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8 Febbraio 2007

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8 Febbraio 2007

Hockey su pista - Serie A1

Doppio appello delle due società in considerazione dell’acerrima rivalità tra le tifoserie

Valdagno-Amatori è una gara a rischio

Due i pullman in partenza da Lodi: «Speriamo nel buon senso»

LODI - Sull'onda emotiva dei tragici fatti di Catania anche il mondo dell’hockey su pista sta tentando di mettere fine al triste andazzo delle rivalità tra ultras. Soprattutto in vista della sfida tra Valdagno e Amatori, in programma sabato sera in terra veneta, una delle partite più a rischio della stagione per l'acerrimo antagonismo che serpeggia tra le frange più accese delle due tifoserie. Una rivalità, come spesso capita, la cui nascita e le cui cause vanno ricercate in tanti piccoli episodi, non per ultimo il gemellaggio tra i sostenitori giallorossi e quelli del Bassano, da sempre "cugini-nemici" del Valdagno. E in un momento in cui tutto il mondo dello sport si sta interrogando su quali misure adottare per prevenire ed evitare scontri il primo segnale importante è arrivato proprio dalle due società, che hanno chiesto ai propri tifosi di farsi portatori di buon senso e civiltà. Il primo passo l'ha fatto il Valdagno, tramite il suo responsabile della comunicazione Cristian Ponza. Con una lettera indirizzata al sito Internet www.hockeypista.it, una piccola "bibbia" per gli appassionati delle rotelle, il dirigente veneto ha auspicato che "certi fatti restino nel cassetto dei ricordi, a perenne esempio, e che questa nuova tappa dei match fra Valdagno e Lodi faccia rinascere i valori più significativi della parola sport conferendo un forte segnale a tutto il mondo sportivo". Un appello che ha subito incontrato il pieno appoggio da parte della dirigenza dell'Amatori, che attraverso il segretario Raoul Frugoni ha ringraziato pubblicamente Ponza: «È stato un peso e un impegno enorme aver ricostruito, nel nostro caso di Lodi ma vale per il resto d'Italia, il movimento intero attorno al nostro magnifico sport, rivedere gli spalti dei palazzetti gremiti di gente e soprattutto di famiglie con ragazzini entusiasti ed estasiati dalle gesta dei loro beniamini. Non deludiamoli, non diamo la possibilità a chi non vive di questi valori di rovinare quanto fatto finora».Le buone premesse dunque ci sono tutte. Ora toccherà ai tifosi dare una prova di maturità. «Le due società stanno facendo il possibile per abbassare i toni - ha confermato Frugoni -. L’Amatori, pur non avendo contatto diretti con i tifosi nell'organizzazione della trasferta, ha comunque la responsabilità di ricordare loro che si tratta solo di una partita di hockey. Confido nel buon senso della gente, soprattutto per il momentaccio in cui sta versando lo sport. Con il bene che voglio alla mia tifoseria, perché per me sono solo tifosi, non ultras, chiedo che ci sia la buona volontà di eliminare le eventuali mele marce, chi non ha nulla a che vedere con i veri valori dello sport e con il tifo». Malgrado tutto alla volta di Valdagno da Lodi sabato dovrebbero partire due pullman, il che potrebbe creare qualche problema considerata la ridotta capienza del palazzetto veneto: «Andremo tranquilli, e dopo la tragedia accaduta a Catania ci mancherebbe altro - assicura Alessandro Rossetti dei “Lodi Unite” -. Mi auguro che le forze dell’ordine siano molto attente, perché quando il servizio d’ordine è fatto a dovere non accade nulla. Per il resto spero solo nel buon senso comune, sennò rischiamo di distruggere tutto quello che, a livello di movimento, siamo riusciti a risollevare . Le parole di Ariatti? Fino a quando le cose non saranno chiare l’unica cosa che ci può fermare è una chiara indicazione dalla questura, che ci dica che è la legge a vietarci la trasferta».

