|
il sito ufficiale dell'Hockey lodigiano - classifiche, novità, avvenimenti, statistiche e immagini
|
|
8 Marzo 2008 - Il Cittadino Hockey su pista - Serie A1 L’Amatori aveva già fermato il giocatore alla vigilia della gara di oggi (ore 18) a Follonica Giuditta squalificato fino a dicembre Il giudice punisce duramente il “contatto” con i tifosi viareggini LODI - Nove mesi di squalifica per Ivano Giuditta. È quanto ha stabilito ieri il giudice sportivo della Fihp, Marcello Bicini, che ha decretato la “sospensione da qualsiasi attività agonistica fino al 31 dicembre 2008” per il 36enne attaccante dell'Amatori. Il quale, nel corso del riscaldamento prima della partita di martedì sera con il Viareggio, si era recato nella parte di tribuna dove c’erano i supporter ospiti per recuperare una pallina uscita dalla pista. “All’arrivo dei tifosi avversari - recita il comunicato del giudice - si scagliava contro di essi causando una grave colluttazione generale in maniera tale da costringere gli agenti di pubblica sicurezza a intervenire e da costringere l'ispettore responsabile del servizio d’ordine a intimare all’arbitro che se Giuditta fosse stato schierato non avrebbe permesso lo svolgimento della partita, tanto che a questo punto la società ottemperava a tale disposizione non inserendolo nella lista dei giocatori da utilizzare”. Il giudice smentisce quindi categoricamente il comunicato diramato poche ore prima dall’Amatori e pubblicato sul suo sito Internet ufficiale e su quello www.hockeypista.it, in cui il segretario Raoul Frugoni afferma: “Non è assolutamente vero che sono state fatte pressioni o inviti per tale decisione (...). Si conferma in modo assoluto che tale iniziativa è stata presa dal segretario e dal direttore sportivo”. La stessa dirigenza giallorossa aveva comunque preceduto il giudice federale, sospendendo Giuditta “dalle attività, partite e allenamenti, fino al 31 maggio”. Si tratta della terza maxi-squalifica per il giocatore, fermato per due anni (poi ridotti a 18 mesi dalla Caf) dopo una rissa in pista contro il Castiglione nel 2001 e per tre anni per doping nel 2003 quando era alla Rotellistica Novara.A Giuditta, che nei giorni scorsi aveva ammesso di aver fatto una grossa sciocchezza, l’Amatori ha imposto il silenzio-stampa, impedendogli di fatto di difendersi agli occhi della gente. Chi era al palazzetto ha visto che in realtà non c’era stata nessuna “colluttazione generale” (difficile altrimenti immaginare che sia uscito senza un graffio dal “confronto” con 50 ultras avversari). E lo stesso Giuditta ora chiederà al giudice di visionare le immagini registrate dalle forze dell’ordine. Marco Opizzi Crudeli carica la squadra: «Il Prato è pericoloso, non bisogna pensare che sia una passeggiata» LODI - Parte da Follonica, in campo neutro contro il Prato, lo sprint dell'Amatori verso i play off. Oggi pomeriggio (ore 18) i giallorossi contro il fanalino di coda della graduatoria, proveranno a iniziare a spingere il massimo rapporto in vista di un finale di stagione che potrebbe concludersi al fotofinish. Da qui al termine del campionato l'Amatori non può infatti più permettersi passi falsi: «Siamo perfettamente consapevoli del fatto che ci attendono sei finali - ammette il tecnico Roberto Crudeli -. Ci aspetta un lungo viaggio fino a Follonica, ma ciò che conta è solo il risultato. Avremmo preferito giocare a Prato anche perché il fattore campo non penso potesse influire sul risultato». Il posticipo di martedì contro il Viareggio ha consegnato all'Amatori il primo punto della stagione contro una grande, un'importante iniezione di fiducia in vista di un caldissimo finale: «Abbiamo sempre creduto nei nostri mezzi - prosegue Crudeli -. Questa squadra, a parte forse la gara interna con il Trissino, ha giocato sempre con lo stesso atteggiamento, anche se a volte non ha raccolto quel che avrebbe potuto. Nulla però è compromesso e nonostante qualche punto lasciato qua e là ci troviamo nella condizione di poter centrare il nostro obiettivo. Dipenderà soprattutto da noi. Non abbiamo stilato alcuna tabella, dobbiamo solo continuare a credere