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5-8-2006

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5 Agosto 2006

Hockey su pista - Serie A1

Dal 24 al 30 settembre la sfida fra dodici club provenienti anche da Europa e Sudamerica

L’Amatori “scopre” l’hockey africano

I giallorossi sono stati invitati al Mondiale per club in Angola

LODI - L'Amatori sul tetto del mondo? Una dolce utopia hockeistica che farebbe la felicità dei numerosi e affezionati tifosi giallorossi, a digiuno di sfide internazionali ormai da troppe stagioni; un'utopia che da oggi ha quantomeno delle basi concrete su cui poggiare. Sì, perché la notizia ufficiale, confermata dai vertici della Lega, è che l'Amatori Lodi è stato invitato a partecipare al primo Mondiale per club che si terrà in Angola dal 24 al 30 settembre. Toccherà dunque alla formazione lodigiana, insieme ai vicecampioni del Bassano, rappresentare l'Italia in questa prestigiosa manifestazione alla quale parteciperanno alcuni tra i migliori club del globo. Come detto, sarà la prima edizione del Mondiale per club di hockey al quale prenderanno parte dodici formazioni provenienti da otto diverse Nazioni: Angola, Italia, Spagna e Portogallo presenteranno due compagini ciascuna, mentre le restanti quattro giungeranno da Francia, Svizzera, Argentina e Brasile. La formula del torneo prevederà una fase preliminare con le squadre suddivise in quattro triangolari; le vincenti di ogni girone si sfideranno in un altro raggruppamento che incoronerà la formazione campione del mondo. Teatro della manifestazione sarà la capitale angolana Luanda, che ospiterà tutte le sfide del torneo. Viene da chiedersi come mai proprio l'Angola e non, per esempio, Spagna, Portogallo o la stessa Italia? La risposta arriva direttamente dalle parole di Boaventura Rodrigues, responsabile dell'associazione portoghese Wall Street che cura l'immagine dell'evento, uno dei promotori della manifestazione insieme alla federazione angolana, che definisce il Paese africano il più evoluto e competitivo per quanto concerne l'hockey su pista.Per una settimana quindi l'Angola diverrà un po' il centro dell'hockey mondiale e il palazzetto di Luanda vedrà sfidarsi alcuni tra i migliori esponenti di questo sport. Poche finora le certezze riguardo ai nomi delle partecipanti: sicure per il momento le due padrone di casa, il Petro de Luanda e la Juventude de Viana, gli argentini del Concepcion di San Juan, oltre ovviamente a Bassano e Amatori, e quasi certamente gli svizzeri dell'Uttigen. Ancora da verificare le presenze di Porto e Benfica e delle spagnole Reus e Barcellona, anche se sembrano poche le possibilità di vedere in pista i catalani. In ogni caso, indipendentemente da quali saranno le partecipanti, questo Mondiale rappresenta per l'Amatori una vetrina di assoluto valore da onorare nel migliore dei modi. La società lodigiana ha confermato con entusiasmo la sua adesione all'evento e resta ormai solo da definire quali giocatori faranno parte della spedizione in Africa. La comitiva partirà alla volta di Luanda (con scalo a Parigi) il 21 o il 22 settembre, in compagnia del Bassano e dell'Uttigen, e farà rientro in Italia probabilmente l’1 ottobre. Giunti in Angola, i lodigiani alloggeranno in un villaggio sul mare messo a disposizione dalla federazione locale, rigorosamente sorvegliato dalla sicurezza locale. Una splendida e prestigiosa cornice insomma all'interno della quale i ragazzi di Andrea Perin saranno chiamati a rappresentare l'hockey italiano nel mondo, inseguendo magari quella dolce utopia.

Stefano Blanchetti

Ex colonia portoghese, ha vissuto anni di guerriglia interna: il governo ha da poco siglato un patto di pace con i separatisti

La Republica Popular de Angola, Paese dell’Africa centro-orientale situato a sud dell’Equatore e bagnato a ovest dall’Oceano Atlantico, si estende su una superficie di 1.247.031 chilometri quadrati e conta circa 10 milioni di abitanti. Divisa in sedici distretti, comprende l’Angola vera e propria e il piccolo distretto di Cabinda, ricco di risorse minerarie e circondato in prevalenza da territori stranieri. Confina a nord con il Congo, a est con lo Zambia e a sud con la Namibia e la sua capitale è la città di Luanda, che può contare oltre 2 milioni di abitanti. Lingua ufficiale è il portoghese, di cui l’Angola è stata colonia per molti anni, oltre ai locali dialetti bantu e la moneta corrente è il kwanza angolano; religione principale è quella animista, con una forte crescita però del cattolicesimo e una leggera minoranza protestante. Immersa in un clima prevalentemente tropicale, è bagnata dal fiume Cubango (1300 km), sormontata dall’imponenza del Monte Serra Moca (2620 m) e le sue maggiori risorse derivano dall’esportazione di petrolio e caffè e dalle coltivazioni di cotone e frutta. Ex possedimento portoghese, raggiunse l’indipendenza nel 1975 come Repubblica popolare. Prima di arrivare alla costituzione della Repubblica, l’Angola visse anni di guerriglia interna con tre gruppi che, in opposizione all’egemonia portoghese, cercavano di insediarsi al potere, spalleggiati dalle superpotenze occidentali: alla fine ebbe la meglio il Mpla (Movimento Popolare per la Liberazione dell’Angola), appoggiato dall’ex Urss che l’11 febbraio 1976 costituì il primo governo ufficiale angolano e mise a capo il suo rappresentante Agostinho Neto. La situazione attuale del Paese non si può certo definire tranquilla: persistono infatti conflitti intestini da decenni che non contribuiscono alla tranquillità dei cittadini. Di recente il governo angolano ha siglato un patto di pace con i separatisti della regione di Cabinda, che da anni rivendicano la loro indipendenza dal potere centrale, che si spera riporti un po’ d’ordine in questa costola dell’Africa.

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