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8 Ottobre 2007

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8 Ottobre 2007

Hockey su pista - Coppa Italia

Dopo la vittoria di venerdì sul Valdagno, i giallorossi chiudono al primo posto il girone di semifinale del “Palacastellotti”

L’Amatori si merita la finale contro il Follonica

Lodi torna dopo dodici anni nell’élite dell’hockey grazie alla squadra di Crudeli

LODI - L’Amatori conquista la finale di Coppa Italia contro il Follonica (che ha dominato l’altro girone contro tre rivali venete) e torna tra le grandi dell’hockey tricolore. Dopo un black out lungo dodici anni la squadra giallorossa risale nell’Olimpo, dove per tradizione, storia e pubblico merita di stare. La squadra costruita quest’estate dal presidente Fulvio D’Attanasio ha bruciato le tappe. Doveva puntare a un buon campionato, in particolare alle prime sei posizioni per tornare il prossimo anno nelle coppe europee, ma già dopo un mese e mezzo dall’inizio ufficiale della stagione si trova a centrare un traguardo storico. Oggi come l’ultima volta, nel dicembre 1995 a Novara (vinsero i piemontesi), ci sarà ancora Roberto Crudeli a guidare i lodigiani alla conquista di un trofeo che l’Amatori ha conquistato nel 1978, l’anno che ha cambiato la storia dell’hockey a Lodi e che ha dato origine all’onda lunga sfociata poi nello scudetto. I giallorossi arrivano in finale (doppia sfida da giocarsi martedì 30 ottobre in Maremma e martedì 27 novembre a Lodi, entrambe in diretta tv) grazie al primo posto conquistato nel girone di semifinale giocato al “PalaCastellotti” lo scorso fine settimana: posizione legittimata dalla netta vittoria nel decisivo derby contro i cugini dell’Ash, che si sono comunque arresi con onore. Come già nei quarti, l’Amatori ha dimostrato di essere la squadra più quadrata: in sei partite non ha mai perso e ha subìto solo quattro reti. Numeri eccellenti per una squadra di hockey, tradotti in realtà grazie alla maniacale attenzione alla fase difensiva del suo tecnico e alle straordinarie doti di Alberto Losi, un giovanotto lodigiano destinato a diventare un fenomeno tra i pali. Nel girone giocato al “PalaCastellotti” Amatori e Ash dovevano vedersela con il Valdagno e la matricola Castiglione che, a sorpresa, aveva eliminato nel turno precedente il Viareggio costringendo il Follonica al secondo posto. Nella serata di venerdi il Castiglione ha imposto il pari all’Ash dimostrando subito di essere una buona squadra; l’Amatori invece ha ipotecato la qualificazione battendo con una straordinaria tripletta del suo bomber Ariel Brescia il Valdagno in quello che da molti era definito il match decisivo per la qualificazione. E il Valdagno, tramortito dalla veemenza dei giallorossi, l’indomani ha alzato bandiera bianca rispettivamente con l’ Ash (4-1) e con il Castiglione (3-2) uscendo a testa bassa dai giochi. Il Castiglione invece nella gara giocata sabato mattina aveva imposto il pari a un Amatori un po’ troppo sprecone. I toscani, guidati da Federico Paghi, sono stati anche a lungo in vantaggio (1-0), per poi chiudere la partita in rimonta sul 2-2 grazie alla rete messa a segno nel finale da Hernandez. Per come si erano messe le cose il derby tra lodigiane diventava determinante per la qualificazione: il Castiglione con 5 punti non poteva far altro che sperare in un pareggio a reti inviolate (per via della classifica avulsa) per conquistare la finale. Il derby è stato innanzitutto uno spettacolo di correttezza e di lealtà, come in molti si auguravano. Ha vinto la squadra al momento più attrezzata, ma l’Ash è uscito a testa alta. E tutta Lodi può gongolare.

Mario Raimondi

L’allenatore-giocatore giallorosso guida il coro di uno spogliatoio in delirio

Roberto Crudeli non pone limiti: «E adesso giochiamo per vincere»

