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3 Dicembre 2007

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3 Dicembre 2007

Hockey su pista - Serie A1

I giallorossi tornano alla vittoria, ma fanno fatica a piegare il fanalino di coda Prato

Crudeli scopre anche i fischi lodigiani

Parte del pubblico contesta la prestazione e alcune scelte tecniche

AMATORI LODI   3   PRATO  1

AMATORI LODI:Losi, Crudeli R., Polverini, Karam, Brescia; Passolunghi, Folli, D’Attanasio; ne: Severgnini, Giuditta. All.: Crudeli R.

PRATO:Dalzotto, Farina, Strenghetto, Giagnoni, Caciagli; Crudeli M., Matassa; ne: Naldi, Ciardelli. All.: Bernardini

Arbitro: Battocchio

Reti: pt: 11’35” Sterpini, 12’12” Karam; st: 2’02” e 10’59” Crudeli R.Note: Spettatori 800 circa; nessun espulso.

LODI - Un brutto Amatori batte a fatica il fanalino di coda Prato e ritrova i tre punti dopo un pareggio e due sconfitte, ma non il sorriso. E per la prima volta quest’anno al “PalaCastellotti” c’è anche la contestazione di una parte del pubblico per il rendimento della squadra e per alcune scelte tecniche operate da Roberto Crudeli. In particolare i giallorossi escono dalla pista tra i fischi dopo il deludente 1-1 del primo tempo, mentre la decisione di inserire il secondo portiere Passolunghi al posto di Losi al momento del rigore per i toscani non trova l’approvazione degli spettatori, che lo fanno sonoramente capire; l’episodio provoca la reazione dello stesso Crudeli, che risponde applaudendo in maniera ironica i contestatori; infine più volte dagli spalti si levano cori all’indirizzo di Ariel Brescia, a lungo in panchina per scelta tecnica.È comunque tutto un Amatori decisamente sotto tono quello che piega 3-1 il Prato, in una serata da archiviare al più presto in vista di una finale di Coppa Italia ormai alle porte. Alla fine i tre punti sono l’unica nota lieta di una partita nel corso della quale i giallorossi, a tratti troppo nervosi, sbagliano molto in fase di impostazione e ancora di più in zona gol. Crudeli in avvio ridà fiducia a Brescia che comunque resterà in pista solo a intermittenza. Il Prato, che già aveva ben figurato al “PalaCastellotti” due settimane prima imponendo il pari ai “cugini” dell’Ash, non sembra per nulla intimorito. Anzi, sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio con un secco diagonale da destra di Sterpini che toglie le ragnatele dall’incrocio opposto. Immediata la reazione lodigiana con Karam che pochi secondi dopo salta un avversario e con un bel gancio da posizione defilata inganna Dalzotto, che forse si aspettava un servizio al centro per Brescia e lascia scoperto il primo palo. Il brasiliano comunque non è in serata e, oltre a qualche pallina persa a metà pista, davanti alla porta non è lucido come dovrebbe. Così l’occasione più ghiotta per il sorpasso capita a Polverini, che colpisce il palo con Dalzotto fuori causa. Il Prato si difende bene e così la prima frazione si chiude in parità. Nella ripresa (in pista c’è D’Attanasio al posto di Brescia) però il gap tecnico si fa sentire e l’Amatori può allungare. Al 2’ Crudeli segna il 2-1 con un tiro dalla distanza che Dalzotto non controlla e con una papera colossale fa scivolare in fondo al sacco. Il Prato potrebbe pareggiare poco dopo, ma Matteo Crudeli dal dischetto si lascia ipnotizzare da Passolunghi (inserito al posto di Losi) e spedisce sopra la traversa. Il pubblico lodigiano dimostra di non gradire, ma Crudeli all’11’ si prende la rivincita firmando, ancora con l’aiuto del portiere ospite, il 3-1: davvero pregevole il “sottogamba” del 44enne toscano, la pallina colpisce il palo e danza sulla linea, ma è proprio Dalzotto a ricacciarla in porta di schiena. Qualche errore (e una traversa) di Karam e un rigore fallito da Brescia non consentono ai giallorossi di rimpinguare il modesto bottino. Dopo tre partite l’Amatori ritrova così la vittoria, ma non se stesso. Martedì prossimo ci sarà la finale di Coppa Italia e per provare a conquistare il trofeo servirà un altro atteggiamento. Anche da parte del pubblico.

