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6 Agosto 2007 Hockey su pista - Serie A1 Intervista doppia con i direttori sportivi delle squadre lodigiane tra sogni e rivelazioni «Il derby dovrà essere una festa per tutti» Rachelini punta alla Cers per l’Amatori, Roscio alla salvezza per l’Ash Lodi - Gabriele Rachelini e Carlo Roscio, categoria direttori sportivi. Sono loro gli artefici del mercato delle due compagini lodigiane, che mai come quest'anno sono state protagoniste assolute di una doppia rivoluzione tecnica che ha rinforzato sia Amatori che Ash. Proprio i due maghi del mercato lodigiano, dopo aver confessato che quest'anno non ci sono state particolari difficoltà nelle trattative, cominciano a confessarsi, a partire dagli obiettivi stagionali delle due squadre: «Non ci piacciono i proclami - dichiara il ds dell'Amatori, Rachelini -; il nostro desiderio è quello di far crescere i nostri ragazzi e cercare di raggiungere la Coppa Cers, dato che abbiamo allestito per questo una squadra forte, esperta e vincente. Il sogno sarebbe entrare nei primi quattro, ma in ogni caso ci teniamo soprattutto a rispettare il programma triennale che aveva stilato il presidente e che ci doveva vedere in Europa nel giro di tre stagioni».«Penso che quest'anno le prime sei-sette formazioni siano decisamente di un altro pianeta - è il parere del ds Ash, Roscio - e il nostro obiettivo sarà quello di salvarci tranquillamente, anche perchè è la nostra prima esperienza in A1. Abbiamo molta fiducia in questo gruppo e se dovesse arrivare l'ottavo posto per noi sarebbe un successo straordinario». Ai due direttori sportivi non poteva poi non essere chiesto un parere sulla telenovela del momento: il futuro di Ricky Baffelli, pezzo di storia di entrambe le lodigiane. Comincia Roscio che in merito ha le idee chiare: «Credo che per come stanno adesso le cose Ricky dovrebbe mettere un po’ da parte l'orgoglio e andare dall'Amatori per trovare un accordo e farsi cedere il cartellino. Il rischio altrimenti è quello che lui stia fermo e non si diverta più e la società non possa incamerare nulla. In quel caso poi, da noi la porta per Ricky è sempre aperta e ci farebbe comodo, anche se non è indispensabile». «È strano vederlo a piedi proprio nell’anno in cui Lodi porta due squadre in A1 - dice Rachelini -. La nostra società ha fatto le sue valutazioni e ha preso la sua decisione, per il resto è difficile dire come andrà a finire, anche se credo che alla fine prevarrà il buon senso e Baffelli potrà accasarsi da qualche parte». Il 27 ottobre sarà derby. Da entrambe le parti traspare entusiasmo per la doppia sfida cittadina. «Non vedo l'ora, perchè Lodi si merita questa partita dopo tanti anni - spiega il ds giallorosso -. Credo che l'Ash la vivrà più intensamente di noi, per diversi motivi, ma in ogni caso da parte nostra ci sarà gran voglia di fare bene». «Spero che sia una festa per tutti, col palazzetto pieno e un’atmosfera speciale - commenta Roscio -. Dal punto di vista tecnico non c'è storia, loro hanno un quintetto da fantascienza e noi una squadra ancora da amalgamare. In ogni caso proveremo a fare una sorpresa, ma quello che più conta è che la gente accetti bene il fatto di avere due squadre di Lodi protagoniste in A1». Dopo i complimenti reciproci per le rispettive formazioni, ecco gli obiettivi personali: «Crescere come società e lavorare bene puntando sui giovani» è il desiderio comune dei due ds. Stefano Blanchetti L’ex Marco Motaran e le stagioni a Lodi: «Quante battaglie» È l’ex giallorosso più fresco e senza dubbio quello più rimpianto. Marco Motaran, tre stagioni lodigiane per lui e già due mondiali giocati a dispetto dei soli 23 anni, in estate è passato al Valdagno, ma continua ad avere parole dolci per la sua ex squadra, anche se gli ricorda però che quest’anno lui e il suo Valdagno gli finiranno davanti: «L’Amatori ha allestito uno squadrone che lotterà per le prime posizioni, con campioni di grandissimo livello tecnico e caratteriale. Il Valdagno però, con caratteristiche molto diverse, non è da meno e faremo di tutto per finire davanti a loro: visto il gruppo che abbiamo penso che alla lunga potrà proprio finire così». Motaran pensa già alla sfida tra Amatori e Valdagno, già gara attesissima dalle due tifoserie e da quest’anno partita speciale anche per lui: «Dire che per me saranno due partite come le altre sarebbe una bugia. Sarà la prima volta che entrerò al Castellotti da avversario, su di una pista che è stata mia per tre anni e sulla quale ne ho viste di battaglie. All’inizio penso che sarà strano ed emozionante entrarci con un’altra maglia, ma appena comincerà la gara passerà tutto e io darò il massimo come sempre per i colori che indosso».
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