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2 Ottobre 2007 Hockey su pista - Coppa Italia La società biancoblu si è aggiudicata l’organizzazione del concentramento di semifinale Il derby lodigiano si gioca a... Valdagno Amatori e Ash non si parlano, così prevale l’offerta dei vicentini LODI - Amatori-Ash, il primo derby dell’anno trasloca a Valdagno. È questa la pessima notizia giunta ieri mattina quando la Lega ha ufficializzato le sedi dei due gironi di semifinale di Coppa Italia, spiazzando letteralmente tutto l’ambiente lodigiano: il primo si giocherà a Breganze (con i rossoneri, le due di Bassano e il Follonica) e il secondo a Valdagno (con i biancoblu, le due lodigiane e il Castiglione). Le nostre società hanno perso una grande occasione per regalare a Lodi e ai suoi tifosi un grande spettacolo, senza contare che il derby giocato sulla pista del “Lido” sarà certamente un po’ meno derby. Si doveva e si poteva fare decisamente di più, ma evidentemente i rapporti non idilliaci, per usare un eufemismo, tra le due società hanno fatto ancora una volta la differenza. L’Amatori, va detto, ha fatto la sua importante offerta (9.500 euro, a fronte dei 4.000 della base d’asta) per aggiudicarsi l'organizzazione del concentramento, ma non sarebbe stato meglio provare a dialogare anche con l’Ash che, oltre al Comune e agli sponsor, avrebbe potuto dare una mano? E gli stessi “aquilotti”, reduci dalla trasferta di Viareggio, non avrebbero potuto farsi avanti con i cugini, collaborando con loro per evitare la seconda, dispendiosa trasferta nel giro di una settimana? In parole povere le due società avrebbero fatto bene a mettere da parte rancori e dispettucci vari e unirsi per battere la concorrenza vicentina; spendere tanto prima per recuperare tutto poi, perché un girone come quello che attende le lodigiane giocato al “PalaCastellotti” avrebbe certamente avuto una grande risposta di pubblico e quindi economica. Sì, perché la sola sfida, attesissima, tra Amatori e Valdagno avrebbe riempito il palazzetto di duemila persone circa, per un incasso vicino ai 10mila euro, senza contare l’atteso derby che ne avrebbe potuti fare altrettanti. Inoltre, vista la rivalità tra le tifoseria giallorossa e quella valdagnese, anche la gara tra Ash e vicentini avrebbe avuto una cornice di pubblico di rilievo. Senza dimenticare le due gare con il Castiglione. Insomma, gli introiti erano assicurati, così invece di sicuro ci sono solo le spese che sia Amatori che Ash dovranno sobbarcarsi per la “due giorni” veneta tra viaggio, alberghi e quant’altro.Il girone va al Valdagno dell’ex giallorosso Marco Motaran, che si è aggiudicato la prima sfida con l’Amatori beffando i lodigiani per “soli” 600 euro: 10.100 euro l’offerta veneta, 9.500 come detto quella lodigiana. Questa la reazione del presidente giallorosso Fulvio D’Attanasio: «Ci abbiamo provato facendo un’offerta di tutto rispetto, purtroppo non è bastata. La differenza l’hanno fatta i quarti di finale: noi avevamo la concorrenza di Trissino e Breganze e quindi abbiamo dovuto offrire una cifra importante, mentre il Valdagno non aveva rivali e ha potuto mettere sul piatto solo i duemila euro canonici, risparmiando così soldi per questa semifinale. La differenza sta tutta qui». D’Attanasio conferma di non avere avuto contatti con l’Ash: «Io penso che se qualcuno è interessato a una cosa si muove per ottenerla: noi la nostra offerta l’abbiamo fatta e io non ho avuto né il piacere né l’onore di sentire nessuno dell’altra società. Evidentemente non erano così interessati ad avere il girone a Lodi». Più o meno dello stesso tenore le dichiarazioni del numero uno Ash, Franco Fattori: «Ci dispiace moltissimo non poter giocare a Lodi questa semifinale, per il derby e per tutto ciò che comporta. Noi saremmo stati ben disposti a dividere le spese con l’Amatori, ma fino a ieri mattina a pochi minuti dall’ufficializzazione delle sedi non abbiamo sentito nessuno di loro. Penso che sarebbe stato meglio per tutti farlo qui, anche perché avremmo evitato le spese della trasferta e non solo. Ma ormai è andata così». Già, ormai è andata così, ma per far andare le cose diversamente sarebbe bastato davvero poco da una parte e dall’altra. Stefano Blanchetti L’allenatore-giocatore dell’Amatori è comunque contento per la qualificazione Crudeli non nasconde l’amarezza: «Peccato, speravo di giocare qui» LODI - «Beh, sono un po’ amareggiato, perché speravo proprio di giocarmi la qualificazione alla finale qui a Lodi. Invece...». Non è contento, Roberto Crudeli, e non fa niente per nasconderlo. L’assegnazione della “due giorni” di semifinale