Marco Opizzi

Il dopopartita

Tutti concordi nello spogliatoio: «Abbiamo giocato male»

Karam accetta anche le critiche: «La gente si aspetta di più da noi»

LODI - L’Amatori ritrova i tre punti, ma il cielo non è azzurro sopra il “PalaCastellotti”. Anzi, nel dopopartita non manca un po’ di nervosismo anche tra gli stessi giocatori giallorossi. Roberto Crudeli non ha molto da dire: «Questa sera abbiamo giocato male, l’Amatori non mi è piaciuto per niente - attacca il tecnico decisamente contrariato -. In queste circostanze è meglio riflettere, farò qualche considerazione in più solo a mente fredda». Per Alberto Losi, dopo tre giornate senza vittoria, l’importante era ritrovare il successo: «Questa sera contava solo il risultato anche se siamo consapevoli di non aver giocato una grande partita - spiega il portiere -. Sbagliamo ancora un po’ in fase conclusiva, mentre in difesa tutto sommato non abbiamo fatto male». Relativamente alla sostituzione con Passolunghi in occasione del rigore il giovane portiere aggiunge: «Siamo una squadra e dobbiamo sfruttare al meglio le caratteristiche di tutti. In questo momento sui rigori Luca è più reattivo e può garantire una resa migliore. Come è sempre successo negli ultimi anni è giusto far giocare chi è più in forma». Per Ariel Brescia l’appuntamento con il gol è ancora una volta rinviato: «Il Prato si è chiuso bene e ci ha messo in difficoltà - spiega l’argentino -. Per quanto mi riguarda mi aspetto sempre di poter giocare di più per dare il mio contributo alla squadra. È normale che un giocatore abbia sempre voglia di giocare, stare in panchina non fa piacere a nessuno. Comunque come ho già detto mi reputo un professionista e rispetto le scelte del tecnico». Alan Karam, che sta cercando la miglior condizione, prova a riportare un po’ di ottimismo: «In effetti questa sera non tutto è filato per il meglio, ma alla fine ci portiamo a casa i tre punti. Quando trovi squadre che si chiudono, come è successo anche con il Novara, diventa difficile trovare gli spazi. Con formazioni che giocano a hockey invece per noi diventa più facile sfruttare certe situazioni. Ci sono stati dei momenti di nervosismo, ma in una squadra questo può anche capitare. Quando gioco mi concentro sulla partita e non sempre percepisco le reazioni del pubblico. Se qualcuno a un certo momento ci ha contestato avrà avuto le sue ragioni. Il pubblico si aspetta qualcosa di più da noi e in questo momento in effetti non stiamo riuscendo a esprimerci come sappiamo».

Mario Raimondi

Polverini e Karam sono fuori condizione, incidono poco anche Folli e D’Attanasio

LOSI 6 - Esente da colpe sul gol di Sterpini, che trova una traiettoria di rara precisione; per il resto non ha molte occasioni per mettersi in luce, svolgendo comunque il suo compito senza sbavature. Lascia il posto a Passolunghi in occasione del rigore ma, quando rientra, dimostra di non aver perso la concentrazione.

CRUDELI 5 - All’inizio fatica a carburare, poi alla distanza le sue qualità caratteriali ma anche tecniche emergono. Così nella ripresa, con la complicità di Dalzotto, mette in rete le due palline che chiudono il match: pregevole in particolare il tocco in occasione del 3-1. Però la gestione dei cambi convince poco e la plateale reazione alla contestazione di parte del pubblico non è degna di un campione della sua caratura.

POLVERINI 5 - Da qualche partita, o meglio da quando si è infortunato al polso, non è più il Polverini ammirato nella prima parte della stagione. Dovrà anche abituarsi a convivere con il dolore, ma indubbiamente ne è condizionato.

KARAM 5,5 - Regala un bel gol e fa vedere qualche giocata spettacolare, rivelandosi il giallorosso che cerca la via della rete con più continuità, ma anche la sua condizione non è certo la migliore e gli errori in fase di impostazione e di tiro non fanno parte del suo repertorio.

BRESCIA 5,5 - Parte titolare e gioca a intermittenza. In realtà non gli arrivano molte palline e in questi tempi per lui la vita là davanti si complica. Qualche spunto lo regala, ma ancora una volta il gol non arriva e l’argentino non si sblocca. Nel finale fallisce un rigore che spedisce sui gambali di Dalzotto. Vive un periodo difficile, ma la maggior parte del pubblico è con lui.

FOLLI 5 - Entra al posto di Brescia a metà del primo tempo. Questa volta non segna e non incide. Un po’ sotto tono, come del resto tutta la squadra.

D’ATTANASIO 5 - Gioca a inizio ripresa e cerca di dare vivacità all’azione offensiva. Si batte con agonismo ma non ha sulla stecca grandi occasioni. È sfortunato quando colpisce la sfera con il pattino provocando il rigore per il Prato.

PASSOLUNGHI 8 - Entrare solo per (cercare di) parare un rigore non dev’essere il massimo per chi, fino allo scorso maggio, era il portiere titolare e difendeva la porta della Nazionale nell’All Star Game. Al di là del fatto che non deve nemmeno intervenire perché Matteo Crudeli tira alto, va sottolineata la sua professionalità.

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