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5 Ottobre 2007

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5 Ottobre 2007

Hockey su pista - Coppa Italia

Scatta al “PalaCastellotti” il girone di semifinale: alle 21 i giallorossi contro il Valdagno

Crudeli chiede l’en plein all’Amatori

«La prima gara non è decisiva: per la finale servono tre vittorie»

LODI - Il “PalaCastellotti” concede il bis. A una sola settimana dalla “due giorni” del primo turno il palazzetto di via Piermarini riapre le porte per un altro fine settimana di grande hockey. Questa volta si giocherà il concentramento di semifinale di Coppa Italia. Sfida nella sfida, perché per la prima volta si disputerà il derby tra Amatori e Ash (domani alle ore 21) e perché nel girone ci sono anche Valdagno e Castiglione, due formazioni che negli ultimi anni sono state nell’ordine le principali rivali delle lodigiane. Si parte questa sera con il match tra Ash e Castiglione, a seguire incroceranno i bastoni Amatori e Valdagno in quella che potrebbe già essere la sfida decisiva per la qualificazione (questa volta, a differenza dei quarti, passerà solo la prima classificata che andrà dritta in finale). Roberto Crudeli però raddrizza un po’ il tiro: «Non penso che la prima gara sia già decisiva per la qualificazione - spiega -: sarebbe troppo facile. Anche questa volta ci troviamo in un girone molto difficile e alla fine passerà una sola squadra. Non dimentichiamo che una settimana fa il Castiglione ha battuto 5-4 il Follonica: conosco benissimo i giocatori del Follonica, gente che soprattutto in casa non ci sta a perdere». Dopo il rodaggio della scorsa settimana, Crudeli si augura che il suo Amatori possa pigiare il piede sull’acceleratore: «Non siamo ancora al cento per cento, è ovvio, ma stiamo migliorando molto. Ora abbiamo tre partite importanti in più nelle gambe e abbiamo anche provato alcuni meccanismi. Il calendario questa volta non è determinante perché per andare in finale bisogna vincere tre partite. Quindi ben venga il Valdagno subito: abbiamo il 55 per cento di possibilità di vincere questa sfida; ai veneti assegno il 45 per cento. Ma, ripeto, sarà un girone molto difficile. Dobbiamo puntare soprattutto sui nostri punti di forza, difendere con attenzione maniacale e ripartire in contropiede. Stiamo lavorando con molta attenzione da un mese e mezzo e mi auguro che la squadra riesca ad applicare in pista quello che facciamo in allenamento». La scelta di giocare a Lodi concede qualche chance in più ai giallorossi e il tecnico si aspetta una risposta importante anche dal pubblico, che può diventare decisivo: «Il fatto di giocare a Lodi sposta sicuramente l’ago della bilancia a nostro favore. Mi aspetto molta più gente al palazzetto anche perché ci giochiamo già qualcosa di importante. Sono sicuro invece che la curva sarà ancora una volta fantastica, come del resto lo è stata nello scorso fine settimana». Non dovrebbero esserci novità nello starting five con Losi tra i pali, Polverini e lo stesso Crudeli in difesa, Karam e Brescia in attacco. «Abbiamo la possibilità di migliorare ulteriormente certi meccanismi in vista del campionato - conclude il 43enne allenatore di Forte dei Marmi -. Abbiamo già fatto vedere buone cose, soprattutto in fase difensiva: Losi ha subìto un solo gol in tre partite, ma la squadra gli ha dato una grossa mano». E il giovane portiere lodigiano è pronto per un altro week end da protagonista: «Cercherò di ripetermi, ma ciò che più conta è il risultato della squadra - spiega Losi -. Vogliamo centrare l’obiettivo e scenderemo in pista solo con l’obiettivo di vincere, indipendentemente dall’avversario». Valdagno, Castiglione e Ash sono avvisati: l’Amatori vuole la finale.