LODI - «E ora giochiamoci questa finale: l’Amatori scenderà in pista per vincere». È il pensiero comune di tutti i giallorossi subito dopo la vittoria nel derby che vale la qualificazione alla finale di Coppa Italia. Ed è il pensiero trasmesso ai suoi ragazzi dal tecnico Roberto Crudeli, che con la mente va subito alla sua ultima finale del trofeo giocata con l’Amatori dodici anni fa: «Se riusciamo a migliorare ancora alcuni particolari non dobbiamo temere nessuno. - attacca il 43enne toscano -: dodici anni fa a Novara andò male, questa volta cercheremo di fare meglio. Io mi aspetto di ottenere sempre il massimo dai miei giocatori: se questa squadra dà il meglio non deve temere nessuno. Abbiamo migliorato parecchio sul piano del gioco rispetto alle partite dei quarti. Avevamo una settimana di lavoro in più nelle gambe e abbiamo avuto la possibilità di affinare alcuni meccanismi. La nostra vittoria con il Valdagno nella serata di apertura ha un po’ condizionato tutto il girone. I veneti si sono demoralizzati e hanno alzato bandiera bianca con Castiglione e Ash. Abbiamo preparato il derby con la massima concentrazione perché sapevamo che l’Ash poteva essere una squadra molto insidiosa. La squadra ha giocato con la mentalità giusta e alla fine il risultato positivo è arrivato. Abbiamo disputato tre partite in 36 ore mettendo in luce anche una buona condizione fisica». Per Alan Karam questo Amatori può crescere ancora molto: «Questa squadra ha grandi margini di crescita - spiega il brasiliano -. Stiamo migliorando ma siamo ancora al 50 per cento. Abbiamo dimostrato un grande cuore e tanto carattere, superando momenti anche difficili. La fortuna in alcuni casi non ci ha dato una mano perché alla fine abbiamo segnato poco rispetto alla mole di gioco sviluppata. Giocare a Lodi è un vero piacere. Questo pubblico è meraviglioso e non smette mai di incitare la squadra. Ho giocato in piazze molto importanti come Benefica, Reus e Bassano, ma non ho mai trovato un pubblico così. Per noi è il vero sesto uomo, quello che ti spinge a correre anche quando non ce la fai più». Ariel Brescia ha messo a segno cinque gol in tre gare ed è tornato a sorridere: «Sono molto contento soprattutto per la squdra - spiega l’argentino -. Abbiamo raggiunto un traguardo importante per la società ed i nostri tifosi. L’intesa sta gradualmente migliorando e alcuni automatismi ci risultano più facili. Siamo un gruppo nuovo e abbiamo bisogno di un pò di tempo, ma i progressi sono molto evidenti. Questo Amatori ha grandi potenzialità, è stato costruito per raggiungere obiettivi di un certo tipo». Paolo D’Attanasio si è conquistato un rigore nel momento più difficile della partita con il Castiglione: «Ho cercato di farmi trovare pronto - spiega il giovane lodigiano -. Il derby ci ha regalato emozioni particolari soprattutto perché ci ha consentito di arrivare in finale. Stiamo lavorando da poco, ma abbiamo già centrato un buon risultato». «Non poteva andare meglio - chiude il portiere Alberto Losi -. Abbiamo chiuso la Coppa Italia imbattuti ed ora possiamo concentrarci sul campionato con certe sicurezze. Dobbiamo proseguire con questa mentalità per poter dare il massimo e crescere continuamente. Questa squadra è un giusto mix di esperienza e di giovani: si sta creando un bel gruppo che mi auguro possa dare soddisfazioni ai tifosi lodigiani».

Ma.Ra.

Brescia si conferma bomber implacabile, da Folli e D’Attanasio minuti preziosi

Polverini tiene in mano la squadra, con Losi tra i pali è nata una stella

LOSI 8 - Si conferma una sicurezza anche se deve subire qualche gol in più rispetto al week end precedente. Sulle conclusioni da lontano è insuperabile, ma può migliorasi sui tiri improvvisi che hanno portato al gol Cocco e Hernandez. Nel derby abbassa la saracinesca neutralizzando anche due tiri ad uno e la sua porta resta inviolata. Punto di forza, demoralizza gli avversari.

CRUDELI 7,5 - È l’unico con Losi a restare in pista per 60 minuti. Comanda la squadra e suona la carica nei momenti più difficili. Temperamento da vendere, trasmette ai compagni la metalità tipica di chi in carriera ha vinto tanto. A dodici anni di distanza riconquista con la maglia giallorossa la finale di Coppa Italia. Sta lavorando solo da un mese e mezzo, ma ha gia centrato un risultato storico.

POLVERINI 8,5 - È il motore della squadra. Come un impeccabile geometra disegna gran parte delle trame da gioco dei giallorossi. Con il Valdagno è determinante e ci mette del suo in quasi tutte le azioni più pericolose. Difende con attenzione, si propone con efficacia: cos’altro si può chiedere ad un giocatore di hockey. Anche nel derby cambia il volto alla partita qundo decide di spingere sull’accelleratore. Acquisto azzeccatissimo.

KARAM 7,5 - È in crescita e inizia ad entusiasmare come solo lui può fare. Sfortunato con il Valdagno, quando colpisce un palo, firma il gol del pareggio con il Castiglione con una splendido tocco al volo e una doppietta nel derby. La sua condizione migliora, così come l’intesa con Brescia. Si sacrifica molto per gli equilibri della squadra e a tratti concede grande spettacolo. Quando parte in slalom gli avversari ballano la “samba”.

BRESCIA 7,5 - Nel calcio c’è Inzaghi, nell’hockey c’è Brescia. Il suo nome compare sempre nel tabellino dei marcatori, soprattutto nella partite decisive. Segna sempre: non importa come, ma segna. Con il Valdagno firma una straordinaria tripletta: nell’incredibile gol al volo del 2-1 dà l’impressione di essere il primo a sorprendersi. Col Castiglione segna un gol dei suoi portandosi avanti in qualche modo la pallina. Nel derby timbra il 3-0 d’astuzia. L’arbitro gli annulla un gol al volo straordinario. Deve migliorare la mira nei tiri piazzati.

