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28 Aprile 2008

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28 Aprile 2008

Hockey su pista - Serie A1

L’Amatori Sporting debutterà domani nella post season: è la quarta squadra della città

Lodi e i play off, più dolori che gioie

Due finali nel 1983 e 1993, ma anche tante eliminazioni

LODI - Lodi e i play off, una storia di piccole gioie e grandi delusioni. Perché da quando è stata introdotta, nella stagione 1982/1983, la nuova formula per l’assegnazione dello scudetto ha riservato ai nostri colori solo eliminazioni. Più o meno avanti, più o meno cocenti, più o meno meritate, ma alla fine sempre eliminazioni. Diciassette volte una squadra della città ha affrontato la post season. E per diciassette volte nessuna è riuscita ad arrivare fino in fondo, per dare un “fratellino” a quello scudetto giallorosso del 1981 che rimane tristemente solo nell’albo d’oro di uno sport che invece di Lodi ha bisogno come il pane. È la seconda volta consecutiva che una nostra squadra arriva ai play off, dopo la breve ma intensa avventura dell’Ash che lo scorso anno fu capace di interrompere un’assenza lunga undici stagioni. Prima, a parte una sola annata disgraziata, il 1987/1988, Lodi aveva sempre iscritto il suo nome nel tabellone a eliminazione diretta; anzi, per ben tre volte con una “doppietta”. Sì, perché insieme all’Amatori, che ovviamente detiene tutti i record lodigiani, in tre occasioni si qualificò anche l’Hockey Club, due volte provenendo dalla A2 (così come l’Ash l’anno scorso) e una piazzandosi addirittura sesto in A1. È dunque, questo Amatori Sporting, la quarta squadra di Lodi capace di tagliare un traguardo prestigioso, quello che fuga ogni dubbio sulla vera dimensione di una realtà sportiva e del suo progetto. Quel traguardo che è capace addirittura di regalare un sogno chiamato scudetto.Per diciassette volte, si diceva, ci abbiamo provato. A volte anche creduto. Ma la dura legge dei play off ha sempre ricacciato in gola a Lodi e ai lodigiani l’urlo di gioia. La prima volta fu nel 1983, prima edizione degli spareggi, L’Amatori di Fantozzi, Rizzitelli e Coria finì secondo in regular season, superò il Trissino nei quarti, travolse il Follonica in semifinale e andò a giocarsi il titolo con il fortissimo Vercelli di Daniel Martinazzo. Finì male, con quel gol del fenomeno argentino che riacciuffò i giallorossi sul 2-2 a 50 secondi dalla fine della “bella” al “Rione Isola”: valeva ancora il pareggio, purtroppo, e la finale si decise con una quarta sfida in campo neutro, che vide i gialloverdi piemontesi imporsi con un netto 6-1. Un’altra sola volta l’Amatori arrivò fino all’ultimo atto tricolore, esattamente dieci anni dopo, stagione 1993, quella di Cupisti, Cinquini, Belli e Ale Bertolucci: anche in quel caso dopo il secondo posto in regular season, ma qui dopo due qualificazioni sofferte (Trissino nei quarti e Bassano in semifinale). E anche in questo caso finì male, con un doppio ko contro il Novara dei Mariotti, di Amato e di Cunegatti, che vinse 6-2 al “Dal Lago” e violò con un umiliante 11-4 il “PalaCastellotti”.Le squadre piemontesi in effetti sono una vera e propria maledizione per i nostri colori nei play off, se è vero che su sette sfide dirette nessuna squadra di Lodi (cinque volte l’Amatori e due l’H.C.) non hanno mai passato il turno. Con il resto d’Italia c’è equilibrio, visto che il saldo è in attivo con le toscane, le friulane e le friulane, in pareggio con le venete e in rosso solo con la Lombardia di Monza e Seregno.Le finali, si diceva, sono state solo due su diciassette partecipazioni. Per ben sette volte invece il primo ostacolo (fossero eliminatorie o quarti) si è rivelato invalicabile: tre volte vi ha inciampato l’Amatori, tre l’H.C. e una, l’anno scorso, l’Ash. Lodi si è fatta comunque onore arrivando sei volte in semifinale, di cui ben tre di fila dal 1994 al 1996, più che onorevole seguito alla finale del 1993 e triste prologo all’ormai noto “tsunami” che si abbattè su Amatori e Hockey Lodi, spazzandole dalla faccia della terra. È rinato a fatica, lo sport delle rotelle in città. Partendo dalle giovanili del Roller Lodi, aggrappandosi a quello Sporting 93 che era nato per dare spazio a chi non ne trovava in giallorosso o in bianconero. E poi unendo le forze per dare all’Amatori Sporting attuale la forza di scalare le difficili vette della A2, di salvarsi prima con le unghie e poi in tranquillità in A1 e finalmente di iscrivere il suo nome nel tabellone dei play off. È la quarta squadra di Lodi a farlo, si diceva: metterà in atto il tentativo numero 18 di arrivare a quel tricolore che da queste parti manca da 27 anni. Favorito, questo Amatori Sporting, non lo è per tanti motivi. Ma sognare, si sa, non è proibito. Lodi di sogni se ne intende: magari stavolta il risveglio non sarà brusco!