nelle nostre potenzialità e scendere in pista per i tre punti. A iniziare dalla partita di Follonica». Il Prato, nonostante l'ultima posizione, ha dimostrato di non aver affatto mollato la presa, come dimostrano le numerose sconfitte di misura rimediate anche contro le “big”: «I toscani recentemente hanno giocato buone partite, ma sono stati un po’ sfortunati. Con il Follonica si sono trovati clamorosamente in vantaggio, a Valdagno hanno perso solo di un gol e anche con l'Ash si sono arresi in maniera rocambolesca. Insomma, quella di Bernardini è una squadra che non regala nulla e che già all'andata ha dimostrato di saper giocare un buon hockey. Quest'anno non ci sono partite facili e se non si scende in pista con il massimo della concentrazione si rischia di perdere ovunque». Anche questa settimana Crudeli ha dovuto fare i conti con i soliti infortuni: «Purtroppo è una costante in questa stagione. Fortunatamente per le partite riusciamo a recuperare tutti, ma spesso in allenamento dobbiamo fare a meno di qualcuno e non riusciamo a preparare le gare come vorremmo. Questa settimana non si è allenato Karam a causa di una botta al ginocchio rimediata contro il Viareggio, ma a Follonica dovrebbe scendere in pista». Proprio il brasiliano potrebbe essere un' alternativa a Brescia nei tiri piazzati che, con l'applicazione rigida del regolamento, rischiano di incidere in maniera determinante sul risultato: «A inizio stagione abbiamo stabilito che Brescia è l'uomo indicato per battere i tiri piazzati: è una scelta che fanno quasi tutte le squadre. - chiude Crudeli -. Visto anche quanto ha fatto Ariel nella scorsa stagione mi sembra giusto rispettare questa scelta. Se poi lui in determinati momenti non se la sente, ci possiamo parlare e si possono adottare soluzioni alternative. Ma resta lui l’incaricato per rigori e punizioni di prima». Mario Raimondi Bernardini ci prova: «Se ci lasciano qualche spazio...» Ultimo posto in classifica, reduce da tre sconfitte consecutive, con una sfida da giocare in campo neutro a porte chiuse e con il suo timoniere Enrico Bernardini ancora squalificato. Sono queste le pessime condizioni con le quali il Prato affronterà un Amatori rilanciato dal pareggio col Viareggio in una gara per i toscani tremendamente in salita: «Diciamo che già la nostra situazione di classifica non è delle migliori, oltretutto affrontiamo una grande squadra come il Lodi in queste condizioni molto particolari - spiega Bernardini -. Se già sarebbe stata dura prima, figuriamoci così: comunque speriamo che da questo momento molto difficile la squadra riesca a tirare fuori le risorse necessarie per disputare una grande gara». A dispetto dei soli 8 punti in classifica, che gli valgono l’ultimo posto solitario, il Prato non è squadra che subisce goleade e anzi spesso mette in seria difficoltà i propri avversari, vedi le gare proprio con l’Amatori all’andata o le recenti sconfitte con Follonica, Ash e Valdagno, tutte perse in rimonta. Bernardini si augura che prima o poi i suoi ragazzi invertano la tendenza negativa: «Sapevo fin dall’inizio che quest’anno sarebbe stata dura e avremmo fatto molta fatica, ma devo dire che nonostante la classifica non ci renda onore le prestazioni sono quasi sempre state soddisfacenti - prosegue l’allenatore toscano -. Ci capita troppe volte di perdere di un solo gol, spesso non meritando come successo a Valdagno sabato: facciamo troppa fatica a metterla dentro, quando saremo più concreti forse qualche risultato in più arriverà. In ogni caso voglio fare un grande plauso a questi ragazzi che, nonostante la classifica e il morale giocano sempre con il massimo impegno». L’allenatore del Prato analizza il momento dell’Amatori e spiega cosa i suoi dovranno fare per provare a fare risultato: «Ho visto il Lodi martedì in tv e se c’era una squadra che meritava di vincere era quella di Crudeli: non mi sembra che stia così male e spero che ci affronti magari un po’ più rilassato e tranquillo e ci conceda gli spazi che ci concesse all’andata. Per noi non ci sono ricette particolari, dobbiamo essere più cattivi sotto porta e basta». |
|
|
|