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6 Novembre 2007 Hockey su pista - Serie A1 Posticipata a martedì 11 dicembre la finale di ritorno di Coppa Italia tra Amatori e Follonica Karam ha 15 giorni in più per farcela Ma Crudeli vuole rischiarlo già sabato per battere il Novara LODI - Due settimane in più per recuperare al meglio Alan Karam e per dare ad Ariel Brescia il tempo per trovare la miglior condizione. È davvero una buona notizia quella arrivata ieri dalla Lega Hockey: su richiesta del Follonica, la finale di ritorno di Coppa Italia è stata posticipata dal 27 novembre all’11 dicembre. Il club maremmano a fine mese non avrà infatti a disposizione Marco Pagnini, convocato per i Mondiali Juniores. E viste le squalifiche di Alberto Michielon e Mirko Bertolucci che riducono di numero il ricco roster dei “galattici”, Massimo Mariotti ha deciso di chiedere il posticipo di gara-2, ipotizzando di inserire nelle sue rotazioni proprio il 18enne Pagnini. La notizia del rinvio è stata ovviamente accolta con entusiasmo dall’ambiente lodigiano, da Karam in particolar modo: «Stupendo - è il suo primo pensiero del 34enne brasiliano, che proprio nella gara di andata a Follonica si è procurato un infortunio alla schiena che gli ha impedito di giocare sabato a Bassano del Grappa -, così cambiano molte cose. Il 27 novembre avrei anche potuto esserci, ma non sarei stato certamente al top: avrei dovuto fare i salti mortali, recuperando dopo una ventina di giorni e con al massimo quattro o cinque allenamenti nelle gambe. Per di più con il rischio di prendere subito una botta proprio nel punto dolente, perché i giocatori del Follonica lo sanno... Invece il fatto che si giochi l’11 dicembre mi dà la possibilità di recuperare meglio la forma fisica». Karam, colpito duro con un pattino da Alberto Michielon a meno di 4 minuti dalla fine di gara-1, in questi giorni convive con un busto rigido e ovviamente non riesce ad allenarsi: «Cammino normalmente - spiega -, ma gli altri movimenti per ora mi sono vietati: non riesco per esempio ad abbassarmi o a girarmi di lato». Fissare tempi di recupero in questi casi è sempre difficile e anche il brasiliano lo sa: «Non so, magari fra dieci giorni vado in pista e non ho più dolori, ma è possibile anche che fra venti senta ancora male. Non so, avevo ipotizzato un rientro a Viareggio (venerdì 23 novembre, ndr), ma alla luce del rinvio della finale di Coppa Italia probabilmente cambierà qualcosa».E in effetti Roberto Crudeli ha già ipotizzato di far disputare al brasiliano almeno uno spezzone di gara sabato al “PalaCastellotti” contro il Novara: «Sì, se sarà al 50 o 60 per cento lo porterò almeno in panchina - afferma deciso il 43enne allenatore-giocatore dell’Amatori -. Se vogliamo coltivare ambizioni di un certo tipo la partita con il Novara è da vincere a tutti i costi e per noi Alan è un giocatore fondamentale, perché è molto utile in fase difensiva e sa aprire varchi in attacco. Per questo, se riesce, vorrei farlo giocare sabato. È un rischio, lo so, ma è un rischio calcolato: dopo il Novara avremo due trasferte di un certo tipo a Follonica (martedì 20 novembre, ndr) e a Viareggio, che potremmo perdere, o vincere, sia con Karam che senza. Invece sabato per noi è una gara fondamentale. Ed è meglio rischiare Karam un mese prima piuttosto che a ridosso della Coppa Italia: se avrà una ricaduta, poi avrà ancora molto tempo per riprendersi. Ne vale la pena, assolutamente». Anche a fronte di un forzato recupero dell’attaccante brasiliano, lo stesso Crudeli chiude infine le porte del mercato in entrata: «Ho parlato con la società - conclude - e insieme abbiamo deciso di andare avanti con questo organico. Ognuno di noi sa cosa deve fare e tutti dobbiamo remare nella stessa direzione. Chi è entrato in pista sabato a Bassano ha dimostrato di poter dare un contributo importante, dunque avanti così». Marco Opizzi |
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