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2 Febbraio 2008 Hockey su pista - Serie A1 Stasera (ore 20.45) riflettori puntati sulla terza stracittadina della stagione Questo è un derby da non sbagliare Ash e Amatori devono vincere per inseguire salvezza e play off LODI - Il derby dei poveri? No, sarebbe esagerato, perché Ash-Amatori resta l’espressione più alta dello sport lodigiano. Ma sicuramente quel sogno che in estate portava il nome di “hockey city” in questi mesi ha subìto un forte ridimensionamento. E il terzo atto stagionale della stracittadina su rotelle, dopo la Coppa Italia e l’andata di campionato (con doppia vittoria giallorossa), è quanto meno una sfida in tono minore. Si va in scena (questa sera alle ore 20.45, arbitro il viareggino Molli) di fronte a un “PalaCastellotti” che chiede a gran voce quelle soddisfazioni che finora sono mancate su ambo i fronti. Chi si aspettava infatti un Amatori solo settimo, per giunta a pari punti con il Breganze e inseguito a una sola lunghezza dal Giovinazzo? Oltretutto con un ruolino di marcia di scarso prestigio, che parla di sole cinque vittorie e ben sei sconfitte, senza mai l’acuto di un risultato importante contro le prime della classe. E chi si aspettava l’Ash desolatamente terz’ultima, con il fiato sul collo del Roller Bassano? Tra l’altro con nel carniere due miseri successi e l’onta dell’ultimo attacco del campionato. Nessuno, probabilmente. Perché in estate sulla sponda giallorossa si parlava di coppe europee come traguardo minimo e di quarto posto come risultato possibile, mentre tra gli “aquilotti” si ipotizzava un piazzamento tra il settimo e l’ottavo, cioè in zona play off.La realtà invece è quella di una classifica che piange sia per Roberto Crudeli che per Aldo Belli, entrambi finora incapaci di mantenere le premesse-promesse della vigilia. L’Amatori gioca un hockey sparagnino, figlio della mentalità difensivistica del suo allenatore ma che mal si sposa con la voglia di risultati e spettacolo che il popolo lodigiano anela da anni. La struttura difensiva giallorossa è di alto livello, capace di proteggere anche un Losi che (non solo per colpe sue: chi allena i portieri in settimana?) non ha fatto quel salto di qualità che molti auspicavano. Ma il gioco d’attacco dell’Amatori è monocorde e monoritmo, con le soluzioni affidate alle idee di Polverini o ai dribbling di Karam , a volte estemporanei e spesso non finalizzati a causa della cattiva stagione (o dell’assenza dalla pista) di Brescia. L’Ash ha tentato per qualche tempo la via della spregiudicatezza, tipica della “forma mentis” di Aldinho e capace anche di regalare qualche sprazzo di bel gioco, senza tuttavia trovare quell’efficacia in zona-gol che giocoforza la deve giustificare. La difesa intoccabile e i cambi forzati in attacco (sempre in coppia gli argentini o gli italiani: perché non “mischiare” ogni tanto le carte?) sono assiomi che fanno storcere il naso a più di un addetto ai lavori, non fosse altro perché poco produttivi. E per fortuna là dietro c’è un Puzzella autore di una stagione straordinaria, capace di esaltarsi di fronte a un atteggiamento della squadra che lo protegge poco. In entrambi i casi allora l’equazione non torna, perché i risultati sono aridi, i gol arrivano col contagocce e il pubblico (quando c’è) non si diverte. Certo, la situazione dell’Ash è decisamente meno felice di quella dei “cugini”. Come se non bastassero una classifica pericolosa e la spada di Damocle della mancata iscrizione ai campionati giovanili, la società di Fattori si è trovata di fronte anche l’indifferenza di una città che invece sperava di coinvolgere in maniera massiccia, strappando magari qualche simpatizzante ai rivali. L’Amatori da questo punto di vista invece è favorito da un nome “prestigioso” e da qualche anno di anzianità in categoria; così anche stasera, pur giocando “in trasferta”, può sperare nell’appoggio della gente. Sempre che il fresco ricordo dell’incredibile