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27 Ottobre 2007 Hockey su pista - Serie A1 Stasera (ore 20.45) al “PalaCastellotti” Amatori e Ash rinnovano la tradizione della stracittadina C’è il derby per rialzare subito la testa Crudeli ha ancora il dubbio Brescia, Belli punta sui suoi argentini LODI - Il derby per provare a rialzare subito la testa. Dopo lo stop di Trissino, il primo della stagione tra le gare disputate in Coppa Italia e campionato, l’Amatori vuole riprendere la sua corsa. Ma il derby con i cugini dell’Ash in programma questa sera al “PalaCastellotti” (ore 20.45), partita che nasconde tutte le insidie tipiche della stracittadina, non è certo l’ostacolo più semplice da superare. Anche perché i giallorossi troveranno sulla loro strada un’Ash che dopo le confortanti ma poco redditizie gare con Bassano e Viareggio, vorrà sfruttare il momento favorevole per migliorare la sua classifica. «Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà della gara di questa sera - spiega il tecnico dell’Amatori Roberto Crudeli -. Sarà una partita molto equilibrata, come del resto ce ne saranno molte nel corso di questo torneo. Dovremo stare molto concentrati perché alla fine la differenza la potrebbero fare gli episodi. Ovviamente cercheremo il risultato pieno».In Coppa Italia l’Amatori vinse con un rotondo 4-0, ma da allora sono passati altri 15 giorni: «Le due squadre saranno più rodate - aggiunge Crudeli -, ma questa è una situazione comune. L’Ash rispetto alla gara in Coppa dovrà fare a meno di Puzzella, un portiere che conosco bene e che considero molto importante. In ogni caso ci troveremo di fronte una formazione che ha saputo creare delle difficoltà a Bassano e Viareggio e che ha in Bertran e Romero giocatori di qualità. Penso che, al di là delle loro dichiarazioni, l’Ash sia una squadra costruita per centrare i play off e che farà di tutto per raggiungere l’obiettivo». Ma cosa teme Crudeli alla vigilia di questo derby? «Noi non temiamo nessuno. Abbiamo un grande rispetto per l’Ash e per ogni squadra che affrontiamo, ma siamo anche consapevoli delle nostre forze. Spero soltanto che l’Amatori possa presentarsi a questo appuntamento con tutti i suoi uomini. Dopo la gara di Trissino Brescia non si è allenato per un fastidio muscolare, ma contiamo di poterlo recuperare per questo derby. Per noi Ariel è molto importante. Decideremo se e come utilizzarlo poco prima della partita: se dovesse servire lo faremo giocare anche se non sarà al cento per cento».La sconfitta di Trissino non sembra aver lasciato ripercussioni negative: «Abbiamo rivisto la partita e analizzato alcuni errori. Cercheremo di non ripeterli. In difesa non siamo andati male ma in avanti abbiamo fallito troppe occasioni. Dobbiamo prendere spunto dalla gara di Trissino per poterci migliorare ulteriormente». E per Crudeli non c’è il rischio che la testa della squadra sia già a Follonica: «Siamo a pochi giorni da un appuntamento storico - chiude il tecnico - ma per il momento siamo concentratissimi su questo derby. In settimana lo abbiamo preparato con particolare attenzione. Da questa sera, dopo la partita, penseremo alla gara con il Follonica». E Franco Polverini è sulla stessa lunghezza d’onda: «Pensiamo a giocarci questo derby che sarà sicuramente molto difficile. Speriamo di recuperare Brescia perché è il nostro bomber e soprattutto sarà una pedina in più in una gara che si preannuncia molto tirata». Mario Raimondi Amatori sempre vittorioso in Serie