Mario Raimondi

Federico Paghi si nasconde: «Siamo in rodaggio»

Il Castiglione è la grande sorpresa di queste semifinali. La formazione toscana (ripescata in A1 a inizio stagione) nello scorso fine settimana a Follonica ha infatti eliminato il Viareggio e si è piazzata addirittura primo nel girone davanti ai campioni d’Italia. Ma per mister Federico Paghi, vecchia conoscenza dell’hockey lodigiano, non è stata una sorpresa: «In carriera sono stato abituato a giocare sempre per vincere e ho cercato di inculcare questa mentalità alla squadra - attacca l’ex portiere dell’Hockey Lodi -. Fatta questa premessa, resta il fatto che il Castiglione ha compiuto una grande impresa battendo il Follonica al “Capannino”. La qualificazione non è stata un caso anche perché abbiamo battuto anche il Giovinazzo e il Viareggio ci ha superato solo di misura». Il Castiglione ha allestito una squadra di tutto rispetto con Fontana (figlio di Checco, tricolore con l’Amatori), gli ex del Valdagno Ferrer ed Hernandez e il talentuoso Festa (ex Salerno), ma al “PalaCastellotti” non avrà grandi ambizioni: «Siamo in rodaggio e il nostro obiettivo resta la salvezza in campionato - aggiunge Paghi -. Ci siamo guadagnati la possibilità di giocare tre amichevoli in più. Sarà importante soprattutto la gara con l’Ash, che è una squadra con le nostre stesse ambizioni. Questa sfida sarà un po’ il termometro della situazione, mentre Amatori e Valdagno hanno sicuramente qualcosa in più. Penso che l’Amatori abbia tutte le carte in regola per andare in finale: giocare a Lodi è sempre uno stimolo importante e il pubblico può essere decisivo. I lodigiani hanno grande esperienza e uomini come Crudeli e Polverini abituati a giocare a certi livelli. Il Valdagno ha dalla sua la condizione atletica e la freschezza dei suoi giovani talenti. Il Follonica negli ultimi anni ha comunque dimostrato che nell’hockey di oggi l’esperienza può essere più importente della carta d’identità». Paghi torna sempre volentieri a Lodi: «Vi ho trascorso dieci anni della mia vita, sei dei quali come portiere dell’Hockey Lodi. Ho giocato con Rubio, Valverde, Piccolini e Baffelli e mi sono tolto soddisfazioni importanti. Oggi se alleno a Castiglione devo ringraziare il compianto Severino Bianchetti, perché ai tempi dello Sporting mi diede la possibilità di iniziare questa avventura».

Alberto Lodi scarica il peso del pronostico: «Giocando in casa sono favoriti i giallorossi»

È un Valdagno caricato a mille quello che sbarca in riva all’Adda per la semifinale di Coppa Italia e per il primo incrocio stagionale con l’Amatori. L’argomento più caldo e attuale è ancora quello del cambio di sede del concentramento, una decisione che l’ambiente vicentino non ha ancora digerito, come conferma il tecnico Alberto Lodi: «L’abbiamo presa molto male, è stata una vera mazzata. Avevamo fatto di tutto per organizzarla in casa ed eravamo convinti che giocando al “Lido” le nostre possibilità di arrivare in finale fossero altissime. Così è l'Amatori a partire favorito per tutta una serie di fattori: la pista, il pubblico e il calendario che in maniera molto furba si è fatto su misura. Vuol dire che verremo a Lodi ancora più arrabbiati e metteremo in pista ancor più grinta del normale per fare l’impresa». Nel primo turno il Valdagno ha ottenuto tre vittorie in tre gare: «La squadra sta crescendo, abbiamo disputato le tre gare dei quarti migliorando continuamente e arriviamo a questa semifinale con la carica giusta - prosegue Lodi -. Purtroppo siamo ancora alle prese col problema Garcia, non so ancora se potrò averlo a disposizione: lui è il nostro terminale offensivo, la squadra è stata pensata con lui là davanti e se non dovesse esserci il nostro potenziale si ridurrebbe parecchio. In ogni caso conto che le grandi motivazioni unite all’entusiasmo dei nostri giovani ci permettano di fare il colpo». Lodi vede così la prima Amatori-Valdagno: «La gara con l’Amatori sarà un po’ come Valdagno-Novara dell’anno scorso. Loro possono contare su una grande esperienza che noi non abbiamo, ma di contro noi saremo in sei e loro in quattro e anche questo potrà fare la differenza. Se si fosse giocata a Valdagno penso che loro non avrebbero avuto possibilità di vincere, mentre così cambia tutto e inoltre nella gara secca, per giunta la prima, può succedere di tutto». Il tecnico friulano infine non sottovaluta Ash e Castiglione: «Saranno tre finali, è chiaro che la prima sarà molto importante ma occhio anche alle altre due. Conosco il Castiglione ed è un’ottima squadra e anche l’Ash del mio amico Belli è una compagine tosta e poi nel derby, viste le loro motivazioni, chissà che non succeda qualcosa di clamoroso».

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