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8 Novembre 2007
Hockey su pista - Serie A1
Il ventenne lodigiano,
che si divide tra pista e università, è stato determinante con il Roller Bassano
D’Attanasio,
la scuola dei campioni paga
«All’Amatori mi
alleno con grandi giocatori e cerco di imparare»
LODI
- Roller Bassano-Amatori 3-3, minuto 24 e 56 secondi della ripresa. Giallorossi
bruttini e bloccati sul pareggio, fino a quando Paolo D’Attanasio compie la
magìa da tre punti, realizzando il pesantissimo gol della vittoria che manda in
delirio la Lodi giallorossa. Per D’Attanasio junior si tratta della settima rete
nella massima serie: la prima due stagioni fa a Viareggio con Citterio in
panchina, le altre cinque l’anno scorso sotto la guida di Perin (tripletta al
Molfetta e reti al Follonica e al Roller Novara). Oltre a un gol in Coppa Italia
a Follonica sempre due stagioni or sono, il primo in assoluto nella formazione
maggiore. Quella di sabato a Bassano però è senza dubbio la più importante e
decisiva, che ha regalato all’Amatori una vittoria a quel punto quasi insperata.
«È stata una grande soddisfazione - attacca D’Attanasio -, spero che sia la
prima di una lunga serie di reti decisive. Sabato non è stato facile per me
entrare sul 3-0 con la squadra che faceva fatica, ma ho cercato di dare il
massimo ed è andata bene. Quando ho preso quella pallina ho visto che ormai
mancava pochissimo alla fine e ho agito d’istinto: ho ritenuto che fosse giusto
fare quello che poi ho fatto, sono riuscito a saltare l’uomo, ho sfruttato il
taglio di Brescia e ho provato la giocata. Mi è venuta, anche con un po’ di
fortuna, e ho fatto gol».Paolo D’Attanasio, 20 anni, ormai stabilmente in prima
squadra da tre anni, è senza dubbio assieme al cugino Alberto Losi il fiore
all’occhiello del settore giovanile giallorosso. «Quest’anno mi sento molto bene
fisicamente, sono arrivato alla preparazione a posto e con otto chili in meno -
spiega il ventenne attaccante lodigiano - e tutto ciò mi aiuta a lavorare bene.
Gli altri anni ho avuto problemi di pubalgia che mi hanno condizionato, ora sto
bene e cerco di rendermi utile a questa squadra. Davanti a me ci sono degli
autentici fenomeni e so che quando il mister mi dà la possibilità di entrare io
devo farmi trovare pronto. So che devo restare sempre concentrato e quando entro
far sì che l’equilibrio della squadra non cambi».Secondo molti addetti ai lavori
questo dovrà essere l’anno della consacrazione dei giovani talenti lodigiani; è
quello che si augura anche il figlio del presidente giallorosso. «La speranza
ovviamente è quella. Il mio obiettivo è di migliorare il più possibile
quest’anno e cercare di ritagliarmi un buono spazio in squadra - prosegue D’Attanasio
-. Sono contento che Crudeli mi consideri e mi dia più spazio di quello che
avevo l’anno scorso: io cerco di imparare dai grandi campioni con cui ho la
fortuna di allenarmi, loro sono qui per insegnare a noi giovani a giocare a
hockey, mi danno molti consigli e io cerco di mettere in pratica tutto ciò che
apprendo. Io vado a Milano all’università tutte le mattine, tranne il giovedì
quando ci alleniamo, per tre anni riuscirò tranquillamente a conciliare le due
cose. Per ora l’università non mi toglie l’hockey e viceversa, in futuro vedrò
come e se riuscirò ad arrivare a un certo livello e poi prenderò una decisione».
Stefano Blanchetti
Karam verso il forfait contro il Novara: «Sento
ancora dolore anche a dormire»
Sarà
difficile vedere in pista Alan Karam sabato sera contro il Novara. L’attaccante
brasiliano dell’Amatori sente infatti ancora dolore alla schiena nel punto
colpito duro da Alberto Michielon nel corso della finale di andata della Coppa
Italia di dieci giorni fa a Follonica. Roberto Crudeli sembrava intenzionato a
rischiarlo in un match ritenuto fondamentale, ma a tre giorni dal match la
realtà è un po’ diversa: «Sento dolore a dormire - racconta Karam -, quindi la
vedo dura per sabato. In questi giorni ho fatto un po’ di cyclette e un po’ di
pesi per le gambe, ma in pista non sono più andato da martedì scorso. Ci proverò
domani sera, ma un conto è pattinare o palleggiare in allenamento, un altro è
giocare una partita: la mia paura è prendere un’altra botta nel punto dolente,
per una caduta o per un colpo contro la balaustra. Manca ancora un po’ di tempo,
ma sono pessimista». Nel frattempo, come del resto era prevedibile, l’Amatori ha
perso due posizioni in classifica. Si sono giocati martedì sera il posticipo
della quarta e il recupero della terza giornata, che hanno visto i successi del
Cgc Viareggio (5-2 a Forte dei Marmi grazie anche alla doppietta del rientrante
Molina) e del Bassano 54 (4-0 al Castiglione con tripletta di Antezza). In
classifica i toscani hanno così raggiunto in vetta a quota 12 Follonica e
Giovinazzo, mentre i veneti sono ora quarti insieme al Valdagno a 10 punti, uno
in più del giallorossi.
Sana alimentazione: ci sarà anche
Crudeli domani al “Gandini”
“La
sana alimentazione nella vita e nello sport”: è questo il tema di un
convegno-dibattito che si svolgerà nell’auditorium del Liceo Gandini domani
mattina dalle 10.15 alle 12.30. L’iniziativa fa parte del progetto “Parliamo di
sport? Sì, di..”, promosso dal comitato provinciale del Coni. L’incontro rientra
nei programmi formativi rivolti alla scuola e tesi alla diffusione di una
corretta mentalità di comportamento giovevole alla salute e alla pratica
sportiva. Il programma prevede una serie di quattro interventi di personaggi
qualificati ed esperti del settore quali il dottor Gianfranco Vender, presidente
del comitato di Lodi della Federazione medici sportivi, del dottor Mariano
Mussida, medico sociale dell’Ucc Assigeco di pallacanestro, del professor Enrico
Arcelli, docente di Scienze motorie all’Università Statale di Milano, e del
dottor Biagio Costantino, medico del Piacenza Calcio. A seguire ci sarà il
dibattito con gli studenti, con i contributi del professor Giovanni Castelli,
coordinatore dell’Ufficio scolastico provinciale, di Paolo Martini del Panathlon
Club di Lodi, e di Roberto Crudeli, attuale allenatore della prima squadra di
hockey dell’Amatori ed esempio lampante, a quasi 44 anni, di come una corretta
alimentazione possa allungare una carriera sportiva oltre ai limiti conosciuti
in passato.
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