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30 Luglio 2007 Hockey su pista - Serie A1 La strana storia del bomber “Maledizione” Baffelli: piace agli allenatori ma non ai presidenti LODI - Nell'anno in cui Lodi ritrova due formazioni nella massima serie c'è uno dei simboli dell'hockey cittadino che rischia di non poter scrivere questa nuova pagina di storia. Si tratta di Riccardo Baffelli, che dopo aver vestito sia la casacca dell'Amatori che quella dell'Ash, contribuendo in entrambi i casi alla promozione delle squadre dalla A2 alla A1, ora rischia di vedersi il derby “scomodamente” seduto in tribuna. La situazione del 35enne attaccante lodigiano è piuttosto curiosa e complicata al tempo stesso: tornato a tutti gli effetti un giocatore dell'Amatori dopo un anno di prestito nelle file degli “aquilotti”, al momento risulta “scartato” da entrambe le società nonostante le parole di stima rivolte nei suoi confronti dai due tecnici. Sia Roberto Crudeli, nuovo mister dell’Amatori, che Aldo Belli, confermato condottiero dell’Ash, farebbero infatti carte false per avere a disposizione il “Baffo” nei propri roster; ma le due società per motivi diversi non sembrano intenzionate ad accontentarli. «La mia idea su Baffelli non è cambiata - conferma per esempio Crudeli -. Mi farebbe comodo averlo a disposizione: so quello che mi può dare a livello tecnico e di esperienza, lo saprei gestire nel modo migliore per lui e per la squadra e penso che così potrebbe rendere al meglio. Dopodiché la società, che per ora mi ha accontentato in tutto e per tutto, farà le sue valutazioni anche a livello economico e il giocatore farà le proprie; ma ripeto che se fosse per me vorrei avere Baffelli nella mia squadra». Dalle parole al miele di Crudeli a quelle altrettanto positive di Belli: «È chiaro che il "Baffo" potrebbe farmi comodo, è un giocatore che conosco molto bene e tecnicamente non si discute: nella nostra squadra ci darebbe quel qualcosa in più. È anche comprensibile che la società non possa permettersi di spendere cifre spropositate per averlo in prestito, dopo gli sforzi enormi fatti in questo mercato, per cui penso che se le condizioni rimarranno queste non ci saranno grandi possibilità che Ricky torni da noi».I tecnici vogliono Baffelli, Amatori e Ash no. E Baffelli? Come vive l’attaccante lodigiano questa ennesima strana pagina della sua carriera? «Io sono con le mani legate e devo solo aspettare che si sblocchi qualcosa. Ho avuto un incontro con il presidente D'Attanasio che mi ha proposto di giocare con la Serie B, a meno che la società che mi vuole non si sieda a trattare il mio prestito per una cifra che parte dai 6mila euro - spiega il “Baffo” -. Ho parlato anche con l'Ash, ma il problema resta quello del prestito: capisco che la cifra sia impegnativa, ma evidentemente nemmeno loro mi vogliono con così tanta insistenza. Io penso, magari con un po' di presunzione, di poter essere ancora utile a entrambe le squadre e mi fa specie che non possa trovare spazio né da una parte né dall'altra. In questo momento sono molto deluso e arrabbiato: spero che prima di settembre cambi qualcosa, ma francamente ora sono piuttosto pessimista».Le due società dal canto loro si mantengono ferme sulle proprie posizioni. L'Amatori, per bocca del presidente Fulvio D'Attanasio, ribadisce di aver parlato con il giocatore spiegando che la rosa dell'Amatori rimane quella attuale e per ora non subirà cambiamenti. Dal fronte Ash il dimissionario presidente Franco Fattori, pur ricordando la stima e la simpatia per Baffelli, conferma che se le cifre rimangono quelle risapute non vi è alcuna speranza che il giocatore torni a vestire la casacca degli aquilotti: troppi in sostanza i 6mila euro richiesti dall'Amatori per lasciare andare l'attaccante, secondo cannoniere della A2 lo scorso anno. Al momento quindi il derby lodigiano del prossimo 27 ottobre rischia concretamente di perdere uno dei protagonisti annunciati e la doppietta nei play off al Breganze rischia di essere l'ultima pagina di hockey del grande romanzo a rotelle di Ricky Baffelli. Stefano Blanchetti Il Forte dei Marmi si assicura Liberalon, il Castiglione risponde prendendo Festa Ufficializzati i calendari, continua a impazzare l’hockey mercato, con le società di A1 e A2 impegnate a completare i propri roster con gli ultimi “botti”. Scatenate le toscane, in particolare le due ripescate Castiglione e Forte dei Marmi, desiderose di rinforzarsi per affrontare al meglio la loro avventura nella massima serie. Il Forte dei Marmi allenato dall’ex difensore dell’Amatori “Pippo” Barsi, dopo gli acquisti dell’argentino Martin Ginestar, proveniente dal Concepcion di San Juan, e di Eduardo Vega, arrivato dal Roller Bassano, ha concluso in settimana l’acquisto di un’altra importante pedina, sempre proveniente dalla seconda squadra di Bassano: si tratta di Marco Liberalon, 21enne difensore nel giro della Nazionale, che nella scorsa stagione ha realizzato anche 12 reti nel Roller Bassano di Vanzo rivelazione della A1. Grande colpo anche per il Castiglione del nuovo tecnico Federico Paghi, che si è assicurato l’attaccante ex Salerno Sergio Festa, acquistato dal Bassano 54 e poi girato in prestito alla società toscana. Adesso il Castiglione è sulle tracce di un altro acquisto di prestigio che risponde al nome dello spagnolo Jesus Hernandez, liberato dal Valdagno e in attesa di accasarsi in Italia o Spagna. Castiglione e Forte che si rinforzano dunque e superano al momento nella lotta salvezza il Giovinazzo, sempre fermo agli arrivi di Laforgia, Giovanni Piscitelli e Belgiovine. Passando alle zone alte della classifica è ormai prossimo alla conclusione il tormentone legato al nome di David Farran: l’argentino si accaserà al Follonica, andando a prendere la pesante eredità lasciata da Sergio Silva, e non a Trissino, obbligato così a ritornare sul mercato, con particolare attenzione a quello argentino. |
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