sconfitta con il Trissino non induca qualcuno a far partire dalle tribune qualche fischio, come in effetti accaduto dopo il primo tempo di martedì. Già, perché il paradosso del derby di stasera potrebbe essere quello di una squadra che gioca in casa senza l’appoggio del tifo e di un’altra teoricamente “in trasferta” ma contestata dal suo pubblico. Altro che “hockey city”... Marco Opizzi Crudeli e il dopo-Trissino: «Il morale della squadra non è certo alle stelle, ma dobbiamo reagire» LODI - «Non è il momento migliore per giocare un derby». Lo dice Roberto Crudeli, che in settimana ha cercato di recuperare le energie fisiche e psicologiche di un Amatori stordito dalla rocambolesca sconfitta di martedì sera contro il Trissino. «Il morale della squadra non è certo alle stelle - spiega il 44enne allenatore-giocatore giallorosso -, è inutile nasconderlo. Non è facile reagire a queste situazioni, ma dobbiamo trovare la forza di farlo e riprendere la nostra marcia. Contro il Trissino abbiamo speso molto sia sul piano fisico che su quello mentale, ma non possiamo permetterci altri passi falsi. Purtroppo anche questa settimana abbiamo dovuto fare i conti con qualche infortunio: Brescia dopo la partita ha accusato ancora un fastidio alla gamba e in settimana si è allenato a ritmo ridotto; vedremo questa sera se e come potremo utilizzalo. Inoltre Passolunghi ha la febbre e in pista non si è proprio visto». Una sconfitta come quella di martedì rischia di lasciare qualche traccia soprattutto sul piano psicologico: «Il risultato ci ha lasciato parecchio amaro in bocca, ma in questa squadra ci sono giocatori di un certo valore che hanno le caratteristiche per reagire - aggiunge Crudeli -. Un pareggio ci avrebbe permesso di restare agganciati a Trissino e Breganze, invece dopo aver rimontato tre gol abbiamo subìto un'incredibile doccia fredda a due minuti dalla fine». Ma che derby si aspetta Crudeli? «Sarà la solita partita con tanta pressione e molta concentrazione da una parte e dall'altra. Quest'anno abbiamo già vinto un derby molto importante perché ci ha permesso di qualificarci per la finale di Coppa Italia. I nostri tifosi si aspettano una reazione dopo la gara con il Trissino: non possiamo sbagliare». Che Ash troverà questa sera l'Amatori? «L'Ash è un'ottima squadra, lo ha dimostrato più volte nel corso di questa stagione. In questa gara non ha nulla da perdere, può giocare con tranquillità e penso che ci darà parecchio filo da torcere. Sarà una partita tirata e aperta a ogni risultato, come molte gare di questo campionato. Noi dobbiamo tornare a giocare come qualche mese fa, senza ripetere alcuni errori commessi nelle ultime uscite». I giallorossi, che spesso hanno avuto difficoltà in fase realizzativa, si troveranno di fronte Puzzella che invece è considerato uno dei punti di forza degli “aquilotti”: «Conosco bene Mauro perché l'ho allenato a Novara per tutta la scorsa stagione - spiega Crudeli -. È giovane ma ha già una grande esperienza e quest'anno sta facendo veramente bene. Noi dobbiamo tornare a segnare almeno tre gol, come vado ripetendo da tempo. La squadra, anche se Brescia non è ancora fisicamente al cento per cento, ha le potenzialità per segnare di più. Certo che un Ariel in condizioni ottimali ci avrebbe fatto moto comodo, anche perché sta riprendendo confidenza con il gol». L'Amatori cerca i tre punti anche per non ridimensionare anzitempo alcuni obiettivi: «La sconfitta di martedì ci allontana dalle posizioni di vertice, ma il quarto posto non è un miraggio - conclude il tecnico dell'Amatori -. Certo non possiamo più sbagliare nulla, a iniziare dal derby. Purtroppo quest'anno abbiamo dovuto spesso fare i conti con gli infortuni e non sempre in settimana siamo riusciti a preparare le partite come avremmo voluto. C'è ancora il tempo per recuperare posizioni, ma a questo punto dobbiamo stare attenti anche a chi ci sta dietro». Mario Raimondi |
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