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4 Ottobre 2007 Hockey su pista - Coppa Italia Il capitano giallorosso si aspetta tre partite durissime e chiede l’aiuto del pubblico Polverini spinge l’Amatori verso la finale «È inutile nasconderci: giochiamo in casa e vogliamo qualificarci» LODI - Dopo la lieta novella l'Amatori sta preparando con grande cura il prossimo infuocato girone di semifinale di Coppa Italia. Un concentramento che metterà i lodigiani di fronte ai "nemici" del Valdagno, alla sorpresa Castiglione e all'Ash per il primo, attesissimo derby dell'Adda del terzo millennio. Il capitano giallorosso Franco Polverini è contento di non dover affrontare la trasferta di Valdagno e di giocare a Lodi: «È chiaro che siamo felici di giocarci questa semifinale in casa - racconta il 34enne difensore di Grosseto -. Ci tenevamo molto a giocare tra le mura amiche, era quello che volevamo tutti già prima, poi purtroppo si era persa l'asta. Ora ci è stata ridata questa possibilità ed è normale che siamo contenti, anche se i motivi che hanno portato al cambio di sede non sono proprio bellissimi. È andata bene a noi e, ripeto, siamo felici di poter giocare nuovamente davanti ai nostri tifosi». La sorprendente assenza del Follonica nel raggruppamento e il fatto che si giochi al “PalaCastellotti” consegna alla squadra di Crudeli i favori del pronostico. E soprattutto il primo, accesissimo duello per la finale con i rivali del Valdagno: «Il girone non è solo Valdagno, soprattutto dopo le sorprese dei quarti di finale - prosegue Polverini -. Tutte e tre le partite saranno durissime e nessuno ci regalerà niente. Abbiamo scelto di affrontare il Valdagno subito al venerdì sera per ragioni tecniche, il fatto che loro sono abituati alla pista piccola e quant'altro. I veneti hanno una grande squadra con otto giocatori di movimento, come noi cercano la finale e sarà una gara difficile, ma qui a Lodi vogliamo e dobbiamo comandare noi. Occhio però anche al Castiglione, che ha eliminato il Viareggio e sconfitto i campioni d'Italia, e all'Ash, una buona squadra che nel derby avrà motivazioni importanti». Il fattore pubblico potrebbe rivelarsi un'altra volta fondamentale: «Sappiamo che la partita con il Valdagno per i nostri tifosi è particolare e che loro si faranno sentire ancora più del solito. Già nel girone della scorsa settimana ci siamo accorti cosa significa giocare con loro che ci sostengono per tutta la partita, tanto che sia io che Karam nella prima sfida con il Novara un po' di emozione l'abbiamo sentita. Adesso cominciamo ad abituarci e per questa semifinale vogliamo il palazzetto sempre più pieno, perché i nostri tifosi possono davvero essere il sesto uomo in pista e ci possono dare una grossa mano, specie nella gara con i veneti». Il capitano sa dove deve crescere questo Amatori: «Dobbiamo migliorare negli ultimi dieci metri: nello scorso week end abbiamo fatto un buon lavoro dietro e retto bene anche dal punto di vista fisico, ma è mancata lucidità sotto porta, anche se le occasioni le abbiamo create. Ieri nello spogliatoio ci siamo parlati e sappiamo che se miglioriamo sotto questo aspetto il vero potenziale di questa squadra verrà fuori». E non nasconde che l'obiettivo è la finale di Coppa Italia: «È inutile nasconderci dietro un dito - conclude Polverini -, senza il Follonica e giocando in casa l'obiettivo è la finale. La vogliamo e sappiamo di averne le possibilità, anche se a parole è tutto più facile. Daremo tutto per regalarci e regalare a Lodi questo storico traguardo». Stefano Blanchetti Nessuna frattura, Crudeli può giocare Giaroni sta guarendo, è a disposizione Roberto Crudeli ci sarà. Le visite specialistiche a cui si è sottoposto in questi giorni hanno escluso la frattura al dito del piede che l'allenatore-giocatore dell’Amatori temeva dopo le partite dello scorso week end, quindi la “due giorni” di semifinale di Coppa Italia non perderà uno dei suoi protagonisti più attesi. Crudeli aveva ricevuto una pallinata sabato pomeriggio con il Trissino e poi, sfortuna nella sfortuna, un altro colpo nello stesso punto alla sera con il Breganze (che lo aveva costretto a uscire dopo pochi minuti per non rientrare più). Nessun problema nemmeno per Ariel Brescia, che aveva accusato un affaticamento muscolare ma che si è ripreso e che sarà a disposizione. L’Ash dal suo canto dovrebbe recuperare Luca Giaroni, che aveva saltato la trasferta di Viareggio a causa di un