Marco Opizzi

Karam va all’attacco: «Contro il Bassano possiamo qualificarci»

I play off con la maglia giallorossa li ha già giocati più volte. Domani però Alan Karam indosserà quella dell’Amatori e non quella del Bassano, dove in passato ha giocato per quattro anni (uno anche in compagnia di Crudeli). Il brasiliano con i veneti ha conquistato tre semifinali e una finale non senza qualche rimpianto per uno scudetto sfuggito per un soffio. Alla vigilia di gara-1 dei quarti di domani sera al “PalaCastellotti” proprio contro il Bassano Karam prova a caricare l’ambiente: «Abbiamo le stesse possibilità di superare il turno: siamo esattamente al 50 per cento - spiega il bomber della squadra lodigiana -. La nostra, insieme a Trissino-Valdagno, è sicuramente la sfida più incerta di questi quarti. In campionato abbiamo dimostrato di poter giocare alla pari con tutti. In questo momento per noi era indifferente trovare un avversario o l’altro, penso invece che in molti abbiano pereferito evitare l’Amatori». I lodigiani tra l’altro hanno battuto il Bassano per 7-5 in trasferta proprio qualche settimana fa: «Quando siamo al cento per cento possiamo mettere in difficoltà chiunque. Purtroppo in questo momento abbiamo qualche problema in più rispetto a un mese fa, lo abbiamo visto anche con il Forte dei Marmi, ma siamo convinti di poter mettere in difficoltà i veneti. Polverini e Crudeli non sono al meglio e anch’io non sono in condizioni ottimali. La squadra quest’anno ha speso molto e forse è un po’ stanca». Karam prova a inquadrare i temi del confronto: «Abbiamo preparato nei dettagli la prima partita sapendo di non poter lasciare spazi. Dovremo stare molto attenti in fase difensiva perché i loro attaccanti sono micidiali. In queste partite non c’è nemmeno bisogno di trovare motivazioni: sono le più belle perché c’è in palio qualcosa di importante. I veneti sono molto forti sul piano atletico e su quello tecnico: in rosa ci sono sette giocatori quasi perfettamente intercambiabili». Il fatto di giocare a Lodi la prima per Karam non altera gli equilibri della sfida (si gioca al meglio delle tre partite con eventuale “bella” a Bassano): «Per passare il turno sappiamo che dobbiamo andare a vincere a Bassano, non importa se prima o dopo - chiude il brasiliano -. Noi come al solito avremo il sostegno del nostro pubblico: speriamo di regalare agli sportivi lodigiani soddisfazioni importanti».

Belli è il re dei bomber della post season, Baffelli ha segnato con tre maglie diverse

Le tre squadre di Lodi che hanno disputato i play off hanno giocato in totale 77 partite (67 l’Amatori, 8 l’Hockey Club e 2 l’Ash), vincendone 30, perdendone 45 e pareggiandone 2. I gol segnati sono stati in totale 323, di cui 284 da parte dei giallorossi, 36 dei bianconeri e 3 degli “aquilotti”. Il capocannoniere lodigiano nella post season non può che essere Aldo Belli, che in dodici edizioni ha segnato la bellezza di 69 gol, tutti con la maglia dell’Amatori; nella speciale classifica lo seguono con 27 Alessandro Bertolucci (tutti nell’Amatori), con 26 Massimo Nava (21 con l’Amatori e 5 con l’H.C.), con 22 Miguel Rocha (tutti in giallorosso), con 16 Mirko Bertolucci e con 15 Fabio Rizzitelli e Riccardo Baffelli (l'unico ad andare a segno con le tre maglie, 11 volte con i bianconeri, 2 con i giallorossi e altrettanti l’anno scorso con l’Ash). Tra gli atleti dell’Amatori Sporting attuale ci sono solo due giocatori che hanno fatto gol nei play off con la maglia di una squadra di Lodi: Alessandro Folli è a quota 8 e Roberto Crudeli a 2. In totale i giocatori delle nostre squadre che sono andati a bersaglio nella post season sono 36: 11 sono lodigiani (Belli, Massimo e Danilo Nava, Folli, Prada, Ceccoli, Riccardo Baffelli, Piccolini, Colciago, Fenocchi e Berto, l’ultimo a segnare l’anno scorso con l’Ash), 15 italiani (Ale e Mirko Bertolucci, Rizzitelli, Citterio, Fantozzi, Cinquini, Colamaria, Bresciani, Marrone, Crudeli, Calloni, Rollino, Marzella, Borrini e Poli) e 10 stranieri (i portoghesi Rocha e Rosado, lo spagnolo Valverde, gli argentini Coria, Gonella, Luz, Lupianez, Jaime, Rubio e Cortes).

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