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8 Settembre 2007

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8 Settembre 2007

Hockey su pista - Serie A1

L’Amatori si sta preparando

Le “regole” di Crudeli: «La difesa nell’hockey è una forma di attacco»

LODI - Prosegue l'intenso lavoro di preparazione dell'Amatori che sta mettendo le basi per la stagione del rilancio. Con l'arrivo dell'allenatore-giocatore Roberto Crudeli la preparazione dei lodigiani è entrata nel vivo, con doppie sedute di allenamento tutti i giorni e carichi di lavoro notevoli. È proprio il nuovo timoniere giallorosso a fare il punto della situazione: «Direi che la preparazione prosegue piuttosto bene, ormai sono dieci giorni che stiamo lavorando sodo, mettendo a punto soprattutto la parte atletica e cominciando a lavorare anche sulla parte tattica - racconta Crudeli -. I ragazzi rispondono bene, c'è grande disponibilità da parte di tutti e penso che andando avanti di questo passo potremo essere vicini al top della forma per l'inizio del campionato». I carichi di lavoro cui sono sottoposti i giocatori in queste settimane hanno portato ai primi guai fisici, problemi comunque di lieve entità che non preoccupano più di tanto: «Sono incidenti di percorso che in questo periodo possono capitare - spiega il tecnico di Forte dei Marmi -. Brescia e Giuditta hanno accusato dei problemini agli adduttori, hanno lavorato a parte per qualche giorno ma penso che già oggi possano riaggregarsi al gruppo. Anche io sento qualche fastidio a una gamba e oggi andrò a farmi visitare, ma non è niente di grave, semplicemente un affaticamento dovuto un po' all'età e un po' ai carichi di lavoro». Per quanto riguarda la parte tattica Crudeli sta insistendo molto sulla fase difensiva, che da grande difensore qual è ritiene fondamentale: «Stiamo lavorando sui movimenti d'attacco ma soprattutto sulla fase difensiva. Io credo che la difesa sia una forma di attacco e sia importantissima nell'attuazione del contropiede ed essendo quasi tutti nuovi ci vuole tempo per comprendere bene il lavoro che dobbiamo svolgere. Sicuramente le prime gare ci serviranno per rodare anche questi aspetti, ma come ho detto conto di arrivare al campionato quasi al top sia fisicamente che tatticamente». Crudeli torna poi su due questioni da sempre molto care alla società giallorossa: i giovani e i due portieri “made in Lodi”. «I giovani hanno iniziato prima di noi, Carlo Rossetti sta facendo un buon lavoro con loro. Io li seguo e li seguirò con attenzione, qualcuno si allenerà a rotazione con noi e cercheremo di far uscire qualche giocatore che possa trovare spazio in A1 - prosegue il 44enne toscano -. Non è un lavoro semplice, bisogna avere pazienza, ma l'obiettivo mio e della società è quello di far sì che qualcuno di loro possa giocare in A1 con continuità: da qui a diventare un giocatore forte ce ne passa, ma se già dovessimo averne due o tre buoni sarebbe un grande successo». Infine la questione portieri, con Losi e Passolunghi che si giocheranno il posto da titolare: «Sono entrambi giovani e hanno delle qualità, ma devono crescere ancora tra i pali e dal punto di vista psicologico - chiosa Crudeli -. Quest'anno per loro è molto diverso dalle passate stagioni, dovranno essere molto forti di testa perché qui si entra in pista sempre per vincere. Per valutarli bene ci vorranno i primi test ufficiali, ma loro sono una scommessa della società e mia che entrambi vogliamo vincere».

Stefano Blanchetti

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