D’ATTANASIO 7 - Entra nel secondo tempo della gara con il Castiglione, quando la partita sembra tutta in salita. Si fa notare per la sua vivacità e conquista anche un rigore. Nel derby partecipa alla festa finale gettando in pista tutta la sua determinazione.

FOLLI 7 - Pochi minuti, ma buoni, nel derby dove mette a segno il gol del 2-0 rubando palla a Piscitelli. Si conferma cambio all’altezza. Puo garantire minuti di qualità altre che gol pesanti.

GIUDITTA sv - Solo qualche minuto nel finale del derby ed il ragazzo della “Maddalena” può mettere in luce la sua solita carica agonistica.

M.R.

La sfida di sabato sera forse ha sancito la “pace” tra i due club

Karam risolve il derby, però l’Ash non sfigura

AMATORI LODI  4   ASH LODI  0

AMATORI LODI:Losi, Crudeli, Polverini, Karam, Brescia; Folli, D’Attanasio, Giuditta; ne: Passolunghi, Severgnini. All.: Crudeli

ASH LODI:Puzzella, Piscitelli, Medina, Civa, Di Vera; Bertran, Basso, Romero; ne: Milani, Giaroni. All.: Belli

Arbitri: Molli di Viareggio e Carmazzi di Viareggio

Reti: pt: 10’34” Karam; st: 1’58 Folli, 8’58 Brescia, 16’26” KaramNote: spettatori circa 1500; espulsi temporaneamente per 5 minuti Karam e Folli, espulso temporaneamente per 2 minuti Bertran.

LODI - Il primo derby della storia si tinge di giallorosso. Una vittoria che vale la finale di Coppa Italia per l’Amatori che vince il girone di semifinale disputato al “PalaCastellotti” e vola a giocarsi l’ambito trofeo contro il Follonica. Derby vero, ma corretto e leale tra due squadre che hanno saputo onorare l’hockey dimenticando ogni polemica. Una vittoria per tutto lo sport lodigiano, come volevano i tifosi che hanno accolto l’ingresso in pista delle squadre con lo striscione “La rivalità tra due società non è l’onore di questa città”. L’onore di questa città è invece quello di avere un Amatori di nuovo tra le grandi dell’hockey nazionale e un’Ash che ha saputo tenere bene la pista dimostrando di essere una squadra che può dire la sua nel massimo campionato. Una squadra, quella di Aldo Belli, che solo nel derby ha potuto schierare per la prima volta i due giovani argentini Romero e Bertran, due che possono far fare il salto di qualità agli “aquilotti”. Per ora però a volare è il cinico Amatori che con esperienza e precisione piazza quattro palline nella porta di Puzzella e centro un obiettivo storico.Per il derby che vale la qualificazione i due mister si affidano ai loro quintetti più collaudati. L’Ash parte con intraprendenza e dopo poche secondi si fa già vivo dalle parti di Losi con Di Vera e Medina che concludono a lato. Il derby sale di tono, così come il ritmo, e la gara si fa piacevole. Il gol arriva al 10’ grazie a un invenzione di Karam che fa partire un gran tiro dalla tre quarti, la palla colpisce il palo, carambola sulla schiena di Puzzella e varca lentamente la riga. Belli sprona i suoi e getta nella mischia Romero e Bertran (arrivati in mattinata dall’Argentina) al posto di Civa e Di Vera. Proprio Romero si conquista un tiro a uno per un fallo di Karam (espulso temporaneamente), ma il suo rasoterra non soprprende l’attento Losi. A inizio ripresa l’Amatori allunga con Folli, in pista al posto di Karam, che rubata palla in attacco a Pisctitelli si presenta in area e infila nel “sette.” Cresce Polverini, motore dell’Amatori, e con lui tutta la squadra giallorossa. Proprio da un’iniziativa del capitano, che attraversa la pista con la pallina incollata alla stecca, arriva il gol di Brescia, abile a insaccare la respinta di Puzzella sul tiro del toscano. L’Ash ci prova ancora con Bertran e Romero, ma Losi non si lascia mai sorprendere. Il portiere giallorosso si salva su Romero anche grazie alla complicità del palo. Alan Karam chiude definitivamente i giochi al 16’ quando taglia la pista e con un rasoterra infila l’angolo basso alla sinistra del portiere. Losi para un tiro a uno a Civa, mentre Brescia infiamma il “PalaCastellotti” con un gol al volo che l’arbitro annulla. Nel finale c’è spazio per D’Attanasio e Giuditta. Karam dalla panchina dirige i cori dei tifosi lodigiani. Tra questi ce n’è uno anche per Aldo Belli, indiscussa bandiera dell’hockey cittadino. Si chiude con i due direttori sportivi Raul Frugoni e Carlo Roscio che ringraziano insieme il pubblico che, in piedi, applaude le due squadre. Finale da “Libro Cuore”, che nessuno avrebbe immaginato. Bene, bravi, bis: ha vinto tutto l’hockey lodigiano, non solo l’Amatori.

Ma.Ra.

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