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30 Agosto 2007 Hockey su pista - Serie A1 Il 44enne difensore toscano torna a Lodi anche da tecnico per rinverdire i fasti di un tempo Amatori, scocca l’ora del “Crudeli bis” «So che ci sono molte aspettative, ci teniamo a non deludere» LODI - È cominciato ufficialmente ieri alle ore 18 il regno di Roberto Crudeli a Lodi. Dodici anni dopo, il monumento dell’hockey italiano torna sulle rive dell’Adda, stavolta nella doppia veste di allenatore-giocatore, per riportare l’Amatori ai massimi livelli. Dopo gli arrivi di Polverini e Karam nei giorni scorsi, con Crudeli si completa alla grande il nuovo mosaico giallorosso che già fa impazzire l’appassionato ed esigente pubblico lodigiano. Il 44enne difensore toscano si presenta al “PalaCastellotti” con l’entusiasmo e la voglia di un ragazzino, come se i molteplici trionfi della sua straordinaria carriera non esistessero, pronto a raccogliere una sfida tanto affascinante quanto rischiosa. «Comincio questa stagione con buonissime sensazioni, ho tanta voglia di iniziare e ci tengo molto a fare bene in un ambiente importante come questo - le parole di Crudeli al suo primo giorno da allenatore dell’Amatori -. La società ha allestito un ottimo gruppo, la squadra ha tutto per fare una grande stagione: so che ci sono molte aspettative, ci teniamo a non deludere».Dall’Amatori 1995 all’Amatori 2007. Tante le differenze, dodici anni dopo: «Allora ero soltanto giocatore, avevo pochi dubbi e sapevo quello che potevo dare alla squadra - prosegue Crudeli -; oggi mi presento anche da allenatore, ho iniziato a farlo da appena un anno, mi piace ma è tutta un’altra cosa. La dirigenza è diversa da quella di allora e in più quello era un Amatori ai vertici, questa è una squadra che arriva da anni di grande sofferenza: la mia speranza è quella di riportarla agli splendori di un tempo». Vittorie e spettacolo, questo il credo e gli intenti del nuovo condottiero giallorosso: «È la mia aspirazione per avere il palazzetto sempre più pieno. Qui c’è un pubblico esigente e il pubblico lo si conquista sì con i risultati, ma anche con il bel gioco - spiega Crudeli -. Dobbiamo riuscire a far combaciare queste due cose, la squadra ne ha le possibilità, anche se all’inizio, quando saremo ancora in rodaggio, dovremo badare di più al sodo».La Coppa Italia sarà la prima vetrina ufficiale: «Spiace iniziare con una polemica - commenta Crudeli -, ma purtroppo in questo sport succedono sempre cose strane. Sono stati cambiati più o meno tutti i gironi, meno il nostro. Noi siamo gli unici a incontrare tre squadre di A1 di buon livello, mentre le altre hanno neopromosse, addirittura formazioni di A2 o gironi a tre. Tant’è, mi auguro si riesca a organizzare il quadrangolare a Lodi per cominciare subito bene». Questo invece il Crudeli pensiero sul prossimo campionato: «Vedo Follonica e Bassano favorite, ma non così tanto superiori alle altre. Dietro vedo un gruppo di cinque squadre importanti che lotteranno per arrivare al terzo posto. Il Viareggio che l’anno scorso andò in finale deve essere da esempio: con la giusta mentalità possiamo andare lontano». Stefano Blanchetti I giallorossi subito in pista, Franco Polverini il capitano LODI - Primi minuti di tattica, tecnica e gol per il nuovo e ambizioso Amatori che ieri ha ricominciato a pattinare al “PalaCastellotti”. Dopo giorni di corsa, resistenza e fatica all’aperto, arriva mister Crudeli e subito si fa sul serio anche in pista per i giallorossi, una sgambata per riprendere confidenza con pattini e stecche dopo una settimana di intenso lavoro puramente atletico agli ordini del preparatore Locatelli.Dopo un breve riscaldamento, tutti in cerchio attenti e concentrati sulle prime parole del nuovo tecnico, prima di cominciare con il lavoro tattico. Crudeli, da grande difensore, cura con meticolosa attenzione la fase difensiva e quindi via agli esercizi con la pallina mirati però alla marcatura uomo contro uomo e alla copertura degli spazi, ai cambi di marcatura e alla posizioni da tenere in fase di non possesso.Terminato il lavoro tattico, va in scena la prima mini partitella