A1 contro l’Hockey Club Dodici sfide dall’89 al ’96: è la storia del nostro derby LODI - La Lodi dell’hockey ha già vissuto tra il 1989 e il 1996 dodici derby nel massimo campionato. Li disputarono due società inopinatamente scomparse dal panorama delle rotelle proprio nell’estate del 1996, l’Amatori e l’Hockey Club. La storia racconta di un en plein dei giallorossi, con risultati che passano da due successi risicati come un 2-1 e un 5-4 fino a un clamoroso 16-1. Ma andiamo con ordine. Il derby di Lodi, che in realtà aveva vissuto due precedenti in Serie B nella stagione 1969/1970, debuttò in A1 nel 1989 al “PalaCastellotti” con l’Amatori vittorioso per 4-1 grazie alla tripletta di Pino Marzella e alla rete di Massimo Nava, contro il solo acuto del portoghese Miguel Rocha (tra l’altro un grande ex) su rigore. Più combattuto il retour match, con i giallorossi corsari al “Revellino” per 2-1 in virtù della doppietta di Aldo Belli, che rese inutile il gol del solito Rocha. Il derby ha concesso il bis anche la stagione seguente, contrassegnata però dalla retrocessione dell’H.C.: nel primo incontro i bianconeri cedettero 2-4 in casa alla tripletta di Belli e al gol di Nava, cui replicarono solo Riccardo Baffelli e Davide Ceccoli; spettacolare il 10-6 del ritorno, con poker di Belli, doppiette di Nava e Roberto Citterio, gol dell’argentino Osvaldo Gonella e autorete di Giacomo Cascella per i giallorossi, a fronte delle doppiette di Jorge Luz e Franco Torcigliani e delle reti di Baffelli e Gigi Piccolini. Con l’immediata risalita dell’Hockey Club in A1, la stracittadina tornò nel 1992/1993, con altre due vittorie dell’Amatori: 4-1 (doppietta di Belli e gol di Alessandro Bertolucci e Mauro Cinquini; rete della bandiera di Andrea Perin) e 7-1 (poker di Ale Bertolucci, doppietta di Nava e rete di Belli, contro l’unico acuto bianconero di Nestor Paez). Combattutissimo il derby d’andata nel 1993/1994: la tripletta di Ale Bertolucci e i gol di Belli e Baffelli (nel frattempo passato in giallorosso) fissarono uno spettacolare 5-4 rendendo vani i gol di Stefano Poli e dello spagnolo Jorge Valverde e la doppietta del “Principe” Nava, a sua volta trasferitosi sull’altra sponda dell’Adda. Senza storia il ritorno: 6-0 con tre doppiette di Ale Bertolucci, Belli e Gigio Bresciani. Nel 1994/1995 la differenza fu ancora netta: 4-0 (tris di Ale Bertolucci e gol di Belli) e 6-1 (doppietta di Ale Bertolucci e acuti di Gonella, Cinquini, Belli e Lucio Marrone, contro la rete di Nava per l’H.C.). Le ultime due stracittadine non ebbero storia e si conclusero con altrettante goleade dell’Amatori: il 16-1 dell’andata (poker di Mirko Bertolucci e Baffelli, tris di Bresciani e Belli e reti di Roberto Crudeli e Carlo Rossetti a fronte del gol di Fabio Ligorio) costituisce il divario più ampio della storia dei derby, comunque avvicinato dal 13-0 del ritorno (triplette dei due Bertolucci, doppiette di Ale Folli e Rossetti e acuti di Belli, Baffelli e Crudeli). Il bomber principe di queste sfide è Aldo Belli, a bersaglio 21 volte sempre in giallorosso e seguito a quota 18 da Ale Bertolucci; sul terzo gradino con 9 centri personali Massimo Nava, a segno su entrambi i fronti come Riccardo Baffelli, fermo però a 8 gol. Nella storia del derby si contano finora 99 gol, segnati da 24 giocatori, di cui otto lodigiani, ma anche un portoghese, uno spagnolo e tre argentini. Di chi sarà stasera il gol numero 100? Ma.Op. |
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