di Coppa Italia al Valdagno lo ha lasciato perplesso. «Mi sarebbe piaciuto giocarmela con il pubblico a favore - le sue parole -: io credo che, facendo una partita perfetta, in casa saremmo in grado di battere anche il Follonica. Invece giocando a Valdagno cambia tutto. Certo, c’è il Castiglione al posto della squadra di Mariotti, e sicuramente è un bene per noi; ma il fatto di giocare in trasferta complica maledettamente le nostre possibilità di passare il turno. Detto questo, è scontato che andremo là a cercare di vincere tutte e tre le partite e di qualificarci lo stesso».Nel frattempo c’è da archiviare il primo week end ufficiale di gare, che all’Amatori ha riservato un approccio difficile e qualche difficoltà in più del previsto soprattutto in attacco. «Per il momento accontentiamoci di aver centrato il primo obiettivo stagionale - ribadisce l’allenatore-giocatore di Forte dei Marmi -. Le semifinali di Coppa Italia sono già qualcosa di importante». E Crudeli è soddisfatto per quanto fatto in questo primo mese di lavoro: «La squadra ha fatto passi da gigante. Siamo partiti con qualche problema, ma stiamo trovando la quadratura del cerchio. Se continuiamo così quest’anno saremo un osso duro per tutti. In Coppa Italia abbiamo gestito bene le nostre forze: Folli e D’Attanasio hanno dimostrato di poter dare un contributo importante. Mi aspetto molto anche da Severgnini e Giuditta, che è ancora un po’ in ritardo a causa di un problema che lo ha condizionato durante la preparazione». Il tecnico giallorosso nella prima fase di Coppa ha dato fiducia a Losi tra i pali e chiede a Brescia qualcosa in più rispetto alla scorsa stagione: «Ho scelto Alberto perché con il nostro modulo di gioco ci serve un portiere con una certa impostazione - spiega -: non è stata quindi una decisione dettata dalle qualità tecniche. Passolunghi comunque avrà le sue chance. Alberto e Luca sono amici, mi auguro che un po’ di sana rivalità sia da stimolo per tutti e due. A Brescia chiedo di dare una mano alla squadra anche in fase difensiva: deve dimostrare che anche a 34 anni si può ancora imparare qualcosa, basta avere gli stimoli giusti. Penso che alla fine il nostro modulo possa portare vantaggi anche per lui e sono convinto che non perderà la lucidità sotto porta».Quindi Crudeli racconta il perché nella terza e decisiva partita è stato costretto a stare in panchina per quasi tutto il match: «Credo di avere un dito del piede rotto - spiega -: ho preso una pallinata e mi sono subito reso conto di non poter proseguire. A fine partita avevo tutto l’interno del pattino pieno di sangue. Farò degli esami e vedremo nei prossimi giorni in quali condizioni sarò». In conclusione torna poi a parlare delle semifinali contro Valdagno, Castiglione e i “cugini” dell’Ash. Di un livello inferiore rispetto all’altro, il girone è pur sempre impegnativo per una squadra ampiamente rinnovata e che è ancora alla ricerca della miglior amalgama come l’Amatori: «Noi avremo lo stesso atteggiamento con tutti gli avversari - conclude Crudeli -. Quest’anno giocheremo sempre per i tre punti, indipendentemente dal nome dell’avversario». Mario Raimondi Castiglione, che botto: battuto 5-4 il Follonica e qualificazione storica La conferma del Valdagno e la sorpresa del Castiglione. Le due prossime rivali delle lodigiane hanno guadagnato con merito le semifinali del prossimo week end, dimostrandosi entrambe in grandi condizioni. I vicentini hanno piegato 1-0 il Prato al debutto (gol di Davide Motaran), poi hanno travolto 5-1 il Molfetta (tripletta di Nicolia e reti di Bertoldi e Cocco) e 6-2 il Roller Bassano (tripletta di Nicolia, doppietta di Davide Motaran e gol di Marco Motaran), chiudendo a punteggio pieno il Girone 2 davanti ai “cugini” vicentini, che a parità di punti (3) con pugliesi e toscani hanno prevalso per la classifica avulsa. Ha vinto il suo raggruppamento (il numero 3) anche il Castiglione, che ha compiuto l’impresa del week end: dopo il 4-3 dell’esordio contro il Giovinazzo (doppiette di Festa e Martelli), i maremmani hanno ceduto di misura (6-5) alla rimonta del Cgc Viareggio, capace di risalire addirittura dall'1-4 di inizio ripresa grazie alle reti di Soria (doppiette di Festa ed Hernandez e acuto di Bracali per il Castiglione); l’exploit è arrivato domenica sera con il successo per 5-4 sul Follonica firmato dalla doppietta del solito Festa, dai gol di Pericoli e Ferrer e dall’autorete di Enrico Mariotti. Il ko (studiato?) dei “galattici” ha così eliminato il Cgc, che si era messo nei guai pareggiando 1-1 col Giovinazzo. |
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