Fabio Ravera

Il difensore lancia la sfida sportiva ai vicentini

Achilli pensa positivo: «Possiamo fare il bis»

LODI - Dopo un periodo negativo Michele Achilli è tornato il giocatore incisivo e determinante di inizio stagione. Fondamentale la sua doppietta nel primo tempo della sfida di martedì col Roller Novara, due gol dei suoi che hanno spalancato le porte del successo ai giallorossi: «Siamo contenti perché questi sono tre punti pesanti che ci fanno stare molto più tranquilli in chiave salvezza - commenta il difensore toscano -. Dopo i 18 gol di Follonica eravamo un po' tesi e non riuscivamo a giocare, poi una volta allungato nel punteggio penso che sarebbe potuta finire anche in goleada. A un certo punto nella ripresa la testa è andata alla partita di Valdagno, abbiamo cercato di rischiare il meno possibilie ed è stato bravo anche Perin a far ruotare tutta la rosa». Il 7-1 sulla seconda formazione di Novara dovrebbe aver messo una seria ipoteca sulla salvezza dei lodigiani, che possono così guardare al finale di stagione con una certa serenità, consapevoli di essere a un passo dall’obiettivo: «Diciamo che per quanto riguarda la salvezza siamo davvero a buon punto - prosegue il gigante toscano -, abbiamo 20 punti e ancora tre sfide dirette in casa per incrementare il bottino. L'appetito però vien mangiando e, anche se raggiungere i play off è dura, giocando in un certo modo possiamo fare ancora meglio di quanto stiamo facendo ora. Per adesso però è ancora presto, dobbiamo solo continuare così e vedere cosa succede a quelle davanti». Rispetto all'andata la squadra sembra migliorata: «Siamo molto più ordinati in pista - rivela Achilli - e questo ci permette di superare momenti critici durante le gare. In questo Perin è stato molto bravo a darci un'ottima organizzazione di gioco, che all'andata ci mancava, e che invece adesso funziona bene e dà i suoi frutti». A livello personale il toscano è tornato prezioso anche in zona gol (già 12 centri quest'anno), ben quattro nelle ultime due gare, oltre a confermarsi importante diga difensiva: «Sono contento di come sto giocando ultimamente, sto meglio e riesco a dare il mio contributo. Purtroppo sono stato condizionato dall'infortunio alla mano, forse ho sbagliato a non fermarmi, ma la voglia di aiutare questa squadra era tanta e ho stretto i denti pur non essendo al massimo. Ora le cose vanno decisamente meglio e in pista si vede, ma sono convinto che sia io che tutta la squadra possiamo ancora crescere molto». Sabato si va a Valdagno, partita durissima in un ambiente che si annuncia molto caldo. Il 5-2 dell'andata rappresenta ad oggi il punto più alto della stagione dell'Amatori, ma Achilli è convinto di poter ripetere l'exploit anche in terra veneta: «Sarà una gara proibitiva, d'altronde loro sono quarti in classifica anche se alternano molti alti e bassi - chiosa il difensore giallorosso -. Sono convinto che sarà più difficile per loro che per noi, anche perché all'andata hanno perso e quando una squadra ti batte tu inevitabilmente la soffri sempre un po'. Sono ottimista e credo che se giochiamo come sappiamo siamo in grado di vincere a Valdagno».

Stefano Blanchetti

Ariatti interpreta il decreto ministeriale: «Trasferte vietate non solo per il calcio»

«Io ho dei dubbi sulle reali possibilità dei tifosi lodigiani di accedere all’impianto del Valdagno». Parole e musica del segretario della Lega hockey Cesare Ariatti, che così interpreta il decreto per le norme antiviolenza approvato ieri sera dal consiglio dei ministri ed emanato sulla scia della morte dell’agente di polizia Filippo Raciti, ucciso durante i tragici scontri avvenuti venerdì scorso all’esterno dello stadio di Catania. Il decreto parla infatti di divieto durante le manifestazioni sportive (e quindi non solo calcistiche) di vendere, “direttamente o indirettamente”, biglietti in blocco alla squadra ospitata. «Questo significa - precisa Ariatti - che non importa se i tifosi andranno in trasferta in pullman o con mezzi privati. Fino a ieri la squadra ospitante aveva il dovere di vendere il 10 per cento dei propri biglietti alla squadra ospitata, ma con l’approvazione del decreto questo non esiste più. Inoltre a ogni acquirente possono essere venduti al massimo dieci biglietti, pena il rischio di una multa per la società tra i 10 e 150 mila euro. Alla luce di queste nuove leggi i tifosi ospiti possono quindi rischiare di sobbarcarsi inutilmente una trasferta senza riuscire ad assistere alla partita». In realtà il testo integrale del decreto sarà reso noto solo stamattina.

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