in famiglia condita dai primi gol stagionali. Squadre schierate a ranghi misti con da una parte Passolunghi in porta e Folli, Severgnini, Polverini e Brescia esterni; dall’altra Losi tra i pali con Crudeli, Karam, Giuditta e D’Attanasio. Finisce 3-2 per la formazione di mister Crudeli, grazie alle reti proprio del giocatore-allenatore toscano (gran fucilata in diagonale nel sette che non lascia scampo a Passolunghi), Giuditta e Karam, che vanificano i gol di Polverini (sua la prima rete della nuova stagione) e Severgnini.Dopo un’ora e mezza circa si chiude il primo allenamento in pista, un allenamento preceduto da tanti sorrisi e dalle consuete foto di rito con le autorità, ma anche da una importante decisione fuoriuscita dallo spogliatoio giallorosso: Franco Polverini è il nuovo capitano dell’Amatori. Così ha deciso la squadra, affidando la fascia a un giocatore di esperienza e carisma, già capitano a Prato e perfino con la maglia della Nazionale. L’Amatori continuerà a ritmi intensi il lavoro di preparazione al prossimo campionato: fino al 9 settembre (sabato e domenica compresi) per i lodigiani doppia seduta di allenamento, un’ora e mezza al mattino e un’ora e mezza la sera, diviso tra la pista del “PalaCastellotti” e la palestra Litium.Sempre nella giornata di ieri sono stati assegnati infine anche i numeri di maglia per la nuova stagione, con qualche interessante variazione rispetto all’anno scorso: Crudeli non lascia il suo storico e inseparabile 5 e il bomber Brescia ripiega sul numero 7. Karam conserva il “suo” 8 e così Folli “raddoppia” passando dall’8 all’88. Ecco nel dettaglio tutti i numeri di maglia dei giallorossi: 1 Passolunghi, 3 Severgnini, 4 D’Attanasio, 5 Crudeli, 6 Polverini, 7 Brescia, 8 Karam, 10 Alberto Losi, 18 Giuditta, 88 Folli. St. Bl. Il sindaco Guerini “benedice” la nuova supersquadra Il nuovo Amatori ha finalmente preso forma. L’ambiziosa creatura del presidente Fulvio D’Attanasio si è infatti ritrovata ieri sera per la prima volta a ranghi completi, dopo l’arrivo dell’allenatore-giocatore Roberto Crudeli, per incominciare il lungo cammino che porterà alla prossima stagione agonistica. Un raduno ufficiale in grande stile, visto che ad augurare una buona stagione a tutti i giallorossi c’era anche il sindaco di Lodi Lorenzo Guerini, oltre al presidente provinciale del Coni Luigi Tosarello: «Per me questo è diventato ormai un appuntamento fisso - sorride il primo cittadino lodigiano -, che dimostra l’attenzione che l’amministrazione ha nei confronti di uno sport e di una società che hanno fatto la storia di Lodi. Inoltre intendo ringraziare l’attuale dirigenza, che ha lavorato sodo per allestire una squadra davvero competitiva e per regalare tante soddisfazioni ai numerosi tifosi». Sui nuovi arrivi di grande nome il sindaco dice: «Sicuramente sono elementi di indiscutibile valore, anche se non ho un così gran bagaglio per poterli giudicare tecnicamente». Subito interviene allora Marino Severgnini, indimenticata bandiera lodigiana dell’hockey e attuale direttore tecnico dell’Amatori: «Per loro garantisco io - afferma deciso -. Prima di essere degli ottimi giocatori sono dei vincenti, e questo è fondamentale. I giovani impareranno a trarre spunto da tutte le loro qualità, per apprendere i segreti di questo magnifico sport e prepararsi ad un futuro da protagonisti». Quello stesso futuro che sogna per loro il presidente D’Attanasio: «Avremmo benissimo potuto allestire una diversa tipologia di squadra - spiega il numero uno giallorosso -, magari spendendo di meno e avendo anche un quantitativo maggiore di giocatori a disposizione. Ma se abbiamo scelto di avere in rosa questi campioni è per permettere ai giovani lodigiani di crescere e di diventare fra due anni il futuro di questo sport in questa città». Cauto, ma non troppo, il direttore sportivo Gabriele Rachelini: «Non partiamo facendo proclami - spiega il giovane dirigente -. Una cosa è sicura però: con gli sforzi fatti in campagna acquisti certo non si può parlare di salvezza, quanto meno di play off». Tutta la Lodi dell’hockey adesso freme. |
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