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26 Settembre 2006 Hockey su pista - Mondiale per club Doppietta di Achilli e gol di Brescia e Motaran: i giallorossi non sfigurano in Angola Esordio col botto per l’Amatori africano Battuto 4-2 l’Estudiantil, stasera la gara col Reus vale le semifinali AMATORI LODI 4 ESTUDIANTIL San Miguel 2 AMATORI LODI: Bassi, Uggeri, Achilli, Medina, Brescia, Severgnini, Giuditta, D’Attanasio, Motaran, Losi. All.: Perin ESTUDIANTIL san miguel: Muñoz, Sebastian, Fabian, Càceres, Torres, Jiménez, Quintanilla, Aravena J., Aravena C., Escudero. All.: Cleveland Reti: pt: 4’40” Brescia, 8’49” Motaran, 9’49” Achilli, 11’31” Aravena C., 12’27” Aravena J.; st: 7’30” Achilli LUANDA - Altro che comparsa. Altro che squadra materasso. Invitato a rappresentare l’Italia in sostituzione dei “galattici” del Follonica, che hanno preferito evitare viaggi e fatiche di una settimana in Africa, l’Amatori ha dimostrato al mondo di che pasta è fatto. Al debutto nel Mondiale per club di Luanda, in Angola, i giallorossi hanno battuto per 4-2 i cileni dell’Estudiantil San Miguel e oggi (ore 21 italiane) si giocheranno addirittura la qualificazione alle semifinali contro i fortissimi spagnoli del Reus Deportivo. I quali sono realisticamente di un altro pianeta (sono arrivati terzi nell’ultima Champions League) e partono da una posizione di vantaggio, avendo battuto i cileni per 9-1; ma con la grinta dimostrata ieri sera i lodigiani possono anche metterli in difficoltà.Sulla pista del “Cidadela” di Luanda l’Amatori è partito benissimo, senza pagare dazio all’emozione della prima volta all’estero. Al 4’ Brescia ha rotto l’equilibrio con un tap in sotto porta, all’8’ Motaran ha raddoppiato con una conclusione dal limite all’incrocio e al 9’ Achilli ha concesso il tris arrivando a rimorchio su assist dello stesso Brescia. Due disattenzioni della difesa hanno permesso all’Estudiantil di rientrare in partita (gol dei fratelli Aravena, prima Cristian e poi Julio), ma al 7’ della ripresa ancora Achilli ha chiuso il conto con un dribbling e un tiro accompagnato che ha battuto il pur bravo Muñoz. Si è giocato di fronte a un pubblico imponente, valutabile intorno alle duemila unità (l’ingresso era gratuito), che non ha parteggiato per nessuna delle due squadre ma si è entusiasmato per azioni e gol. «Abbiamo giocato bene - ha raccontato al telefono Michele Achilli -. Soprattutto all’inizio con tre azioni corali abbiamo fatto tre gol, dimostrando buona intesa. I cileni sono giovani e corrono molto, noi abbiamo un po’ sofferto la pista un po’ scivolosa». Soddisfatto anche il presidente Fulvio D’Attanasio: «È una soddisfazione essere qui e aver dimostrato di non essere gli ultimi arrivati. Il Reus? Beh, con i cileni ha faticato per un tempo...». Pongo Gualdi Stasera in tribuna anche l’ambasciatore italiano Ci sarà anche l'ambasciatore italiano in Angola, Torquato Cardilli, ad assistere questa sera alla seconda partita dell’Amatori contro gli spagnoli del Reus Deportivo. E lo stesso Cardilli organizzerà domani sera, unico giorno di riposo previsto dal programma, una serata in onore della squadra lodigiana e del Bassano in un rinomato locale nella baia di Luanda. Lo ha invitato personalmente il presidente giallorosso Fulvio D’Attanasio, che lo ha avvicinato domenica pomeriggio, nel corso della cerimonia di inaugurazione del Mondiale per club al palasport “Cidadela”. Sugli spalti del moderno palazzetto dello sport di Luanda si erano dati appuntamento addirittura in quattromila, favoriti dal fatto che l'ingresso era gratuito. In effetti i primi giorni di questo “Mundialito” hanno attirato le attenzioni non solo della popolazione della capitale angolana, ma anche delle autorità. Al primo atto ufficiale, l’inaugurazione di domenica appunto, hanno presenziato infatti niente meno che il presidente della Repubblica Angolana, Josè Eduardo dos Santos, con la moglie Ana Paula dos Santos. A fianco del viceministro della Gioventù e dello Sport, Goncalves Muandumba, hanno assistito anche al primo match del Mondiale per club, quello che i portoghesi del Benfica hanno vinto (a fatica: 1-0) contro il Petro de Luanda nel Girone D. «È stata una partita equilibrata - ha poi commentato dos Santos -: mi è piaciuto soprattutto il modo disinibito con cui i giocatori del Petro Atletico l’hanno affrontata». L’entusiasmo della gente della capitale angolana mal si sposa in realtà con la realtà di tutti i giorni: al fianco delle squadre che si spostano dal centro città al palazzetto “Cidadela” (distante una ventina di minuti in auto) c’è infatti sempre almeno una guardia del corpo. E, pur senza inviti ufficiali, gli organizzatori “sconsigliano” agli atleti di lasciare i rispettivi alberghi per avventurarsi da soli in una visita della città. |
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