fastidioso mal di schiena ma che ieri sera è tornato ad allenarsi con la squadra. Ci sono novità infine per Bertran e Romero, che oggi dovrebbero ritirare il visto in ambasciata a Buenos Aires e sabato mattina dovrebbero arrivare a Lodi. Motaran cerca di consolare il Valdagno: «Vinceremo noi» VALDAGNO - È il grande ex e domani tornerà al “PalaCastellotti” per la prima volta da avversario. E non da avversario qualunque, ma da "nemico" vista la casacca che ora indossa, quella del Valdagno. Marco Motaran si prepara al ritorno in riva all'Adda con mille motivazioni, prima fra tutte quella di raggiungere con il suo nuovo club una storica finale di Coppa Italia: «Siamo molto carichi e vogliamo a tutti i costi arrivare in finale - attacca l'ex difensore giallorosso -. Giocando a Lodi sarà più difficile, perché l’Amatori è una grande squadra e parte favorito, ma noi ci sentiamo forti e non abbiamo paura di nessuno; conosciamo le nostre potenzialità e vogliamo farle valere, per cui veniamo lì per vincere e regalare alla società e alla città questo traguardo che, per come si sono messe le cose, per noi diventa quasi prioritario». Come logico il cambio di sede non ha fatto piacere all'entourage vicentino, dalla società alla squadra: «Siamo molto dispiaciuti di non giocare a Valdagno - prosegue Motaran - sia perché chi gioca in casa parte leggermente favorito, sia per i nostri tifosi che ci tenevano molto: la città era in fermento da giorni e c'era un'attesa febbrile per questa semifinale. Purtroppo è andata così e, anche se non l'abbiamo presa bene, ci siamo dovuti arrendere alla realtà dei fatti». Poi un commento sul calendario: «Per noi trovare l'Amatori alla prima anziché all'ultima cambia poco, penso che cambi di più per loro vista la squadra - analizza il 24enne vercellese -. Anche se quella è senza dubbio la partita più importante, essendo un girone all'italiana anche le altre gare potranno cambiare le carte in tavola, quindi dovremo affrontare l'Amatori come se fossimo in campionato e cercare di fare i tre punti che contro una diretta concorrente, si sa, valgono doppio». Motaran infine prova a immaginare le emozioni che proverà domani sera tornando al “PalaCastellotti”: «È chiaro che dopo tre anni passati a Lodi tornarci così presto da avversario e per di più con questa maglia mi sembra abbastanza strano - chiosa Motaran -. Trovarmi di fronte la casacca giallorossa, che per tre stagioni è stata la mia e che ho vestito con orgoglio, mi farà di sicuro un effetto particolare, ma tutte le emozioni finiranno prima dell'inizio della gara. Poi darò il massimo per il Valdagno, per la maglia che indosso ora e per i miei tifosi e cercherò di aiutare la squadra a vincere per andare in finale».St.B. L’Amatori per ora è arrivato a quota 250, il Fanfulla conta soltanto 63 “aficionados” Se l’Assigeco fa il pieno di abbonati, l’Amatori non si può lamentare con 250 tessere già assegnate per il prossimo campionato di Serie A1 di hockey su pista, mentre il Fanfulla resta come nel recente passato sotto quota 100 per il campionato di calcio di Serie D (ma la “Dossenina” ha fatto registrare il tutto esaurito nelle ultime due domeniche contro Como e Tritium). C’è soddisfazione in casa Amatori: «Possiamo dire di aver “staccato” già 250 tessere - commenta il responsabile marketing Roberto Bigatti -, molte di più dell’anno scorso anche se non posso fornire un dato preciso perché le modalità di distribuzione furono diverse (più o meno 150, ndr). Nell’ultimo week end erano 220 le tessere già pagate e ne sono state prenotate un’altra trentina: non solo ultras, ma anche molte famiglie». Poco confortante invece il seguito di tifosi alle prime uscite casalinghe nel primo turno di Coppa Italia al “PalaCastellotti”: 800 presenze venerdì con il Novara, 200 sabato alle 12 con il Trissino e 900 alle 20.45 con il Breganze. Passando al Fanfulla, il numero degli abbonamenti è in calo rispetto all’anno scorso: 63 (46 nei Distinti e 17 in Tribuna, quasi tutti over 65) contro 80 (55 nei Distinti, 21 in Tribuna, 1 tra i Popolari e 3 tessere vendute in abbinata con l’Ash in A2 di hockey). Va precisato però che in casa bianconera da sempre la vendita delle tessere non riscuotegrande successo e che soprattutto sulla campagna di quest’anno pesa il fatto che fino alla vigilia del campionato non era ancora certo se il Fanfulla avrebbe giocato alla “Dossenina” o altrove. |
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