i “due volti” dell’Angola. Nessun tour tra disperati o potentati, si intende: in fondo basta limitarsi all’esperienza stessa del “Mundialito” per rendersi conto di come da queste parti il mondo giri a diverse velocità. Per i giallorossi, come per le altre undici formazioni presenti alla kermesse, Luanda è solo cortesie e comfort. All’hotel Tropico, nel centro città, dove l’Amatori alloggia assieme a cileni, argentini e mozambicani, funziona tutto che è una meraviglia: trovata più che accettabile l’abbondante colazione continentale offerta loro all’arrivo, i giallorossi si sono sistemati in comode stanze da due, dividendosi non appena possibile tra saune, piscine e altre attività offerte dal lussuoso “4 stelle” messo a disposizione dalla federazione angolana. Tutto bene, insomma, come l’approccio con la “Cidadela”, l’ampio palazzo dello sport della capitala, ennesimo segnale che anche qui, dove arriva il denaro, modernità e simboli di progresso non mancano. Attorno però il contesto è differente. Costantemente scortata dai suoi tre autisti, la compagine lodigiana ha cominciato a rendersene conto già nel primo trasferimento, quello dall’aeroporto all’albergo, in un paesaggio scandito da degrado urbano e devastazione. «L’albergo è bellissimo - racconta il giovane Paolo D’Attanasio -, ma superata la strada è tutta un’altra cosa. Mi sembra davvero una città molto povera». Stupore e crampi allo stomaco si mescolano davanti all’immagine un bambino, in stile “sciuscià” del nostro dopoguerra, costretto a pulire le scarpe a un poliziotto per accedere allo stadio al fianco del palazzetto: «In giro c’è sempre pieno di poliziotti - prosegue D’Attanasio junior - e i nostri accompagnatori ci hanno detto che è meglio non uscire». Il benessere è un miraggio, la miseria una realtà. Un sorriso però l’Amatori riesce a regalarlo lo stesso: «Un bambino, davanti al palazzetto, ha chiesto a me e a Luca Severgnini un braccialetto - racconta emozionato Paolo D’Attanasio -; noi abbiamo preferito regalargli un paio di guanti da hockey, e lui era davvero contentissimo». Un tifoso in più? Bello pensarlo, magari augurandosi che, dopo aver investito centinaia ad migliaia di dollari nella manifestazione, la federazione locale allarghi con buon senso ai tanti ragazzi indigenti della città le porte della grande “Cidadela” e del suo mondiale per club. Assieme a loro, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe spuntare al palasport anche il presidente del governo, Josè Eduardo dos Santos: nell’Angola delle contraddizioni, non ci sarebbe affatto di che stupirsene.

Primo Bianchini

Perin e soci affrontano i cileni alle 19.30 italiane

Stasera il debutto contro l’Estudiantil

Luanda - Comincia oggi (le 18.30 in Angola, un’ora dopo in Italia) l’avventura dell’Amatori nel mondiale per club. Inseriti nel Gruppo C assieme ai forti spagnoli del Reus Deportivo e ai cileni dell’Estudiantil di San Miguel, i giallorossi incroceranno i bastoni contro la formazione sudamericana, ovvero l’avversaria sulla carta più abbordabile: un successo contro la squadra guidata da Eduardo Cleveland non è impossibile, e potrebbe permettere ai ragazzi di Andrea Perin di presentarsi al match contro pronostico di domani contro il Reus (ore 21 italiane) con qualche chance di lottare per qualificarsi al girone finale, nel quale le migliori quattro squadre del torneo si giocheranno il successo nella manifestazione. In attesa del debutto, la compagine lodigiana sta prendendo confidenza con la “Cidadela”, il palasport di Luanda che ospita l’intera manifestazione. Il primo “assaggio” è avvenuto nel pomeriggio di sabato, quando i giallorossi hanno visitato il palazzetto effettuando la prima sgambata attorno all’ora di cena. Capace di contenere più di 5000 spettatori, la “Cidadela” nel complesso è stata molto apprezzata. Discorso purtroppo differente per la pista, il cui fondo ricoperto in plastica non è affatto piaciuto ai giocatori: l’unico nell’Amatori ad avere avuto un approccio con una pista simile è Marco Motaran, che ai tempi della sue esperienza al mondiale negli Stati Uniti del 2005 disputò le gare con la maglia dell’Italia su un “tappeto” analogo. Sempre stasera scende in pista anche il Bassano, inserito nel Gruppo A con gli argentini del Concepcion e i mozambicani del Maputo, i rivali di questa sera; entrano nel vivo anche il Girone B, con i portoghesi del Porto, gli argentini dell’Olimpia di San Juan e gli angolani della Juventude Viana, e il Girone D, composto dai portoghesi del Benfica, gli angolani del Petro Luanda e i brasiliani del Sertaozinho. La prima fase si concluderà domani, quando saranno noti i nomi delle quattro vincitrici dei rispettivi gironi, attese poi da giovedì 28 a sabato 30 dal raggruppamento deputato a eleggere la squadra campione; sempre da giovedì a sabato scatteranno anche le gare tra le altre otto squadre, chiamate a contendersi i piazzamenti dal quinto al dodicesimo posto.

P.B.

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