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27 Settembre 2007

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27 Settembre 2007

Hockey su pista - Serie A1

L’allenatore non ha ancora scoperto le sue carte, ma entrambi i giocatori si dicono sereni

Losi o Passolunghi, l’Amatori sceglie

Domani si scoprirà chi sarà il portiere titolare dei giallorossi

LODI - L'Amatori si appresta a scoprire il volto del suo "custode". Con l’avvicinarsi dei quarti di finale di Coppa Italia, primo appuntamento ufficiale della nuova stagione in scena domani e sabato sulla pista del “PalaCastellotti”, dovrebbe trovare soluzione uno degli enigmi più appassionanti dell'estate lodigiana, quello su chi sarà il portiere titolare del nuovo Amatori tra i due lodigiani Luca Passolunghi e Alberto Losi. Fin dal suo primo giorno a Lodi il nuovo allenatore Roberto Crudeli non ha voluto sbilanciarsi in merito, anche per mantenere entrambi i ragazzi sul chi va là, ribadendo soltanto il concetto forte che nelle sue squadre esistono un portiere titolare e una riserva. Ammettendo di non conoscere ancora bene i due guardiani giallorossi, ma caricandoli di responsabilità in vista di una stagione importante, ha poi rimandato tutto ai primi allenamenti, testando entrambi (come successo anche nell'amichevole con il Correggio della scorsa settimana) e non chiarendo così la situazione. Crudeli ha mantenuto vivo il mistero anche la sera della presentazione della squadra, ammettendo però di aver già una sua idea in testa: “per sapere finalmente qual è occorre però attendere la sfida di domani con il Novara”, sono state però le parole del tecnico giallorosso. Un dualismo che appassiona e incuriosisce un po' tutti ma, almeno apparentemente, non scalfisce i due portieroni giallorossi. «Vivo questa situazione con molta normalità - attacca Losi -, un po' ci sono abituato avendola già vissuta due stagioni fa. Personalmente adesso penso soltanto a fare bene negli allenamenti e a riprendermi in pieno dopo l'infortunio dell'anno scorso, dopodiché accetterò qualsiasi decisione prenderà il mister. Lui vuole un titolare e una riserva, in questo è stato molto chiaro, ed è ovvio che chi andrà in panchina non potrà essere felice, ma fa parte del gioco». «Sono sereno e cerco di lavorare al meglio in pista ogni giorno - è invece l'opinione di Passolunghi - e anche se da un lato questa situazione di punto interrogativo non è certo delle migliori, dall'altro è un ulteriore stimolo a dare sempre il massimo. Chi di noi due si sentirà dire “sei la riserva” non potrà esserne felice, ma io penso che un portiere in un anno non possa essere sempre al cento per cento e quindi l'altro dovrà essere bravo a farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa». Entrambi elogiano poi i nuovi metodi di allenamento importati da Crudeli: «Le cose quest'anno sono cambiate e non di poco - prosegue il 23enne Passolunghi -. Ci alleniamo a ritmi decisamente superiori a quelli del passato e in più giochiamo con campioni di livello assoluto con i quali non puoi permetterti di sbagliare. Io adesso non sono al top, anche perché faccio un allenamento in meno degli altri, e a fine settimana lo avverto sia sulle gambe sia sul ritmo partita. In ogni caso sono abituato a lottare e darò sempre il massimo per dare il mio contributo alla squadra». «Crudeli ha portato metodi molto diversi dal passato - chiosa il più 20enne Losi -, facciamo più allenamenti e a ritmi impressionanti e questo è positivo perché ci permette di crescere e migliorare molto. Lavoriamo su cose che non avevamo mai fatto e anche noi portieri possiamo imparare tanto dai suoi insegnamenti». Domani sarà il giorno della verità in cui i lodigiani scopriranno finalmente il volto del loro guardiano, ma chiunque sia l’Amatori è in buone mani.

Stefano Blanchetti

Crudeli: «Il talco in pista soltanto per allenarci» Fattori: «Il Trissino a Lodi è stato utile anche a loro»

LODI - La “guerra”? Tutti negano che sia iniziata, ma sotto sotto il doppio sgarbo di martedì sera dà fastidio su entrambi i fronti. In casa Amatori si sono arrabbiati perché l’Ash ha invitato per un’amichevole proprio il Trissino (che dopodomani sfiderà i giallorossi in Coppa Italia) e proprio al “PalaCastellotti” (pista notoriamente difficile perché molto scivolosa, quindi provarla in anticipo ha dato dei vantaggi ai vicentini). In casa Ash c’è malumore per la reazione dei “cugini”, che hanno cosparso di borotalco la pista prima dell’inizio della partita. Il day after è sicuramente meno “elettrico” del martedì e da ambo le parti si prova a gettare acqua sul fuoco. Riuscendoci solo in parte. Roberto Crudeli, per esempio, ci tiene a puntualizzare tre cose («Senza la minima polemica nei confronti di nessuno», si premura di dire): «Primo: abbiamo buttato il talco in pista alle 9 meno 5 e non a fine allenamento perché, essendoci il Trissino, non potevo più far giocare la partitella e scoprire le mie carte; così ho deciso di far fare ripetute e doppi rientri ai ragazzi su una pista resa appositamente scivolosa, proprio per vedere cosa succedeva in una situazione estrema. Secondo: da quando sono a Lodi mi occupo personalmente della pulizia della pista, che lavo una o due volte alla settimana; lo faccio per la mia squadra, certo, ma ne usufruisce anche l’Ash. Terzo: a proposito dell’amichevole con il Forte dei Marmi, siamo stati noi a dire di no». Dall’altra parte Franco Fattori prova a ribaltare la questione: «Perché il Trissino? Non certo per fare un dispetto, anche perché a ben guardare ha fatto comodo anche all’Amatori vedere all’opera i vicentini a pochi giorni dalla Coppa Italia; noi avevamo l’esigenza di verificare a che punto siamo nei confronti delle altre squadre di A1 e questa amichevole era l’occasione giusta. Da una parte posso capire l’irritazione dell’Amatori, ma non ne comprendo proprio la reazione esagerata».Che abbiano sbagliato entrambi è abbastanza evidente. L’augurio è che, in vista di un derby molto atteso e sentito, si smorzi la tensione. Una sana rivalità è il sale dello sport; che non degeneri in dispetti, ripicche (o peggio) è un obbligo morale e civile dei suoi protagonisti.

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